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Più sfratti in Alto Adige

124 nuclei familiari sono stati allontanati dalla casa che abitavano nel 2017. Quattro quinti delle richieste di rilascio dell'abitazione riguardano inquilini morosi.
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Nel 2017 nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano sono stati eseguiti 124 sfratti, il 25,25% in più rispetto all'anno precedente. La fotografia scattata dal ministero dell'Interno dà conto anche dei provvedimenti emessi, che a Bolzano sono stati 286, il 5,5% in più rispetto al 2016. Sul totale dei provvedimenti, 125 riguardano la città di Bolzano, mentre gli altri sono diffusi in tutto il resto del territorio provinciale.

Secondo la documentazione, che è stata diffusa dall'Unione Inquilini, il 78% delle richieste di sfratto a carico degli altoatesini sono scattate a fronte di una situazione di morosità. Nei confronti, quindi, di cittadini e famiglie non più in grado di sostenere le spese per un affitto.

A livello nazionale, invece, il tema della morosità riguarda oltre l'88% delle nuove richieste di sfratto emesse, che complessivamente sono 59,609, in calo (meno 6,74%) rispetto al 2016. L'Unione Inquilini ha accompagnato alle tabelle del ministero dell'Interno un primo commento: "Prendiamo atto di una leggera diminuzione delle sentenze, delle richieste di esecuzione e degli sfratti eseguiti anche se per molte città, come specificato dal ministero dell'Interno, i dati sono incompleti, ma resta necessario che Comuni e governo avviino piani casa veri basati sul recupero e sull'autorecupero dell'immenso patrimonio immobiliare pubblico e privato oggi inutilizzato".
 

 Il 78% delle richieste di sfratto a carico degli altoatesini sono scattate a fronte di una situazione di morosità. Nei confronti, quindi, di cittadini e famiglie non più in grado di sostenere le spese per un affitto.

 

Dalla lettura delle tabelle emerge una tendenza: il fenomeno degli sfratti non riguarda solo le grandi città. "Come si evince dai dati [...] si aggrava la situazione nei Comuni della provincia in quanto in questi Comuni rispetto ai Comuni capoluoghi si registrano mediamente un numero più alto di sentenze di sfratto per morosità" spiega un comunicato. Per quanto riguarda le sentenza per morosità, ad esempio, solo 22.629 hanno riguardato i Comuni capoluogo mentre ben 29.962 tutti gli altri Comuni.

Per quanto riguarda gli sfratti eseguiti, in totale nel 2017 sono stati 32.069, in calo del 10 per cento su scala nazionale. Spiccano, nella tabella riassuntiva, alcuni dati regionali in controtendenza: + 20,26 per cento in Trentino-Alto Adige; + 15,21% in Puglia.

Secondo un'analisi di Nomisma e Federcasa sull'attività di mediazione sociale, in tutta Italia sono ben 1,7 milioni le famiglie cha hanno difficoltà a pagare l'affitto. Si tratta del doppio delle abitazioni sociali disponibili, dato che il patrimonio costruito di edilizia residenziale pubblica è fermo a circa 850mila abitazioni. Per tutti gli altri, tra i quali molti nuovi poveri, ciò cui si guarda è alla “soglia di sostenibilità” di un affitto a prezzo di mercato, un dato legato all’incidenza del canone sulle capacità reddituali. Se la spesa mensile per l'abitazione supera il 30 per cento delle entrate, allora la famiglia è in difficoltà.

E questa situazione è reale, appunto, per ben 1,7 milioni di famiglie, che corrono il rischio di scivolare verso forme di morosità e di possibile marginalizzazione sociale. 

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