Ciclabile appiano
Viaggiamo
Advertisement
Advertisement
Finferli e nuvole

Tirare i freni non basta più

Sulla ciclabile che da Bolzano porta ad Appiano c'è un'intensità di traffico crescente. Servirebbe un semaforo che regoli salite e discese.
Kolumne von
Bild des Benutzers Fabio Marcotto
Fabio Marcotto09.11.2021
Advertisement

 Il 18 settembre c'è stata la quindicesima edizione della Mendola senz'auto. Come sempre un successo. Migliaia di ciclisti, podisti, gente in monopattino. Il problema inizia al ritorno, verso valle. Nel tratto di ciclabile tra Appiano e il ponte giallo sull'Adige. Soprattutto dopo Frangarto, dove la ciclopista si fa pericolosa per serpentine e pendenza. Lì si incrociano mandrie di turisti allo sbando, bolidi spinti da batteria, cicloamatori in picchiata assurda, pedoni, carrozzine. A traffico quintuplicato rispetto a dieci anni fa, la sede stradale è assolutamente insufficiente. Ho assistito personalmente a una decina di incidenti. Prima che sia troppo tardi proporrei:

  a) l'allargamento della sede stradale (per molti tratti non sarebbe un problema, per esempio nei tunnel; in altri difficile, ad esempio tra le case di Frangarto).

  b) un semaforo che regoli il traffico, ad esempio 30 minuti rosso per chi sale e poi 30 minuti rosso per chi scende (chi rimane intrappolato in mezzo procede spingendo il mezzo).

Durante il lockdown, poi, mezza Bolzano si riversava da quelle parti. Fino alla fontanella 100 metri a sud del ponte. Parcheggio della bici e prosecuzione a piedi, salita a sinistra, in direzione di Castel Firmiano. E poi a destra. La collina di fronte in quel periodo si è trasformata in una sorta di rifugio per giovani che, poveracci, non sapevano più dove ritrovarsi. Picnic, bivacchi, campeggi, falò. Col risultato che la vecchia discarica Pasquali si è trasferita lì. E non solo a cielo aperto.

Anche dentro il bunker 20, una delle più significative Opere del Vallo Alpino. Lastricata ormai di lattine, cocci di vetro, lastre di ferro, materassi. Forse nei pressi si potrebbero sistemare dei contenitori per lo smaltimento dei rifiuti.

Advertisement
Advertisement

Kommentare

Bild des Benutzers Jäger Bauer
Jäger Bauer 09.11.2021, 18:12

Ampeln... So ein Schwachsinn! Spießbürger bleiben am besten daheim. Warun nicht gleich die Putz auf die Strecke schicken, und strafen, strafen, strafen. Ach wie schlimm, ja kein Dreckchen nirgendwo. Dabei vergisst der Flavio, dass in den meisten "sauberen" Gesellschaften, die Freiheiten den Bach runter rauschen. Damit's auch Fabio versteht: mai sentito una stronzata come questa. Se hai bisogno di semafori, cestini (scusa: contenitori per lo smaltimento dei rifiuti), magari poliziotti che multano a chi piscia dove uno vuole, a chi magari fuma l'erba, a chi non si comporta come lo vorrebbe Flavio, allora continua a votare la destra - che a me mi fa vomitare. Bacioni!

Bild des Benutzers Manfred Gasser
Manfred Gasser 09.11.2021, 21:13

Ich bin eigentlich nicht rechts, und trotzdem hasse ich es, wenn man den Müll in die Natur kippt.

Bild des Benutzers Hannes Mayr
Hannes Mayr 09.11.2021, 20:49

Ist der Artikel getarnte Satire? 30 Minuten Wartezeit an einer Ampel auf dem Radweg? haha... bei der Lösung würden übrigens außer den Touris wohl alle anderen auf die Weinstrasse ausweichen, also Problem nicht gelöst, sondern verschlimmbessert.
Wieviele Unfälle mit Verletzten gibt es überhaupt auf diesem Teilstück?

Advertisement
Advertisement
Advertisement