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TECNOLOGIE ALPINE

Maghi della neve

Sanno far nevicare, rendono le piste perfette, i loro impianti hanno conquistato le vette più difficili: le aziende locali sono leader nelle tecnologie alpine invernali.
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La scorsa settimana è arrivata a Bolzano una delegazione del governo georgiano guidata dal primo ministro del Paese caucasico Giorgi Kvirikashvili. Obiettivo della visita, rafforzare i rapporti economici con l’Alto Adige e soprattutto vedere da vicino il know-how delle imprese locali nel settore delle tecnologie alpine invernali. Questa missione imprenditoriale proveniente dall’Asia è solo l’ultimo attestato di riconoscimento per la qualità delle aziende locali in un settore in cui sono leader indiscussi a livello globale.

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L'ad di TechnoAlpin, Erich Gummerer, mostra la propria azienda al primo ministro georgiano (Foto TechnoAlpin)

1.500 occupati, export da 300 milioni

Sono una cinquantina le imprese altoatesine specializzate nel settore e complessivamente occupano 1.500 addetti. L'export annuale varia tra i 250 e i 300 milioni di euro all’anno e quasi un quarto del PIL altoatesino è generato in maniera diretta o indiretta dall’industria e dal turismo invernale.

Il tour della delegazione georgiana ha fatto tappa in diverse delle eccellenze altoatesine, a partire dalla bolzanina TechnoAlpin, che con i suoi cannoni e lance da neve è presente in una cinquantina di nazioni e che sta sperimentando l’utilizzo delle tecnologie dell’innevamento artificiale anche in altri settori, compreso quello del wellness. Hanno presentato i propri prodotti anche Stahlbau Pichler, che ha realizzato diversi impianti di sport invernali in occasione delle Olimpiadi invernali di Sochi, così come la Prinoth di Vipiteno, specializzata nella produzione di battipista e veicoli cingolati, settore in cui è attiva anche Kässbohrer Italia.

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Un mezzo della Prinoth all'Alpe di Siusi (Foto Prinoth)

Aziende a cinque cerchi: obiettivo Pyeongchang 2018 e Pechino 2022

Quando si parla di tecnologie alpine invernali, si pensa subito anche agli impianti di risalita. In Alto Adige ne esistono circa 400 e insieme possono trasportare fino a mezzo milione di persone in una sola ora! Tra i produttori, il gruppo Leitner di Vipiteno, ma anche Doppelmayr Italia con sede a Lana. Dalle infrastrutture alle attrezzature sportive: il gruppo Oberalp può contare su marchi famosi come Salewa, Dynafit o Pomoca, la Microgate di Bolzano è specializzata nella progettazione e gestione di sistemi di cronometraggio precisi al millesimo di secondo. Senza contare le numerose aziende – CLM, TTControl o Tiroler Rohre, solo per citarne alcune – che forniscono vari componenti specializzati ai grandi produttori di impianti di risalita o di innevamento artificiale.

Queste e altre imprese sono già proiettate rispettivamente al 2018 e al 2022, quando a Pyeongchang e a Pechino si svolgeranno le prossime Olimpiadi invernali. I contatti con l’Asia sono intensi: diversi lavori in Corea si trovano attualmente in fase di realizzazione, mentre è in fase preliminare l’aggiudicazione degli appalti in Cina. Non c’è dubbio che, accanto agli atleti, ai Giochi invernali sarà protagonista anche il “made in Alto Adige”.

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Campo base al rifugio Pradidali con attrezzature del gruppo bolzanino OberalpSalewa (Foto Salewa)

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