ITE Battisti
USP
Advertisement
Advertisement
FINFERLI E NUVOLE

Dove sono finiti i soldi?

Durante la pandemia la Provincia ha risparmiato molto nelle spese ordinarie della scuola ma finora sono stati fatti solo altri tagli.
Kolumne von
Bild des Benutzers Fabio Marcotto
Fabio Marcotto13.09.2021
Advertisement

Con la Scuola, durante la pandemia, la Provincia ha risparmiato un sacco di quattrini.

  • Riscaldamento
  • Energia elettrica
  • Personale addetto alle pulizie
  • Materiale per le pulizie
  • Carta, toner, apparecchiature, manutenzioni
  • Fondi per viaggi d'istruzione, gite scolastiche, settimane linguistiche
  • Viaggio, vitto e alloggio per gli accompagnatori delle stesse
  • Progetti
  • Corsi di aggiornamento, con compensi per i relatori e la relativa logistica
  • Buoni pasto per gli insegnanti
  • Contributi per i pendolari
  • Eccetera

Non ci si venga a dire che sono andati tutti spesi in disinfettanti e mascherine.

Con questo tesoretto ci sarebbe aspettato un ritorno a partire dal settembre di quest'anno. Invece quel fratacchione di Achammer, che sempre più si profila come un assessore nella Scuola nefasto, ha escogitato altri tagli.

Ad iniziare dal contributo per l'acquisto dei libri scolastici per continuare con i quotidiani: in molte scuole in lingua tedesca sono spariti. In alcune ne è rimasto solo uno, presente in più copie. Indovinate quale.

Mentre a livello nazionale sono stati spesi soldi per l'acquisto di attrezzature e soprattutto per l'affitto, l'ampliamento di edifici e  l'assunzione di personale scolastico, qui da noi non si è fatto nulla in questo senso (mi si corregga se sbaglio, forse mi sfugge qualcosa). Mentre il ministro Bianchi ha promesso per il corrente anno ulteriori investimenti, l'assessore Achammer si è distinto per il suo silenzio.

Durante la conferenza di metà mandato (primotempo) ha parlato di Investition in die Köpfe, grenzenüberschreitende Projekte e Südtirol as a place to work. E la scuola? “War ein starkes, identitätsstiftendes Element.”

Punto.

Avrebbe forse dovuto celebrare l'ascia dei tagli, il ritorno di molte classi pollaio, la Carta dei docenti pervicacemente negata (prima con il Pd e adesso con la Lega), il mancato rinnovo dei loro contratti, il 20% di potere d'acquisto perso in dieci anni ?

Con le sue promesse da marinaio ha fatto bene i suoi conti, perché, negli insegnanti, si trova di fronte un gregge mansueto e silente. Per non parlare dei sindacati che li dovrebbero rappresentare.

Quindi: dove sono finiti i soldi?

Cercheremo di capirlo nella prossima puntata.

Unterstütze unabhängigen und kritischen Journalismus und hilf mit, salto.bz langfristig zu sichern! Jetzt ein salto.abo holen.

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement