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Sguardo sul Südtirol

"Sognando il Südtirol" 1 – L’inizio

Primo articolo di una serie in cui proverò a descrivere alcuni "spunti" sul Sudtirolo visti da "fuori". Qui descrivo come è nata la mia passione per questa terra.
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“Sognando il Südtirol” 1 – L’inizio di una passione

Un caro saluto a tutti!
Iniziamo con le buone maniere, visto che è il primo articolo che scrivo per la community di Salto.bz vi saluto e mi presento. Piacere quindi,  sono Stefano Mazzatenta, ho 30 anni e vivo a Milano, nella piatta Pianura Padana.

Fin da piccolo, grazie alla prima spinta dei miei genitori, è però germogliata la passione per la montagna e, soprattutto, per l’Alto Adige/ Südtirol; questa passione ha mosso i primi passi in varie vacanze, estive ed invernali, in varie valli sudtirolesi. La mia frequentazione del Sudtirolo è poi cresciuta nel tempo estendendosi dall’ambito della montagna (con 124 cime diverse salite, ad‘oggi, in Sudtirolo) all’ambito culturale, delle tradizioni ed economico e di marketing. Ho anche avuto nel 2015 la possibilità di vivere per 6 mesi in Sudtirolo proprio durante un’esperienza di lavoro in ambito marketing .

Parafrasando il film “Sognando Beckham” vorrei, quindi, sperando di suscitare il vostro interesse, raccontare e mostrare come viene visto il Sudtirolo da un appassionato milanese che “Sognando il Südtirol” vorrebbe tornare a vivere stabilmente in Sudtirolo.

In questo primo articolo partirei quindi dalle mie prime esperienze sudtirolesi; la mia “prima volta” in Sudtirolo risale a quando avevo 4 anni e ho passato in Val Gardena le vacanze estive con i miei genitori. Nei primi anni di frequentazione in Alto Adige ho vari ricordi tra Val Gardena, Valle di Sesto e Valle Aurina. Soprattutto per i primi anni, quando ero piccolo, ho ricordi frammentari, ma, uno dei capisaldi di questi ricordi, che vedo anche nelle foto scattate allora, è la grande felicità che avevo negli occhi quando raggiungevo i miei primi rifugi in quota (come il Rifugio  Zsigmondy – Comici in Val di Sesto o il Rifugio Brigata Tridentina – Birnlückenhütte in Valle Aurina) o anche “solo” quando assaggiavo uno strudel o vedevo un tipico maso tirolese fiorito.

Le passioni di una persona possono nascere anche da adulti ma le passioni iniziate quando si è piccoli spesso poi sono le più forti e accompagnano per tutta la vita. Per me con il Sudtirolo è stato così, partendo dalle  gite in montagna con i genitori fino ad arrivare all’alpinismo, allo studio dell’economia, del marketing e del turismo tirolese la mia passione per questa bellissima Terra è sempre più cresciuta.

Non so se il mio “Sognando il Südtirol” si avvererà definitivamente, per il momento lo frequento durante l’anno da turista e appassionato dell’economia locale, sperando che in futuro potrò denominare i miei articoli “Vivendo il  Südtirol” per il momento vorrei proporvi alcuni articoli su come vedo da “fuori” il Sudtirolo, partendo da ricordi per arrivare all’attualità economica, turistica e culturale.

Per il momento vi ringrazio per l’attenzione e vi rimando ai prossimi articoli, sperando di aver stimolato la vostra curiosità e il vostro interesse.

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