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Plateatici, prorogata l’esenzione

Bolzano, i termini per la sospensione della tassa di occupazione del suolo pubblico allungati fino al 31 dicembre, ma arriva l’altolà per musica e spettacoli all’aperto.
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Elisa Brunelli04.05.2021
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Buone notizie per esercenti e commercianti. La proroga per l’esenzione totale della tassa di occupazione del suolo pubblico della città di Bolzano sarà estesa fino al prossimo 31 dicembre, ha annunciato ieri (3 maggio) in video-conferenza stampa il sindaco Renzo Caramaschi. Sulla scia dei provvedimenti adottati lo scorso anno, la delibera che verrà formalizzata in sede di Consiglio prevederà inoltre la possibilità per gli esercizi pubblici di ampliare - fino al suo raddoppio e ove possibile - la superficie esterna concessa, pur limitando a 50 persone la capienza massima delle persone accolte, che in caso di bar e ristoranti dovranno essere rigorosamente sedute. Per la concessione della superficie pubblica sarà necessario inviare all’ufficio predisposto un'apposita planimetria che dimostri che il progetto di ampliamento non vada ad intaccare la proprietà privata né ad intralciare il passaggio di mezzi di soccorso.

“Abbiamo approvato queste regole di comportamento - ha spiegato il primo cittadino - che non sono altro che quelle previste dall’ordinanza del presidente Kompatscher. Anche il Governo ha previsto un’operazione simile, ma solo fino a fine giugno e solo per bar e ristoranti. Noi abbiamo preferito estenderlo anche alle altre categorie e fino al 31 dicembre, affinchè possano riprendersi il più velocemente possibile, ma attenzione - avverte Caramaschi - bisogna mantenere alta l’attenzione, la curva dei contagi sta scendendo e noi agevoliamo la ripresa, ma deve essere graduale, senza accelerate e sgommate altrimenti torneremo al punto di partenza”.

Sulla guerra agli assembramenti, l’esecutivo comunale ha infatti rigettato la richiesta proveniente da numerosi esercizi commerciali, soprattutto bar e locali notturni, di poter diffondere musica e organizzare spettacoli all’aperto. “Questo è vietato dall’ordinanza provinciale - ha specificato il Sindaco -. Fino a quando l’evoluzione del Coronavirus non consentirà di modificare i regolamenti provinciali, noi negheremo questa possibilità”.

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