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DIGITAL DIVIDE

Web, l'Alto Adige degli esclusi

Il rapporto di Astat su internet in provincia. Il 30% delle famiglie non ha l'accesso da casa. L’età conta: naviga il 94% dei 16-34enni. Lo smartphone soppianta il pc.
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L’età – scrive Astat, nel rapporto appena pubblicato sull’argomento – è di gran lunga il fattore che incide di più sull’uso del web: se tra i 55-74enni la percentuale di internauti nel trimestre antecedente l’indagine raggiunge il 54,6% (in forte crescita rispetto agli anni precedenti), tra i 16-34enni sale al 93,8%”. Generazioni a confronto, quindi. Una conferma della correlazione tra età dei cittadini e la loro propensione alle nuove tecnologie arriva dal rapporto “Le attività in internet di cittadini e imprese-2017” appena pubblicato dall’istituto di statistica della Provincia di Bolzano.

 

Digital divide

Secondo Astat, persiste una sfera piuttosto ampia di altoatesini che non possiedono un collegamento all’infrastruttura digitale. Il 71,7% delle famiglie altoatesine, si legge, ha un accesso a internet da casa e il 49,9% ha una connessione fissa in banda larga. Anche se dieci anni il collegamento al web era riservato fermo a quota 50%, attualmente circa il 30 per cento di nuclei familiari della provincia (quasi uno su tre) è escluso dall’infrastruttura digitale, almeno a livello casalingo.

Delle famiglie senza accesso a internet da casa, nota l’istituto, circa il 40% non considera internet uno strumento utile e interessante e altrettante indicano la mancanza di competenze come motivo del non utilizzo della rete. Il 20% non naviga in rete da casa “perché almeno un componente della famiglia accede a internet da un altro luogo”. Seguono, con percentuali inferiori al 10%, motivazioni di ordine economico legate all’alto costo di strumenti e collegamenti. Poche, intorno al 5%, le famiglie che indicano tra le motivazioni l’insicurezza rispetto alla tutela della propria privacy e sicurezza.

 

Primo lo smartphone

Dei due dispositivi mediamente più utilizzati per accedere a internet, quello più usato è il cellulare o lo smartphone (cinque utenti su sei), seguono il computer fisso da tavolo (metà degli utenti), il laptop (metà degli utenti) e il tablet (due utenti su dieci).

 

Cosa si fa sul web

Circa l’80% dei 16-74enni intervistati ha utilizzato internet per fruire di contenuti culturali. È piuttosto diffusa, in tutte le classi di età, la lettura di giornali e di riviste online (tre utenti internet su cinque). “Le altre forme di consumo culturale online – precisa Astat – si configurano invece come più tipicamente giovanili”. In particolare, scaricare immagini, film, musica (un utente internet su tre), ma anche guardare video e film in streaming (rispettivamente tre e due utenti internet su dieci) sono attività molto più diffuse tra i più giovani. Un utente internet su cinque ascolta la radio sul web e altrettanti seguono programmi televisivi in streaming. L’uso di risorse di apprendimento online riguarda un utente internet su sei.

“Trasversale” (con valori attorno al 75%) lo scambio di e-mail. Inoltre, la partecipazione ai social network (un utente internet su due) e l’invio di messaggi su chat, blog, newsgroup e forum di discussione (un utente internet su tre), pur risultando invece attività tipicamente giovanili, si stanno diffondendo anche tra gli utenti meno giovani.

 

Le imprese

Analizzando il fenomeno dal lato delle imprese si evidenzia come nel 2017 ormai la quasi totalità delle imprese altoatesine con almeno 10 dipendenti (99,5%) utilizzi almeno un PC connesso ad internet. Il 99,2% delle aziende dispone di almeno un collegamento ad internet a banda larga: il 98,2% utilizza una connessione di tipo fisso e il 72,7% si avvale di una connessione mobile. La velocità massima di download di connessione ad internet prevista contrattualmente è compresa per la maggior parte tra i 2 e i 10 Mbit/s (34,9%) e tra i 10 e i 30 Mbit/s (43,5%).

 

E-commerce: Alto Adige tra Italia e Austria

Nell’ambito dell’e-commerce risulta che il 39,5% delle imprese compra online, il 29,6% vende online.  

Circa quattro altoatesini su dieci (39%) hanno fatto acquisti online nei dodici mesi precedenti l’indagine. La percentuale di e-shopper varia considerevolmente all’interno dell’Unione Europea, passando dal 16% dei cittadini della Romania all’82% di quelli del Regno Unito. La percentuale relativa all’Alto Adige, pur essendo leggermente più alta di quella rilevata a livello nazionale (32%), si attesta su valori decisamente più bassi rispetto a quelli osservati nella maggior parte dei paesi europei, tra cui la vicina Austria (62%).

Considerando i tre mesi precedenti l’intervista, il 36,7% degli utenti di internet (circa 110.000 altoatesini) ha comprato e il 12,5% ha venduto merci o servizi attraverso la rete.

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