Attentato Strasburgo
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In consiglio

Terrorismo islamico, mozione bocciata

Bolzano, Maturi e la Lega lamentano il no al dispositivo per intitolare una piazza alle vittime degli attentati. Pifano contro il deputato: scarsa onestà intellettuale.
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La lettura dello scontro di civiltà cara a Samuel P. Huntington (che così intitolò il suo pluricitato libro del 1996) non fa breccia nel consiglio comunale di Bolzano. L’Aula a maggioranza Svp, Pd, Verdi e centristi ha bocciato la mozione proposta da Filippo Maturi e dagli altri consiglieri leghisti - sostenuta dal centrodestra - sul terrorismo islamico. Solo 11 sì su 40 votanti, troppo poco per il dispositivo che proponeva di intitolare una strada o una piazza alle vittime degli attentati di matrice islamista in Europa. Un insieme nel quale figura Antonio Megalizzi, il giovane trentino deceduto a Strasburgo.

 

Il testo respinto

 

L’Occidente è dal 2001 sotto attacco, a seguito degli attacchi negli Stati Uniti l’orrore si è spostato in Europa, mietendo centinaia di vittime. Occorre opporsi a queste barbarie, ricordando i troppi morti - senza distinzione di sesso, etnia o credo religioso - e guardare negli occhi questi assassini condannandoli senza mezzi termini”. Così Maturi. Di fronte all’esito negativo per uno dei suoi numerosi atti proposti, il parlamentare e consigliere comunale in carica aggiunge: “Purtroppo la mozione non è stata accolta dalla maggioranza”.

L’Occidente è dal 2001 sotto attacco, a seguito degli attacchi negli Stati Uniti l’orrore si è spostato in Europa, mietendo centinaia di vittime. Occorre opporsi a queste barbarie. Purtroppo la mozione non è stata accolta dalla maggioranza (Filippo Maturi, Lega)

 

Maturi
Filippo Maturi assieme ai consiglieri comunali e ad altri militanti della Lega bolzanina al presidio davanti al centro di accoglienza ex Alimarket di Bolzano sud. Foto: salto.bz

 

Ci potrebbe tuttavia essere un’altra strada. Sebastian Seehauser, capogruppo Svp, avrebbe suggerito all’onorevole di ritirare la mozione e di presentarla nella commissione competente. Maturi nota come ci sia stato chi nella maggioranza, “vedi il consigliere Claudio Della Ratta”, del Psi-Pd, si sia mostrato favorevole a tale percorso. Schierati invece con il testo i consiglieri leghisti Luigi Nevola, Kevin Masocco, Kurt Pancheri e per il resto dell’area di centrodestra Marco Caruso e Alberto Sigismondi (gruppo misto). Nella votazione si sono espressi per il no la maggior parte degli esponenti di Svp, Pd e Verdi, compreso il sindaco Caramaschi. Otto gli astenuti: Silvano Baratta, Matteo Bonvicini, Carlo Visigalli (Pd), l’assessore Angelo Gennaccaro e Nicol Mastella (Io sto con Bolzano), Judith Kofler Peintner, Stephan Konder (Svp), Davide Costa (misto).

 

L’onorevole della Lega, non eletto a Bolzano bensì paracadutato in centro Italia ma i suoi estimatori qui se ne sono dimenticati, si lamenta per la bocciatura delle sue mozioni (Caterina Pifano, gruppo misto)

 

Caterina Pifano
Caterina Pifano, ex consigliera dei 5 stelle, attacca Maturi: “Quello che mi dà davvero fastidio è la scarsa onestà intellettuale con la strumentalizzazione a fini politici di qualsiasi cosa, dalla neve all’immigrazione”

 

Pifano: troppe strumentalizzazioni

 

A proposito di Maturi e delle sue proposte d’Aula è intervenuta sui social Caterina Pifano, consigliera che ha lasciato i 5 stelle ed è approdata al gruppo misto. “Al caro onorevole della Lega che gira per l'Alto Adige invece di essere a Roma (vorrei sapere quanto e quando lavora in Parlamento e di cosa si occupa)…” scriveva il 5 febbraio su facebook.

Sulle mozioni bocciate - oltre a quella sul terrorismo ce ne sono altre - ha aggiunto ieri: “L’onorevole della Lega, non eletto a Bolzano bensì paracadutato in centro Italia ma i suoi estimatori qui se ne sono dimenticati, si lamenta per la bocciatura delle sue mozioni”. La consigliera prosegue elencando i temi dei dispositivi, la loro frequente “incongruità” con le competenze del consiglio comunale, pur ricordando che lei stessa aveva dato il suo ok ad una delle proposte, definite “di buon senso" - sugli ingressi gratuiti. “Quello che però in loro (gli esponenti della Lega, ndr) mi dà davvero fastidio - conclude - è la scarsa onestà intellettuale con la strumentalizzazione a fini politici di qualsiasi cosa, dalla neve all’immigrazione”.

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