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Europee, guida al voto del 26 maggio

Socialdemocratici e popolari in calo, liberali decisivi nella prossima legislatura: gli ultimi sondaggi. In Trentino-Alto Adige 20 candidati in lizza per 15 seggi.
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Sono 220 in candidati della circoscrizione nordest in lizza il prossimo 26 maggio per 15 seggi da occupare all'Europarlamento su un totale di 751 parlamentari, di cui 73 assegnati all'Italia. Al contrario di quanto inizialmente previsto in caso di Brexit – sarebbero andati al voto solo 27 Paesi per eleggere in tutto 705 parlamentari – i nuovi numeri dell'Europarlamento decurtato di 46 unità entreranno in vigore solo dopo l'effettiva uscita del Regno Unito dall'Unione. Fra il 23 e il 26 maggio sono 400 milioni gli europei chiamati alle urne, in Italia solo il 26 maggio con seggi aperti dalle 7 alle 23.

Il Parlamento europeo fu votato per la prima volta a suffragio universale nel 1979, esattamente quarant'anni fa

A 40 anni dalla prima elezione dell'Europarlamento (istituito nel 1962, dal 1979 lo si vota direttamente ogni 5 anni a suffragio universale), temi quali Brexit, politiche economiche internazionali e rapporti con Cina, India, Usa e Paesi emergenti, cambiamento climatico, guerra tra filo-europeismo e nazional-sovranismo restituiscono il quadro di una tornata elettorale di enorme importanza per i destini del Vecchio Continente. Su questi temi si sono confrontati ieri sera gli "Spitzenkandidaten" nel confronto andato in onda in diretta televisiva su Euronews, dove i principali aspiranti alla successione di Jean-Claude Junker al timone della Ue hanno parlato proprio di temi che vanno dalle politiche per l'immigrazione a quelle per la disoccupazione giovanile, dalla sostenibilità alle relazioni con gli Usa. Assenti invece dal confronto le leadership delle forze populiste e di estrema destra che non hanno ancora identificato un loro Spitzenkandidat. Si sono dunque confrontati Manfred Weber, candidato del PPE, Frans Timmemrmans, candidato del Partito dei socialisti europei, Pse, Ska Keller, candidata per i Verdi, Margrethe Vestager, tra i sette candidati del Team Europa di ALDE (Alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa, l'eurogruppo del presidente francese Emmanuel Macron che vede fra i sette in corsa per la successione a Juncker anche Emma Bonino), lo spagnolo Nico Cué, candidato della sinistra europea e Jan Zahradil, candidato dell'Alleanza dei conservatori e dei riformisti in Europa, Acre.

Le ultime proiezioni del Parlamento europeo prevedono che forze come S&D e Ppe, che sinora hanno guidato le istituzioni europee, non avranno più la maggioranza assoluta: si prefigura un Europarlamento dove i liberali avranno un ruolo chiave

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L'Europarlamento. Foto: Wikipedia

 

Secondo quanto riportato da Euronews, le ultime proiezioni del Parlamento europeo basate sui sondaggi nazionali (compresi quelli fatti nel Regno Unito), prevedono che le forze tradizionali che fino ad ora hanno guidato le istituzioni europee come gli S&D (socialisti e democratici) e il Ppe non avranno più la maggioranza assoluta dei seggi. Si ipotizza dunque un Parlamento europeo politicamente più frammentato in cui i liberali potranno fare la differenza nelle discussioni per trovare una maggioranza.

All'Europa sono dedicati il Manifesto delle Confindustrie del Vecchio Continente e la prossima assemblea annuale di Assoimprenditori Alto Adige

Posizioni liberali hanno espresso nel proprio Manifesto per l'Europa le Confindustrie del Vecchio Continente, che si appellano a un maggiore impegno di Bruxelles per la sostenibilità e i piccoli circuiti economici locali , anche Assoimprenditori Alto Adige dedica all'Europa la propria assemblea annuale in programma il prossimo 24 maggio con il titolo “L'Europa siamo tutti noi”, appena 2 giorni prima del voto. Oltre al presidente della Provincia Arno Kompatscher, all'assemblea parteciperà per la prima volta anche il neo assessore all'economia Philipp Achammer, protagonista di una tavola rotonda con Esther Ausserhofer (cda Dr. Schär), Klaus Mutschlechner (chief executive officer Intercable Spa e omonimo di un candidato pusterese in lizza alle europee per la Svp) e Heiner Oberrauch (presidente gruppo Oberalp – Salewa).

 

Economia, così i candidati regionali

 

L'economia si occupa di politica, ma anche i candidati hanno le idee chiare in materia economica. Un panorama completo di come la pensano i candidati l'ha fornito nell'ultimo numero del settimanale economico in lingua tedesca SWZ la giornalista Simone Treibenreif. Fra le cinque domande che la giornalista ha posto ai sei principali candidati altoatesini, un focus è stato riservato da un lato alle politiche economiche dell'Unione e dall'altro alle misure per le PMI. In linea con lo “Zeitgeist” sembra porsi la proposta politica di Norbert Lantschner (Verde Europa), dagli anni Novanta specialista nei temi della sostenibilità, che ora rischia però di vedere bruciato il proprio vantaggio competitivo dopo lo scandalo delle liste delle circoscrizioni Sud e Isole all'interno delle quali erano presenti due candidate storicamente appartenenti all'estrema destra.

