Uberok
Silvia Fabbi
Advertisement
Advertisement
Salto.Europe

CES 2020, tutta l’Europa di Las Vegas

Design italiano per il computer quantistico di Ibm, oltre 400 startup francesi, un direttore austriaco all’hotel casinò Venetian: tutta l’Europa del CES 2020 a Las Vegas.
Von
Bild des Benutzers Silvia Fabbi
Silvia Fabbi14.01.2020
Advertisement
In un mondo della tecnologia schiacciato fra Cina e Stati Uniti c'è un'Europa che resiste e alza la voce: al CES 2020 di Las Vegas fra 4.500 espositori in gran parte statunitensi o asiatici ci sono segnali di riscossa sparsi e non ancora strutturati ma importanti dal Vecchio Continente. Se l'Europa fosse davvero unita, viene da chiedersi, quanto si potrebbe fare meglio in tema di competitività delle imprese? A spiccare su quasi un milione di metri quadrati di superficie espositiva nell'edizione numero 53 del Consumer Electronics Show è stata sicuramente la delegazione francese, con oltre 400 presenze fra cui la compagnia nazionale di consegne La Poste – che sta puntando sull'IoT collaborando con tech companies del settore – e il colosso dei mobili Leroy Merlin che ha presentato Enki, il proprio modello di smart home. L'interesse dei francesi verso le nuove tecnologie si è mostrato anche nel settore del wellness. Sono stati loro a manifestare il maggiore interesse per YogiFi, il tappetino da yoga intelligente che corregge le posizioni eseguite in modo scorretto grazie a un'app sul cellulare collegata a dei sensori inseriti nel tappetino. Il prodotto sviluppato dai due informatici indiani Muralidar Somisetty e Vinod Ajjarapud, rispettivamente ex dipendenti di Cisco e Infosys, arriverà a maggio sul mercato a 249 dollari ma sono stati già un migliaio i pre-ordini registrati al CES, la maggior parte dei quali da francesi e canadesi, riferisce Ajjarapud.
Eccellenza italiana per la custodia in vetro del computer quantistico IBM: l'ha creata Goppion, azienda milanese già autrice delle teche della Gioconda e dei gioielli della corona britannica
ibm.jpg
Il prototipo del computer quantistico di IBM (foto: Silvia Fabbi)

 

Di tutto rispetto anche la rappresentanza italiana, visitata giovedì per la prima volta anche da un esponente del Governo italiano, la ministra all'Innovazione Paola Pisano, che nell'occasione ha annunciato il lancio di Made.it, un grande piano per il sostegno alle imprese innovative. Nel padiglione Italia - organizzato da Tilt e Teorema - erano presenti 47 startup innovative come l'altoatesina Chap Sdk incubata al NOI Techpark di Bolzano. Al CES erano presenti con un proprio padiglione anche aziende dalla lunga tradizione come Enel, oltre a un “village” d'eccellenza di 200 metri quadrati nel settore dell'intelligenza artificiale e della robotica. E-Novia, La Fabbrica di Imprese con base a Milano, ha portato in vetrina 10 future aziende e prodotti innovativi fra cui tre premi fra gli Innovation Awards Honoree: le sospensioni adattive smart di HiRide che si adeguano a diverse tipologie di terreno, l’occhio robotico di Smart Robots, un dispositivo intelligente per supportare l’operatore nel contesto delle Smart Factory, e la suola attiva di Wahu, in grado di adattare la sua morfologia all’ambiente esterno e ai movimenti dell’utente. Del giovane 28enne italiano Marzio Schena, milanese da tempo residente in Lussemburgo, è poi l'idea di Anote Music, una piattaforma in cui chiunque potrà investire e guadagnare dal mercato delle royalties e dei diritti. Così come italiana è la teca che racchiude il prototipo di computer quantistico di IBM. A realizzarla è stata la Goppion di Milano, azienda specializzata in teche da esposizione che nel mondo ha già realizzato quella che racchiude la Monna Lisa di Leonardo al Louvre di Parigi e i gioielli della corona d'Inghilterra custoditi nella Torre di Londra, in collaborazione con le britanniche Map Project Office e Universal Design Studio.
Code chilometriche per testare l'avatar di Daimler-Mercedes Benz, il tutor di guida capace di insegnarci a usare meglio la tecnologia della nostra auto
Diversi gli highlight da segnalare anche nella delegazione germanofona. Da un lato il design accattivante del padiglione delle startup svizzere fra le 1.100 ospitate nell'Eureka Park. Dall'altro l'avatar presentato da Daimler-Mercedes Benz capace di assistere il guidatore insegnandogli a gestire al meglio la sempre più complessa tecnologia installata sulle auto. Tecnologia che al CES è stata così attenzionata da risultare impossibile da testare: la coda fuori dallo stand germanico superava sempre le due ore di attesa previste. Di area germanofona anche un personaggio d'eccezione coinvolto lateralmente nel CES in quanto “padrone di casa”: l'austriaco Norbert Riezler, originario del Vorarlberg con un passato in Ford e studi negli USA, è capo del procurement di Las Vegas Sands, una delle principali società al mondo di gestione di destinazioni turistiche fra cui figura anche il celebre hotel resort casinò Venetian. L'enorme struttura ricettiva - che tradizionalmente ospita nel suo centro congressi uno dei padiglioni principali del CES 2020 - riproduce al suo interno tanto di canali con gondole e all'esterno il campanile di San Marco e Palazzo Ducale a pochi metri dalla nuova strip di Las Vegas e conta al suo interno 80 ristoranti, 10 piscine all'aperto fra cui una di 4.000 mq, uno shopping center con oltre 80 negozi e parete di arrampicata di 40 metri.

 

venetian.jpg
L'hotel resort casinò Venetian di Las Vegas (foto: Silvia Fabbi)
La strada continuano a segnarla gli asiatici: in Giappone Toyota sta realizzando dal nulla una smart city sperimentale nella quale insediare 2.000 persone per testare AI e IoT nella vita di tutti i giorni
Nulla a che vedere, sia chiaro, con Woven City, la città intelligente di Toyota che sorgerà dal nulla per ospitare circa 2.000 abitanti sulle ceneri di una vecchia fabbrica di automobili e che vedrà la luce in Giappone nel 2021 per testare le più innovative soluzioni in materia di smart cities. E neppure con i taxi elettrici volanti sviluppati in tandem da Uber e Hyundai in collaborazione con Boeing e Bell che dovrebbero entrare in servizio nel 2028. E però a Samsung troviamo ancora un italiano, Federico Casalegno, nel ruolo di Chief Design Innovation Officer del Design Innovation Center a parlare di Ballie, la pallina intelligente pensata come smart robot helper, capace non solo di svegliarci la mattina e di seguirci in giro per casa anticipando i nostri bisogni di luce e di aria fresca gestendo le applicazioni della domotica della nostra smart home, ma anche di assisterci mentre facciamo fitness o ancora di attivare il nostro robot aspirapolvere se il nostro cane ha combinato un guaio in casa. Genio, creatività e disciplina europee avranno sempre più un ruolo, soprattutto se sapranno fare sistema unendo forze e risorse.

 

Advertisement
Advertisement

Kommentar schreiben

Advertisement
Advertisement
Advertisement