Salvadanaio
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Elezioni Laborfonds

Previdenza e futuro

L’importanza di guardare al futuro, dal punto di vista previdenziale, già quando si è giovanissimi, è un concetto non facile da comunicare, ma fondamentale.
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Cgil-Agb report16.02.2021
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Andrea Camera, da due mandati membro del cda di Laborfonds, fondo pensionistico complementare regionale, rappresentante dei lavoratori e delegato Cgil, ritiene però che, anche alla luce dei profondi mutamenti impressi dal Covid, oggi più che mai si debba fare questo sforzo di immaginazione. Possibilmente ancora prima di aver messo piede nel mondo del lavoro. Lo intervistiamo proprio mentre sono in corso le elezioni - iniziate il 15 febbraio e che avranno termine il 26 febbraio - per il rinnovo dell’assemblea dei delegati dell’ente per la Provincia di Bolzano.
 
Camera, partiamo con qualche informazione di servizio: come si svolge la tornata elettorale?
Verranno eletti i 34 membri della nuova assemblea. Tutti gli organi di Laborfonds sono paritetici, quindi ci sono tutte le parti istitutive del fondo rappresentate: lavoratori e datori di lavoro. Non si vota anche a Trento semplicemente perché lì datori di lavoro e sindacati preparano una lista unitaria bloccata.  A Bolzano invece in rappresentanza dei lavoratori ci sono 4 sigle sindacali - Cgil, Agb, Cisl e Uil - e si vota la singola lista, ma senza preferenze. Il rinnovo dell’assemblea è un momento importante perchè poi la stessa elegge il direttivo subito dopo, ad aprile, e quest’ultimo, composto da 12 persone, nella sua prima riunione, eleggerà il presidente.
 
Com' è, ad oggi, la situazione di Laborfonds?
Ottima, nonostante l’anno appena trascorso. Tracciando un bilancio, possiamo dire che a 20 anni dalla nascita, siamo tra i fondi leader in Italia e in Europa e anche ultimamente abbiamo ricevuto diversi premi in ambito internazionale. L’ultimo, in ordine di tempo, appena 10 giorni fa: Milano Finanza, con la rete Cnbc, ha assegnato a Laborfonds la tripla A, ossia il massimo rating per fondi pensione chiusi. A conferma che abbiamo rendimenti tra i migliori del mercato. Parliamo poi di 127.000 aderenti al fondo: cifre uniche nel panorama italiano in rapporto alle percentuali di adesione per territorio.
 
Cosa prevede l’adesione?
Intanto il versamento di una quota a carico del lavoratore, che in genere in media si attesta sull’1% del lordo della busta paga. Per incentivare la sottoscrizione, il legislatore nazionale ha poi previsto che con l’adesione anche il datore di lavoro sia tenuto a versare una quota da sommare a quella del dipendente, anche questa mediamente sull’1%. Aggiungo però una considerazione importante.
 
Prego. 
Viste così, sul singolo anno, sembrano piccole somme, che però sulla vita lavorativa di 25-30 anni, considerato poi il rendimento, sono invece cifre importanti. A questo si somma anche il fatto che si tratta di cifre deducibili e che dunque in qualche modo vengono recuperate sulle imposte.
 
Con l’aumento dell'età pensionabile e i cambiamenti nel sistema di conteggio si rischia di lavorare a lungo e magari trovarsi con pensioni più basse delle aspettative. In questo contesto quanto conta l’adesione a un fondo complementare?
Il mondo della previdenza è difficile da far comprendere soprattutto a chi ne ha più bisogno, quindi giovani e donne in particolare. Parlare dell’importanza della pensione a un ventenne sembra superfluo, ad esempio, ma il sistema complementare funziona proprio se parto dall’inizio e arrivo fino alla pensione. Chi ha aderito a fine anni ’90/primi anni 2000, quando il fondo è partito, andando in pensione oggi può vedere dei guadagni ma non una vera e propria rendita. Diverso sarebbe stato partendo dall’inizio. Qualcosa comunque sta cambiando: in tanti, ad oggi circa 2.500, hanno iscritto i familiari a carico. Quindi anche bambini piccolissimi, di 2 o 3 anni
 
Perché si dovrebbe scrivere un bambino a un fondo pensione?
Per una serie di motivi: metto da parte piccole cifre, le deduco dal reddito, e intanto mio figlio comincia ad avere anzianità contributiva, che si acquisisce con la data della prima iscrizione al fondo. Posso iscrivermi, ad esempio, non versare nulla per un certo periodo di tempo se voglio e invece dopo versare una somma a piacimento. Sto andando oltre l’intero vantaggio della vita lavorativa di mio figlio. A 18 anni lui diventa titolare della posizione e può farne uso chiedendo anticipazioni o decidere di continuare a versare.
 
Cosa ha comportato il Covid per l’ente?
Data l’estrema incertezza e coi crolli di borsa tra marzo e aprile, abbiamo fatto una campagna mirata, in quel periodo, per dire agli iscritti che non dovevano considerare il fondo un “investimento”bancario, sconsigliando caldamente la corsa al ritiro. La valutazione del fondo, questo lo diciamo sempre, va fatta alla fine. In ogni caso a fine 2020 tutte e 4 le linee hanno chiuso con rendimenti positivi. Per il 2021 chiaramente guardiamo all’eventuale sblocco dei licenziamenti: il fondo si alimenta sulle buste paga dei lavoratori, quindi consideriamo che ci potrà essere un impatto.
 
Oltre ai rendimenti per chi sottoscrive il fondo, che altro tipo di ritorno c’è?
Quello sul territorio: investiamo spesso su iniziative locali, ad esempio il fondo housing della Provincia di Trento. E poi, ci tengo a dirlo, noi abbiamo ragione sociale qui quindi versiamo decine di milioni di euro l’anno di imposte.

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