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Raccontami la storia!

Un libro sui rapporti tra storia e romanzo nella realtà altoatesina.
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In un'epoca nella quale ormai pare assodato che tutto ciò che val la pena di essere scritto e letto debba essere contenuto delle due frasi da impiccare alla gogna dei social media, risulta essere una pregevole boccata d'aria il volume dedicato a "Storie narrazione in Alto Adige", curato, per i tipi dell'editore Alpha Beta, da Giancarlo Costazza e Carlo Romeo e presentato, con la moderazione di Gabriele di Luca, sabato scorso al Museion di Bolzano nell'ambito del convegno letterario World Wide Wars, organizzato da Südtiroler Autorinnen- und Autorenvereinigung.

I curatori, in poco meno di duecento pagine, ci accompagnano in un viaggio per esplorare le connessioni, intrecci, le reciproche fecondazioni tra storiografia e narrazione sui temi della storia altoatesina. È un percorso che, come ha notato nel suo intervento lo storico Carlo Romeo, diviene particolarmente interessante proprio a causa del crescente interesse dei romanzieri per il presente e soprattutto per la storia passata della terra tra i monti. Non sono solo le drammatiche vicende politiche del 900 a stimolare una memorialistica sempre più affermata, ma anche i personaggi del passato più remoto vengono riportati all'attualità con sempre maggior frequenza.

Il volume, che propone per gli altri contributi di Francesca Melandri, di Martha Verdorfer, di Paolo Valente, di Andrea Rossi, di Joachim Gatterer, di Anna Rottensteiner e di Sepp Mall, diviene così l'occasione per un dibattito più voci sui rapporti tra la storia, così come viene raccontata e la narrazione romanzesca che ad essa si rapporta.

"Senza voler rivendicare alcuna "unicità" di un supposto "caso Alto Adige/Südtirol" - scrive Alessandro Costazza nell'introduzione al libro -, siamo partiti dunque dalla semplice constatazione oggettiva della forte presenza di tematiche storiche nella letteratura sudtirolese e abbiamo invitato alcuni autori di opere letterarie alcuni storici a riflettere sul loro modo di considerare il rapporto tra storiografia e letteratura. Ognuno di loro ha risposto, com'è naturale, nel modo che è ritenuto più opportuno, prendendo le mosse dalla propria esperienza concreta ed al proprio lavoro per poi giungere considerazioni più generali, oppure impartendo al contrario da considerazioni astratte da applicare al caso singolo".

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