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Idroelettrico

Centrali, cala l’energia gratuita

In Alto Adige 196 impianti riforniscono la Provincia. Ma i ricavi utilizzati quest’anno per il bonus elettrico si riducono e “ci sono 5 strutture inadempienti”.
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Oltre 15 milioni di euro nel 2014, poco più che 11 milioni nel 2018. Sono i dati per i ricavi ottenuti dalla Provincia di Bolzano dalle centrali idroelettriche presenti sul proprio territorio: 196 impianti, precisa l’assessore Giuliano Vettorato in una risposta all’interrogazione del Team Köllensperger, che sottostanno all’obbligo previsto dallo Statuto di autonomia per il Trentino Alto Adige di finanziare i servizi pubblici e alcune categorie di consumatori. Un budget utilizzato per la prima volta quest’anno per il “bonus elettrico” destinato ai 220mila utenti sudtirolesi (di 54 euro). L’andamento delle entrate è legato al coefficiente fissato dall’Acquirente unico, società pubblica che tutela i clienti del mercato tutelato dell’energia. Nel 2018 tuttavia “cinque centrali risultano inadempienti”, precisa Vettorato.

 

Gli obblighi dei concessionari

 

La norma che riguarda “l’energia elettrica gratuita” è presente nell’articolo 13, comma 3, dello Statuto di autonomia. Il passaggio stabilisce che “per le concessioni di grandi scarichi idrici per la produzione di energia elettrica, i concessionari forniscono gratuitamente alle Province autonome di Bolzano e Trento 220 chilowattora all’anno per ogni chilowattora di potenza nominale media autorizzata, secondo le modalità previste dalle Province, per i servizi pubblici e per alcune categorie di consumatori da definire dalla legge nazionale”.

“La formula per il calcolo dell’energia elettrica gratuita che deve essere fornita dai singoli impianti - prosegue l’assessore - si riferisce alla capacità nominale media annua nominale (MJN), al fattore ‘220 chilowattora per ogni chilowattora di capacità nominale media annua autorizzata’ e ad un coefficiente fissato annualmente con delibera della Provincia, che viene determinato sulla base delle pubblicazioni dell’Acquirente unico”.

 

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Il valore dell’acqua: le condutture idriche della nuova centrale idroelettrica di S. Antonio a Bolzano. Foto: Eisackwerk

 

I ricavi per servizi e consumatori

 

Ed ecco i ricavi quantificati dall’amministrazione: 15.446.509,88 euro nel 2014, 14.402.291,47 nel 2015, 12.741.425,45 nel 2016, 11.290.681,17 nel 2017, 11.271.370,95 nel 2018. “La differenza - chiarisce sempre l’assessore - è dovuta essenzialmente al coefficiente basato sulle pubblicazioni di Acquirente unico”. Inoltre, “i ricavi del 2018 non corrispondono ai crediti erogati, in quanto cinque centrali sono ancora inadempienti. Le corrispondenti richieste di pagamento sono già state inviate”. 

Segue una postilla: sono 196 le centrali elettriche che forniscono elettricità gratuita all’Alto Adige e 2/3 dell’energia elettrica gratuita dalla centrale di San Floriano, posta sul confine con il Trentino, confluisce nella Provincia di Trento.

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