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Progetto Tirol-Adria-Projekt

Innovationen im Energie- und Tranportsektor

Solardach über Autobahn liefert mehr Strom als für die E-Mobilität gebraucht wird. Schiffe werden auf dem mit Wasserkraft in Strömung versetzten Wasser durch den Alpen-Kanal-Tunnel hindurch getragen.
Community-Beitrag von Albert Mairhofer04.04.2013
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On. Presidente del Consiglio dei Ministri,

on. Ministri,

gentili Presidenti e Assessori delle Regioni e delle Province Autonome,

 

Oggetto: Baldacchino salva-Italia, elettricità pulita e subito lavoro !
Progetto Tirol-Adria: Canale transalpino Danubio-Tirol-Adria, River-Room-Recreation, energia rinnovabile, mobilità elettrica, linee elettriche e dati.

Ho il piacere di poter informarVi su un progetto con concreti e importanti scenari di sviluppo.

Nel 2007 fu presentato il progetto per gli impianti idroelettrici, basati sulla deviazione d’acqua da affluenti dell’Inn in Austria verso l’Adige per la produzione d’energia idroelettrica e per garantire la navigabilità del fiume Adige da Merano al mare per tutto l’anno, presupposto per la nuova via di comunicazione sull’acqua, il canale transalpino Danubio-Tirol-Adria. Tale progetto - integrato e modificato  nelle parti “C” e “D” con iniziative utilissime e coraggiose - ora viene ripresentato. Le variazioni apportate riguardano:

1. L’allestimento e la coltivazione di spazi fluviali , concetto “River-Room-Recreation”,

2 l’energia rinnovabile

3. l’elettro-mobilità

4. le linee di trasporto di energia elettrica e di dati.

L’innovazione principale del progetto “C” è la copertura - in forma di un baldacchino - di corsi d’acqua, autostrade e strade quale base per le seguenti utilizzazioni:

a) La produzione di energia elettrica con la copertura fotovoltaica,

b) Il passaggio di linee di trasporto d’energia elettrica in bassa, media e alta tensione attraverso l’impalcatura del baldacchino sopra i corsi d’acqua o autostrade, che sono corridoi quasi ininterrotti e per questo molto adatti anche per linee di trasporto dati;

c) Il montaggio di fili di contatto per l’elettrificazione di corsie per la mobilità elettrica  (trolleytruck e filobus su autostrade e strade o perfino navi sulle idrovie interne). L’energia per la trazione del veicolo elettrico  verrà  ricavata direttamente dalla tettoia FV sovrastante.

L’Italia così potrebbe produrre 60.000.000.000 kWh l’anno (il 20 % del fabbisogno attuale) da energia solare equivalente alla capacità di circa 9 impianti termonucleari con la differenza che con la costruzione degl’impianti FV si può iniziare subito e sull’intero territorio nazionale avendo subito ricavi dalla produzione di energia rinnovabile, mentre altre soluzioni richiedono anni solo per poter incominciare a costruire gli impianti, che poi, fra un decennio, funzioneranno con energia fossile o nucleare e condurranno il paese verso nuove dipendenze ed incertezze.

La strada da intraprendere sarà l’uso di tutte le fonti rinnovabili per avvicinare la produzione al pieno soddisfacimento del fabbisogno,  che contemporaneamente  si deve cercare di ridurre aumentando l’efficienza delle tecnologie adottate. Purtroppo la Provincia Autonoma di Bolzano, in contraddizione alle linee guida dell’UE, attuate dallo Stato con D.L. n. 387/2003, limita, in via di principio, la costruzione di nuovi impianti idroelettrici e ostacola con interventi legislativi e burocratici centinaia di domande per nuovi investimenti causando danni irrimediabili alle imprese richiedenti, all’ecologia, all’economia e alla collettività. Basta pensare al mantenimento e alla creazione di tanti posti di lavoro nelle tecnologie ambientali e alla creazione di valore aggiunto con le relative entrate per il fisco nel proprio paese. La prassi dell’autorità provinciale, di negare l’utilizzo della fonte rinnovabile a causa della tutela d’ambiente, dovrà essere modificata in seguito alla sentenza n. 112/2011 della Corte Costituzionale, secondo la quale “energia e ambiente, in queste disposizioni, non sono più termini antitetici ma conciliabili tra loro”.

La mobilità elettrica e il canale transalpino Danubio-Tirol-Adria rappresentano un balzo epocale  per un trasporto ecosostenibile con nuove prospettive di sviluppo. 

Aggiungo il testo della lettera inviatami dal sig. Negrini della Provincia di Mantova, che illustra bene questa visione.

“Spett. Tirol-Adria,  grazie della Vostra Mail. Seguiamo con grande interesse il tema del collegamento idroviario Tirol Adria ed in generale seguiamo tutte le azioni tese a connettere il Sistema Idroviario Padano Veneto Italiano con le reti idroviarie transeuropee. Come é stato sottolineato nella stessa comunicazione, la rete idroviaria Italiana ed i porti Adriatici, potrebbero immaginare importanti scenari di sviluppo se connessi al reticolo idroviario transnazionale. Il canale transalpino Danubio-Tirol-Adria porta la rete Italiana a connettere con il principale asse idroviario Europeo del Danubio, fra le priorità delle reti TEN. Il progetto descritto nel Vostro sito www.tirol-adria.com ha una visione multidisciplinare con utilizzo plurimo delle acque. L'aspetto idroviario è solo una parte dell'insieme proposto che comprende produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. E' facile capire come le criticità legate alla distrazione di risorsa idrica dai propri bacini imbriferi,  sono compensate dai numerosi vantaggi che il progetto immagina di procurare in termini ambientali. In una ottica di climate-change, in corso anche sull'arco alpino, le comunità dei decisori politici dovranno abituarsi ad una Governance della risorsa idrica in termini di cooperazione e scambio della risorsa stessa. Ritengo il tema così importante per l'alto valore sociale intrinseco. Per tali motivi ci teniamo a rimanere informati sugli sviluppi che potrà avere questo progetto che implica accordi bilaterali fra Austria-Italia. Nel congratularmi per l'ottimo lavoro, restiamo disponibili per ogni forma di collaborazione.
G. Negrini“

Proprio l’Italia potrebbe affrontare la dipendenza energetica, la crisi economica ed occupazionale captando il sole meridionale con la copertura fotovoltaica di superfici non fruttiferi, o per di più, dove il baldacchino fotovoltaico crea perfino vantaggi all’uso ed al mantenimento delle strade e fornisce direttamente la corrente per le corsie elettrificate. Il rendimento dell’energia FV usata attraverso le linee di contatto delle strade elettrificate per l’auto con propulsore elettrico integrato nelle singole ruote raggiunge perfino il 96 % (auto a gasolio 20 %). Attraverso l’ idrogeno, quale combustibile per l’auto, solo l’11 % dell’originaria energia fotovoltaica raggiunge l’asfalto. Dall’efficienza della propulsione elettrica dipende anche il grado di recupero dell’energia di frenamento.

L’istanza e la relazione tecnica vengono allegati e sono anche scaricabili insieme a ulteriori schemi dal sito www.tirol-adria.com.

 

Sehr geehrte Bundeskanzler der Republiken Deutschland und Österreich, EU- Kommissare, Staatsminister, Landeshauptleute.

 

 

Betrifft:  Baldachin “salva-Italia”, sauberer Strom und Arbeit!

 

Tirol-Adria-Projekt:

A: Tirol-Adria-Wasserkraftwerke,

B: Alpenkanal Donau-Tirol-Adria,

C: Flussraumbewirtschaftungskonzept, erneuerbare Energie, Elektromobilität,

D: Strom- und Datenleitungen

 

Es freut mich, Sie über ein Projekt mit konkreten und wichtigen Entwicklungsszenarien informieren zu dürfen.

 

Im Jahre 2007 wurde das Projekt für die Wasserkraftwerke eingereicht, aufbauend auf die Wasserüberleitung aus Zuflüssen des Inn in Österreich zur Etsch in Italien zur Stromproduktion und zur Sicherstellung der Schiffbarkeit der Etsch ab Meran Grundlage für eine neue Verbindung zu Wasser, den Alpenkanal Donau-Tirol-Adria. Das Projekt wurde in den Teilen „C und „D“ durch sehr nützliche und mutige Initiativen ergänzt und wird mit folgenden Inhalten neu vorgelegt:

 

1. Flussraum-Bewirtschaftungskonzept “River-Room-Recreation”

2  Erneuerbare Energie,

3. E-Mobilität,

4. Strom- und Datenleitungen.

 