Per Holzeisen vanno rafforzati gli uffici di collegamento dell'Alto Adige con Roma e Bruxelles, politica perseguita anche dalla stessa amministrazione provinciale in questa legislatura

Sesto nella lista che ospita anche la giovane meranese Judith Kienzl, classe 1984, l'ex direttore dell'Agenzia CasaClima vede oggi i suoi temi storici essere diventati prioritari anche per i partiti suoi avversari. Lantschner chiede un “cambiamento sociale ed economico nelle politiche, che inverta l'attuale saccheggio della natura a danno del futuro dei nostri figli”, “un ripensamento intelligente delle politiche energetiche” e politiche a favore delle PMI. Pur condividendo la linea ambientalista, l'impostazione di Renate Holzeisen (Team Köllensperger – Più Europa di Emma Bonino, che vede capolista l'ex M5S sindaco di Parma Federico Pizzarotti e lo storico dell'arte francese Philippe Daverio), giurista e revisore dei conti di professione, è più puntuale e tecnica, auspicando per i fondi europei un utilizzo più mirato specialmente “nel sostegno diretto dell'agricoltura di montagna, delle piccole imprese artigiane e delle associazioni di categoria”. Tecnica e precisa anche l'indicazione sulle modalità di supporto delle PMI, con un maggiore coinvolgimento e collaborazione fra l'Ufficio Affari Europei (Europe Direct) e la sede di Bruxelles della Provincia che “deve avere il reperimento dei fondi europei come priorità” chiede Holzeisen, che in questo si mostra allineata con le politiche future dell'amministrazione provinciale. La legislatura provinciale si è aperta infatti nel segno di una maggiore determinazione a sfruttare di più le politiche di coesione in tutti i settori, incluso quello dell'innovazione - con l'ingresso da quest'anno della direttrice della Ripartizione Europa Martha Gärber nella Consulta per la ricerca e l'innovazione - e della scuola, con l'uso di fondi europei per finanziare docenti di sostegno nella scuola italiana.

Dorfmann verso la riconferma: gli serviranno 50.000 preferenze, obiettivo non scontato vista la presenza - mal digesta a molti elettori Svp - di Alessandra Mussolini nelle liste del partito alleato Forza Italia nelle circoscrizioni del sud

Genericamente ispirato alla “democratizzazione della politica economica, con cittadini più informati delle scelte”, ma anche al “sostegno delle PMI e all'innovazione sostenibile” si delinea il programma della regista roveretana Martine De Biasi (La Sinistra), in lista insieme al compagno trentino Matteo Segatta. Sulla stessa linea anche Monica Franch (dei Popolari per l'Italia di Mario Mauro e Lorenzo Dellai) che punta a un seggio a Bruxelles per propugnare “una politica economica che rimetta l'uomo al centro e che porti avanti una maggiore solidarietà intergenerazionale guidata dall'ambiente come priorità”. Per le PMI invece Franch chiede meno burocrazia e “una semplificazione dell'iter burocratico” per accedere ai fondi. Capolista dei Popolari per l'Italia l'ex senatore trentino Ivo Tarolli. Quasi scontata, ma non del tutto, la riconferma di Herbert Dorfmann, alla testa di una lista Svp composta da 6 candidati fra cui la giovane trentina (Claudia Segnana), che necessita di circa 50.000 preferenze per vedersi rinnovato il mandato. Obiettivo non del tutto scontato, si diceva, visto l'inedito – e indigesto a più di un altoatesino - apparentamento con Forza Italia nel Ppe che nel Sud candida Alessandra Mussolini. “Favorire i piccoli circuiti in seno all'economia globale, sostegno alle piccole imprese familiari, alle cooperative e alle banche locali” sono le parole d'ordine di Dorfmann e colleghi in tema di economia. Insieme a Segnana e Dorfmann in lista Svp sono presenti anche il giovane pusterese Klaus Mutschlechner, Otto Von Delleman, Sonja Anna Plank e la goriziana Martina Valentincic.

A una "Italexit" inneggiano i movimenti sovranisti, e anche la Lega propugna come da tradizione una maggiore protezione del made in Italy

Dall'altra parte della barricata stanno quei candidati schierati per una politica apertamente sovranista come Andrea Bonazza (CasaPound, in lista insieme al collega di partito Maurizio Puglisi Ghizzi) che arriva a parlare di “Italexit”, auspicando “la fine dell'ideologia liberale e il ritorno della sovranità degli Stati in materia economica e monetaria”. Avverso al liberismo anche Michele Olivotto, che dalla lista di Forza Nuova guidata da Roberto Fiore inneggia all'abbattimento “delle logiche liberiste e di austerity che hanno demolito le classi medie”, all'abolizione dell'euro e all'introduzione di una “moneta nazionale o anche europea di proprietà dei popoli e quindi emessa a credito”. Protezione del made in Italy, politiche per la fiscalità, agevolazione delle PMI nell'accesso al credito e sfruttamento del programma COSME sono invece le indicazioni di Matteo Gazzini (Lega, capolista Matteo Salvini, lista che stavolta non è apparentata con i Freiheitlichen, fuori dalla competizione elettorale), 34enne imprenditore edile e agricolo bolzanino e pilota residente negli Usa. Solo candidati trentini invece per le liste di Pd (Roberto Battiston, ex direttore dell'Agenzia Spaziale Italiana), Forza Italia (Mario Malossini), Fratelli d'Italia (Francesca Gerosa) e M5S (Cristiano Zanella).

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