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Aiutare chi aiuta

Psicologi negli Ospedali in prima linea

Un'emergenza nell’emergenza? Il personale sanitario sta sostenendo ritmi di lavoro massacranti e affrontando situazioni di difficile gestione.
Community-Beitrag von Nicola Palumbo01.04.2020
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Aiutare chi aiuta. Medici e infermieri in questo periodo sono in prima linea nella lotta contro il COVID-19. Il personale sanitario sta sostenendo ritmi di lavoro massacranti e affrontando situazioni di difficile gestione, sia dal punto di vista lavorativo sia dal punto di vista umano, emotivo e psicologico.
Mai quanto ora, medici, infermieri e altri operatori della salute possono aver bisogno di supporto psicologico per far fronte alle difficoltà dovute all'emergenza COVID-19. E per poter aiutare meglio le persone ammalate.
Infermieri e psicologi scrivono al Ministro Speranza e alle Regioni. C’è una emergenza nell’emergenza, quella psicologica. La Presidentessa della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), Barbara Mangiacavalli, e il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), David Lazzari, si sono rivolti al Ministro della Salute Speranza e alla Conferenza delle Regioni per chiedere che siano attivati in forma coordinata gli Psicologi esistenti e arruolati quelli che servono per assicurare il sostegno psicologico agli Operatori in trincea.
"In queste settimane le necessità di intervento legate alla pandemia hanno determinato situazioni e condizioni lavorative nella professione infermieristica tali da generare diffuse e significative condizioni di disagio psicologico. Legate non solo ai ritmi di lavoro ma anche alla necessità di affrontare l'impatto emotivo e relazionale generato dalle condizioni peculiari di questa emergenza. Disagio psicologico in gran parte inevitabile ma certamente affrontabile e gestibile, non solo per salvaguardare la salute dei lavoratori ma anche per ridurre l'impatto negativo sulla performance lavorativa. Gli studi sulle conseguenze psicologiche della crisi sanitaria sugli operatori sanitari, ma anche i mille segnali che giungono mostrano una grave ricaduta sulla professione infermieristica. Una situazione destinata a produrre conseguenze anche più accentuate nel medio periodo, visto l'andamento tipico dei disturbi da stress: un'onda destinata a crescere", scrivono FNOPI e CNOP.
E ancora "per affrontare in appropriatezza, efficacia ed efficienza questa situazione è necessario che siano attivati con urgenza gli interventi psicologici idonei, considerando anche il fatto che la tempestività è un fattore decisivo per l'efficacia e la riduzione degli esiti, che acquistano valenza di profilassi. Chiediamo pertanto che siano attivati in tutti i contesti sanitari, a cominciare da quelli più esposti, interventi coordinati da parte degli Psicologi, utilizzando quelli già presenti e provvedendo con le possibilità previste dal DL 9 marzo n.14, che fa specifico riferimento al reclutamento degli psicologi in emergenza. Considerando il fatto che gli Psicologi strutturati, soprattutto nei contesti ospedalieri, risultano del tutto carenti".

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