volontariato, solidarietà
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Bolzano

Un incentivo alle “buone azioni”

Approvato il nuovo regolamento dal consiglio: più semplici le regole sui vantaggi economici a enti, associazioni e privati per progetti nel sociale e pari opportunità.
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Una procedura “più semplice e trasparente” per la concessione di vantaggi economici ai soggetti che attuano progetti a Bolzano nei settori che vanno dal sociale-sanitario alle pari opportunità. L’ha introdotta il consiglio comunale del capoluogo, approvando a larga maggioranza le modifiche al regolamento per gli incentivi alle “azioni positive”. Anche i privati cittadini possono beneficiare di aiuti che arrivano nel singolo caso fino a 3.000 euro.

 

Regolamento aggiornato

 

Si aggiorna in pratica la normativa introdotta nel gennaio 2017. Con 30 voti favorevoli, 9 voti contrari e 2 astenuti è stata licenziata la proposta di deliberazione per “i vantaggi economici - si legge - a soggetti pubblici e privati non aventi fine di lucro che si attivano autonomamente al fine di esercitare attività prevalente in ambito sociale e sanitario, di promozione della famiglia e del suo ruolo nella società, dei giovani, dello sviluppo di comunità, delle pari opportunità tra donna e uomo, dei servizi educativi e del tempo libero, della solidarietà internazionale e della cooperazione decentrata allo sviluppo”.

Progetti su sociale, sanità, promozione dei giovani e della famiglia, pari opportunità e solidarietà internazionale: sono le iniziative che il Comune di Bolzano sostiene con gli incentivi economici

Nell’elenco dei soggetti finanziabili figurano “enti privati non aventi fini di lucro iscritti all’albo comunale delle associazioni”, ma anche “scuole primarie e secondarie di primo grado - limitatamente ai progetti con contenuto didattico-educativo e ricreativo -, cooperative sociali iscritte nell’apposita categoria dell’albo provinciale”.

Nell’elenco dei soggetti finanziabili enti senza fini di lucro, scuole elementari e medie, cooperative, ma anche privati cittadini

Degli aiuti possono beneficiare anche enti privati senza fini di lucro che non hanno sede nel capoluogo ma che comunque “svolgano le attività o progetti nell’ambito del Comune di Bolzano o che abbiano una ricaduta sulla collettività cittadina”. E il discorso si estende ai “singoli cittadini residenti a Bolzano, per iniziative di prevalente interesse pubblico e che non perseguano fini di lucro possono altresì beneficiare di vantaggi economici, nei limiti degli stanziamenti previsti a bilancio, limitatamente una volta all’anno e comunque fino ad un massimo di 3.000 euro”.

Nella votazione dello scorso 26 novembre il consiglio ha anche approvato l’immediata esecutività della delibera (con 35 voti favorevoli, 3 voti contrari e 2 astenuti).

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