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Progetto Alternanza Scuola Lavoro
Progetto

“Uno sguardo sul mondo”

L’università di Bolzano lancia l’alternanza scuola-lavoro con il settore bancario. Baroncelli: “Aperti al territorio. Diamo ai giovani una prospettiva globale”.
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Responsabilità sociale, comunicazione finanziaria, ma anche criptovalute, investimenti, beni intangibili come quelli sfruttati dalle piattaforme digitali di facebook, airbnb, amazon, uber. Il progetto di alternanza scuola-lavoro promosso dalla Libera università di Bolzano e Sparkasse non vuole essere “solo” un’attività di orientamento e tirocinio per gli studenti che dai banchi degli istituti potranno passare un giorno, se lo vorranno, alle moderne professioni bancarie. Per l’ateneo è l’occasione per fornire ai giovani quello “sguardo sul mondo” che secondo la prorettrice Stefania Baroncelli è uno degli obiettivi formativi dell’università moderna.

 

“Non ci limitiamo più a insegnare e fare ricerca, ma a offrire una prospettiva sul contesto globale” spiega Stefania Baroncelli, prorettrice di Unibz, presentando assieme a Oswin Maurer, preside della facoltà di economia, l’iniziativa che coinvolge novanta iscritti agli istituti tecnici e di ragioneria di tutto l’Alto Adige, di tutti i gruppi linguistici.

 

Durante l’intera giornata ospitata nella sede dell’Academy di Sparkasse sei professori della facoltà di economia hanno tenuto agli studenti altrettante lezioni introduttive al mondo della finanza e dei mercati. Gli esperti hanno fornito risposte scientifiche a quesiti anche curiosi e pratici.  Perché - ad esempio - le previsioni dell’andamento dei mercati finanziari differiscono da quelle meteorologiche? Oppure: cosa fa di un manager un buon professionista? E cosa distingue i bilanci bancari da quelli di altre aziende?

 

Successivamente alla giornata introduttiva, 50 dei 90 partecipanti iniziali proseguiranno il percorso svolgendo nella banca il tirocinio previsto dal progetto provinciale di alternanza scuola-lavoro, durante l’anno scolastico. Nelle sedi Sparkasse a Bolzano, Merano, Brunico, Bressanone, Ora “potranno farsi un’esperienza della moderna attività in una banca”, spiega Stephan Innerhofer, responsabile risorse umane dell’istituto. E poi volendo potranno tornare nell’azienda una volta concluso il percorso di studi.

 

Tramite l’iniziativa  di alternanza scuola-lavoro l’ateneo altoatesino consolida la “maggiore vicinanza al territorio e ai suoi bisogni”. “Come la banca, anche l’università ha un ruolo che cambia” spiega Baroncelli rivolta ai partecipanti. “Le attività sul territorio e l’internazionalizzazione sono due missioni che si affiancano alla ricerca e alla didattica. Con attività come questa voi potete provare a capire quale sarà il vostro obiettivo nel futuro. E pensare in modo più ampio, più internazionale. Un corso di studio deve aprire la mente. Poi magari si può tornare in Sudtirolo, avendo però uno sguardo sul mondo”.

 

Il progetto con Sparkasse non è l’unica attività dell’ateneo bolzanino aperta agli studenti delle superiori, utile dare loro un orientamento e interesse sul corso di studi migliore dopo la scuola. “La facoltà di informatica - spiega Baroncelli - organizza corsi con gli iscritti ai licei su come si costruisce un app. Oppure, la facoltà di economia insegna nello startup weekend come si avvia un’azienda. I ragazzi riflettono sulle proprie aspirazioni”.

 

Nell’evento introduttivo si è parlato di aspetti giuridici e finanziari, di ragioneria, bilanci, scelte sugli investimenti e criptovalute. “L’idea è dare ai ragazzi delle pillole su temi rilevanti nel mondo del lavoro, in questo caso quello del credito, a cui si affacciano” afferma Massimiliano Bonacchi, docente ordinario della facoltà di economia, intervenuto su “Il bilancio: non solo numeri”. “Io cerco di far capire agli studenti che la comunicazione finanziaria è cambiata e che il bilancio fatto solo di numeri, di entrate e uscite, è una cosa vecchia. Nel business moderno gli stakeholder sono al centro. La responsabilità sociale è fondamentale e lo sono anche i beni intangibili: facebook non possiede computer, così come airbnb non ha la proprietà delle case. Sono piattaforme online. Nel mondo in cui viviamo e in cui vivono soprattutto i giovani il vantaggio competitivo si fonda sui beni intangibili”.

 

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