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BOLZANO. 9 settembre 1999: il nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, allora vicepremier del governo D'Alema, taglia il nastro all'inaugurazione del nuovo Teatro di Bolzano. Con lui, Luis Durnwalder.
FANTASIA AL POTERE

Il terzo uomo

Un premier per l'Italia!
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Per un attimo ho pensato di dover chiudere questa rubrica. L’accordo Di Maio – Salvini per formare il nuovo governo sembrava infatti aver dimostrato inequivocabilmente che la realtà supera la fantasia, tuttavia i due hanno lasciato uno spiraglio all’immaginazione: il nome del premier.

Nomi come Renzi o Berlusconi non apparterrebbero al campo della fantasia, quanto a quello dell’assurdo, quindi non li prenderò in considerazione.

Il primo che suggerirei è Mauro Corona: personaggio eclettico, scalatore, scultore, scrittore e tuttologo ospite fisso dalla Berlinguer non lo vedrei male come capo del governo. Condivide con Salvini l’essere del nord, come dimostra il simile accento. Con Di Maio, oltre, se non vado errato, ad aver dichiarato la propria simpatia per il movimento nel passato, anche una certa propensione a spararla grossa.

Il suo nome mi rimanda alla seconda proposta: Maurizio Crozza. Il comico genovese è stato il vero demolitore di Renzi. La sua imitazione coglieva perfettamente i difetti del politico fiorentino e, mettendolo in ridicolo, ha certamente contribuito a costruirne una popolarità negativa. E non è il solo: senza Crozza, Antonio Razzi siederebbe ancora comodamente al senato della Repubblica. Nello spirito allora del “se non puoi vincere il tuo nemico, diventa suo alleato”, aver Crozza dalla propria parte gioverebbe sia a Salvini, sia a Di Maio, entrambi personaggi che si prestano ad divenire bersaglio della satira.

Ultima proposta è naturalmente Maria De Filippi. Innanzitutto è donna, e per due uomini sarebbe un buon segno quello di scegliere la prima premier donna della Repubblica. In aggiunta è esperta nella soluzione di conflitti, in particolare tra "tronisti" (o "rintronati", a seconda di come si vuole) come dimostrano le numerose trasmissioni televisive da lei condotte.

Questo tipo di elenco tuttavia non mi interessa; lo potrebbe scrivere anche Michele Serra su l’Espresso; per me, questa è l’occasione di veder realizzato un sogno: Luis Durnwalder alla guida del governo!

Sotto il profilo del Curriculum Vitae è imbattibile: ha l’età giusta, è libero da impegni, è un politico, ha dalla sua un ‘esperienza trentennale nella gestione del potere, avendo avuto interlocutori del calibro di Andreotti, è di madrelingua tedesca, il che non guasta in un’Europa trainata dalla locomotiva tedesca, con il premier della quale potrebbe inoltre intrattenere ottimi rapporti stante la sue doti di seduttore, è riuscito sempre a sfuggire alle maglie della magistratura e, last but not least, porterebbe con sé i voti della SVP, che in settanta anni di vita della Repubblica si sono dimostrati spesso utili.

Soprattutto sarebbe imparziale, non avendo nessun motivo per preferire la Lega ai Pentastellati e sarebbe gradito al Presidente Mattarella, che ha trascorso le ferie in quel di Dobbiaco, amena località turistica di quella val Pusteria da cui Durnwalder proviene.

Insomma, da queste pagine rivolgo il mio appello al Presidentissimo Altoatesino Durnwalder: Presidente, La prego, per il bene del paese si proponga come terzo uomo tra Salvini e Di Maio. Non ci saranno altre occasioni, perchè Lei non potrà mai essere candidato da un unico partito o un'unica coalizione. Del resto, il titolo di “Kaiser”, che spesso le è stato affibbiato, non deriva forse da “Cesare”, di fatto il primo imperatore di Roma?

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