Pista ciclabile, Vadena, Laives
Bruno Canali
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Provincia

Laives, si sblocca la ciclabile

Sì al collegamento con Vadena e la pista lungo l’Adige, fermato da un ricorso dei proprietari. Ma la modifica è urbanistica: ora serve la tratta mancante in zona Cervo.
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Stefano Voltolini13.01.2021
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“Finalmente abbiamo tutti i presupposti per completare questo tracciato che tutti noi aspettiamo da tanto tempo. Un altro impegno rispettato”. Giuliano Vettorato, già assessore comunale a Laives, esulta per la decisione presa a livello urbanistico dalla giunta provinciale circa la rete delle ciclabili a sud di Bolzano. L’esecutivo, su proposta dell’assessora Maria Hochgruber Kuenzer, ha avviato la procedura di modifica d’ufficio dei piani urbanistici dei Comuni di Laives e Vadena per l’inserimento della nuova tratta che collegherà Laives alla pista ciclabile Bolzano-Salorno. Un passaggio che secondo i promotori rappresenta il superamento degli ostacoli che finora avevano bloccato il completamento del tracciato.

 

Da Laives alla ciclabile dell’Adige

 

La Provincia stessa parla di uno “step di rilievo” per il progetto della ciclabile Laives-Vadena e del congiungimento con la pista lungo l’Adige.

 

Pista ciclabile, Vadena, Laives
Il tracciato: avanza il progetto della pista ciclabile Laives-Vadena con il collegamento fino al percorso da Bolzano a Salorno lungo l’Adige. La giunta provinciale ha approvato la modifica dei piani urbanistici dei due Comuni interessati. Foto: ASP/Territorio e paesaggio

 

Zona Cervo, il tratto mancante

 

“Dopo anni di attesa - nota l’amministrazione -, Laives avrà un nuovo collegamento ciclabile che consentirà a tutti gli amanti delle due ruote di raggiungere la pista ciclabile che si snoda lungo l’argine del fiume Adige”. Il tratto ciclabile nel territorio comunale di Laives, di circa 1,7 chilometri, è già pronto, ora potrà essere costruito quello sul territorio comunale di Vadena nella cosiddetta “zona Cervo(nella foto in alto il cancello che attualmente blocca i ciclisti), per poco più di 700 metri. Questo passaggio burocratico, sottolinea ancora Palazzo Widmann, è rilevante perché potrà sbloccare definitivamente l’iter che prevede la costruzione di una tratta che dalla zona della stazione ferroviaria di Laives, proseguendo fino al comune di Vadena, raggiungerà direttamente la pista ciclabile provinciale che collega Bolzano alla Bassa Atesina.

Finalmente Laives avrà un nuovo ed efficiente collegamento per raggiungere la ciclabile lungo il fiume Adige, una pista molto apprezzata (Vettorato)

“Con questo provvedimento è stato fatto un passo importante per la realizzazione della pista ciclabile sovracomunale e gli aspetti positivi sono evidenti: riduzione del traffico individuale e collegamenti migliori per i ciclisti negli spostamenti quotidiani e nel tempo libero”, afferma Maria Hochgruber Kuenzer. Il collega Daniel Alfreider sottolinea l’impegno della giunta per rendere “ancora più attrattivo l’uso della bicicletta quale mezzo di mobilità sostenibile, vantaggioso e sano” e per “collegare sempre di più le piste ciclabili”. Giuliano Vettorato guarda in particolare alla comunità locale: “Finalmente Laives avrà un nuovo ed efficiente collegamento, un tracciato breve, ma allo stesso tempo funzionale per gli amanti delle due ruote che potranno raggiungere uno dei percorsi ciclabili più belli ed apprezzati del nostro territorio, lungo la sponda dell’Adige”.

 

Oltre il no dei proprietari dei terreni

 

Il progetto riprende due delibere provinciale, l’ultima delle quali approvata nel 2016, che prevedeva la modifica d’ufficio dei piani comunali di Laives e Vadena per l’inserimento della pista sovracomunale da realizzare nei pressi del Safety park di Vadena. Tale approvazione era stata respinta dopo una sentenza del Tar su ricorso di proprietari dei terreni interessati. In seguito, la Comunità comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina ha chiesto ed ottenuto il riavvio della modifica dei piani urbanistici comunali di Laives e Vadena. La nuova documentazione, che definisce l’opera di interesse provinciale, prevede l’inserimento di nuovi allegati, tra cui le mappe catastali delle proprietà interessate dal tracciato, l’elenco dei proprietari e una planimetria dettagliata delle zone di esproprio.

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