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Il ddl

Propaganda fascista al bando

La Camera approva il ddl Fiano che inserisce nel codice penale il reato di propaganda ispirata al regime. Kronbichler: “Ho votato a favore ma è l’ennesima ‘leggina’”.
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261 sì (Pd, Ap, Mdp, Sinistra italiana, Ds-Cd, Civici e Innovatori), 122 no (M5S, FI, Lega, FdI e verdiniani) e 15 astenuti. Dopo una seduta infiammata durata 5 ore ieri sera (12 settembre) la Camera ha votato, approvandolo, il decreto legge di Emanuele Fiano (Pd) sull’introduzione dell’articolo 293-bis nel codice penale riguardante il reato di propaganda fascista. Il testo passa ora al Senato. La proposta di legge prevede la reclusione da sei mesi a due anni per chi sfoggia il saluto romano o diffonde paccottiglia e gadget vari che richiamano i regimi totalitari. La pena, inoltre, è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.

“Il principio di libertà è alla base della legge che noi abbiamo fortemente voluto. Perché a 65 anni dalla Legge Scelba non è affatto scolorito il compito di combattere l'ideologia nazi-fascista, la carica di violenza razzista e di odio che essa comporta. Di quelle idee non si può fare apologia o propaganda, questa è il concetto che sta alla base della nuova norma che riguarda l'oggi non il passato. L'estrema destra è un fenomeno di oggi, che si va radicando dove crescere il disagio e la rabbia: è un pericolo enorme. Sono pericolose le loro azioni, i loro comportamenti, i loro metodi e la propaganda dei loro contenuti. Non vogliamo limitare la libertà di opinione ma impedire che la nostra libertà sia offuscata dai veleni del fascismo”, ha detto Fiano nel corso delle dichiarazioni di voto. Per Ettore Rosato, presidente dei deputati dem, la legge “necessaria e attuale”, e fa riferimento all’annuncio della marcia su Roma da parte di Forza Nuova e una torta con l’effige di Hitler esposta in una pasticceria di Maratea.

Le reazioni

Il provvedimento è stato duramente contestato dalle opposizioni, “il partito Democratico ha scelto la via della pura demagogia con la legge Fiano sulla propaganda nazi-fascista partorendo una legge inutile e sbagliata. Abbiamo proposto con grande serietà di aggiornare alle insidie del web e quindi rendere più severe le pene della legge Scelba, salvaguardando allo stesso tempo tutti i beni riconosciuti di carattere storico-culturale, artistico e architettonico. Si è scelto di fare una legge di facciata, per recuperare un minimo di consenso elettorale ma che non deve trarre in inganno: i giudici avranno serie difficoltà ad infliggere pene perché in Italia esistono già due leggi molto serie e severe che potevano essere semplicemente migliorate, visto che sono a tutt'oggi sono già applicate”, tuonano i deputati del Movimento 5 Stelle della commissione Giustizia. E ancora: “Abbiamo proposto di ritirare la nostra relazione di minoranza, proposta rifiutata perché fare marcia indietro, sarebbe stato riconoscere che questa è una legge propaganda fatta solo per dare visibilità a Fiano. Non si deve credere che da domani cambi qualcosa, anzi. Se non fosse stato per un emendamento del Movimento 5 Stelle avremmo avuto pene minori per quanto è scritta male la legge. Da domani avremo una terza legge, che finirà nel nulla al Senato, che diventerà un ostacolo per le leggi Mancino e Scelba, questa la verità dei fatti, tanto tempo perso che poteva essere dedicato alle vere priorità del paese”.

“Follia Pd” è il commento di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che definisce “delirante” il ddl di Fiano. Si accoda anche Forza italia: “Rispetto alla normativa penale, questa è davvero la peggiore legislatura che si ricordi. Governo e maggioranza stanno dando vita a una serie di interventi non di sistema, né razionali, ma spot, in cui è la politica, quando non l'ideologia, a dettare la necessità della norma penale”, ha detto il deputato e capogruppo di FI in commissione Affari costituzionali, Francesco Paolo Sisto.

"Moriremo di obesità penale e moralista (non morale, ma moralista)" (Florian Kronbichler)

Ha votato a favore, tuttavia “turandosi il naso” il deputato sudtirolese Florian Kronbichler (Mdp): “Il ddl Fiano sul reato della propaganda fascista mi rattrista - dichiara a salto.bz -. Rientra nel firmamento di leggi sull’omofobia, il femminicidio, le bufale, il bullismo online, le varie forme di razzismo, sono liberticide, per la maggior parte inutili, ingombrano il codice penale (e i tribunali). Moriremo di obesità penale e moralista (non morale, ma moralista)”. Il deputato ricorda che violenza e diffamazione sono vietate per legge, “così come la propaganda fascista è vietata dalla costituzione e dalle leggi Scelba e Mancino. E la cronaca ci insegna: Non sono servite a niente. Eppure se già c'è questa - sciagurata - parcellizzazione dei reati, come non accettarla contro la propaganda fascista? Dire di no sarebbe stato come dire sì al dilagare del male. Perché a questo assistiamo. Quindi, l’ho votata”. Sostiene Kronbichler che “non sappiamo come arginare la deriva morale e politica. L’unica cosa che sappiamo fare è produrre ’leggine’. E ne facciamo troppe. Questa è l’ennesima. L’ho votata però anche in rispetto del suo proponente Emanuele Fiano. È un prepotente del Pd, ma è figlio di un sopravvissuto di Auschwitz. E se non altro ciò, per me, è una ragione per non dirgli di no. Non su questo”. 

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