Die eigentliche Innovation des Projektes C ist die Abdeckung - in Form eines Baldachins – von Flussläufen, Autobahnen und Straßen als Grundlage für folgende Nutzungen:

a) die Erzeugung elektrischer Energie mit PV-Überdachungen,

b) die Unterbringung von Strom- und Datenleitungen im Traggerüst der Überdachung von Flüssen, Autobahnen und Straßen, welche als ununterbrochene Korridore dazu besonders geeignet sind.

c) Die Montage von Fahrleitungen zur Elektrifizierung von Fahrspuren für die E-Mobilität   (Trolleytruck e Filobus auf Autobahnen, Straßen oder sogar für Schiffe auf Binnenwasserstraßen). Die Antriebsenergie für die elektrisch betriebenen Fahrzeuge wird zeitweise direkt vom darüber liegenden PV- Foliendach bezogen.

 

Italien könnte so ca. 60.000.000.000 kWh Strom im Jahr produzieren, das sind 20 % des Strombedarfes und entsprechen der Kapazität von etwa 9 AKW’s.  Mit dem Bau der PV-Anlagen könnte auf dem gesamten Staatsgebiet begonnen und sofort fossile durch erneuerbare Energie ersetzt werden. Andere Erzeugungsanlagen brauchen Jahre bis mit dem Bauarbeiten begonnen werden kann und wenn diese dann nach einem Jahrzehnt in Betrieb gehen und vielleicht mit Atomkraft oder mit fossilen Brennstoffen betrieben werden, führt dies zu neuen Abhängigkeiten und Unsicherheiten.

 

Der einzuschlagende Weg wird die Nutzung aller erneuerbaren Energien sein, um mit der Produktion  möglichst nahe an den Verbrauch heranzukommen. Gleichzeitig soll  versucht werden, durch Erhöhung der Effizienz den Energieverbrauch zu reduzieren. Im Wiederspruch zu den EU-Richtlinien, welche vom Staat mit dem GD. Nr. 387/2003 übernommen wurden,  schränkt die Autonome Provinz Bozen den Bau von neuen Wasserkraftwerken prinzipiell ein und behindert durch gesetzliche und bürokratische Interventionen hunderte von Ansuchen für  neue Produktionsanlagen.  Sie verursacht damit nicht mehr gutzumachende Schäden für das antragstellende Unternehmen, für die Ökologie, die Wirtschaft und die Gemeinschaft. Man braucht dabei nur auf den Erhalt und die Schaffung von vielen Arbeitsplätzen in den Umwelttechnologien, an die Wertschöpfung und die entsprechenden Einnahmen für den Fiskus im eigenen Land erinnern. Die von der Provinzverwaltung angewandte Praxis, die Nutzung erneuerbarer Energiequellen aus Umweltschutzgründen abzuweisen, wird infolge des Urteiles Nr. 112/2011 des Verfassungsgerichtshofes zu revidieren sein, denn „Energie und Umwelt in dieser Disposition sind keine Gegensätze, sondern mit einander vereinbar.”

 

Gerade Italien könnte der Energieabhängigkeit, der Wirtschafts- und Beschäftigungskrise entgegenwirken indem es die südliche Sonne durch PV-Überdachung von unproduktiven Flächen nutzt, oder noch mehr dort, wo ein Photovoltaik-Baldachin  sogar Vorteile für die Benutzung und Instandhaltung von Straßen bringt und den Strom direkt für die elektrifizierten Fahrspuren liefert. Beim Kfz mit Radnabenantrieb erreicht man dabei einen Wirkungsgrad von sogar 96 % (Diesel-Pkw 20 %). Beim wasserstoffbetriebenen Fahrzeug erreichen nur 11 % des ursprünglichen Solarstromes - hauptsächlich wegen der unvermeidbaren Umwandlungsverluste - den Asphalt! Dem Wirkungsgrad des elektrischen Antriebes entsprechend ist auch der Anteil der zurückgewinnbaren Bremsenergie.

 

Die E-Mobilität und der Alpenkanal Donau-Tirol-Adria stellen einen epochalen Sprung in Richtung eines umweltverträglichen Transportes mit neuen Entwicklungsmöglichkeiten dar. 

 

Der Antrag  und der technische Bericht befinden sich im Anhang und können mit zusätzlichen Schemen von der Internetseite www.tirol-adria.com herunter geladen werden.

 

Gsies/Südtirol, am 19.03 2013

 

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