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I dati

Lettori affamati

Le biblioteche altoatesine registrano un boom: nel 2017 presi in prestito 470.000 volumi. Più di 90.000 presenze nelle tre strutture residenti del Centro Trevi.
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Altoatesini, popolo di lettori a dispetto degli sconfortanti dati nazionali? Stando a una certa statistica sembrerebbe di sì. Nelle biblioteche in lingua italiana, infatti, ogni altoatesino prende in prestito più di 4 libri all’anno, quasi il doppio di quanto prevedono le linee guida per la valutazione delle biblioteche a livello nazionale. Cosa che, secondo Lucia Piva, direttrice del servizio biblioteche “dimostra lo stato di buona salute del sistema bibliotecario in lingua italiana in provincia di Bolzano”.

In dettaglio: gli iscritti sono in tutto 105.000, mentre sono poco meno di 470.000 i prestiti effettuati nel 2017. Il patrimonio complessivo è di 1.135.000 libri. Lo scorso anno gli accessi alla piattaforma Biblioweb sono stati 236.205 per un totale di 6.528 utenti (1.478 nuovi iscritti), 7.555 prestiti di materiale in download e 398.758 consultazioni. La media annuale è di 36 accessi per utente, con circa 60 consultazioni di risorse digitali.

Menzione speciale per il Centro Trevi che si è confermato anche nel 2017 punto di riferimento per il mondo della cultura, facendo registrare 6.125 presenze per gli eventi culturali e 91.857 presenze nelle tre biblioteche residenti - Biblioteca Claudia augusta, Centro multilingue e Centro audiovisivi - che complessivamente contano 34.244 iscritti. I prestiti effettuati nel 2017 presso i tre servizi ammontano a 63.208.

Centro Trevi

Oltre 90.000 presenze nelle tre biblioteche residenti del Centro Trevi. Foto: USP

Il fatto che, dopo 15 anni, la biblioteca Claudia Augusta si sia trasferita dalla sede di via Mendola al piano terra del Centro Trevi (800 metri quadri a disposizione per gli avventori) ha avuto effetti molto positivi: tra il gennaio 2017 e quello di quest’anno sono aumentate del 68,42% le iscrizioni e del 29,95% i prestiti. “Ciò dimostra - commenta soddisfatto l’assessore alla cultura, Christian Tommasini  - che gli investimenti fatti per i nuovi spazi sono stati corretti. E nel corso di quest’anno vedremo altri frutti di questo lavoro”.  

 

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