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Lavoro

Lavoratori felici (più o meno)

La fotografia dell’AFI-IPL: cresce la soddisfazione fra i dipendenti altoatesini che però lamentano poche opportunità di fare carriera.
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Pollici in su sul fronte del lavoro in Alto Adige. Secondo il Barometro dell’AFI-IPL, infatti, i lavoratori dipendenti (il sondaggio viene effettuato su un campione di 500 unità) si dicono soddisfatti della reputazione dell’azienda per la quale lavorano (valore indice pari a +45 su una scala da +100 a -100) e della loro posizione nella società (+31). L’appagamento cala notevolmente, tuttavia, quando si tratta di possibilità di formazione professionale (+20), stile dirigenziale del superiore (+19) e attuale retribuzione (+16). 

E c'è di più. “Il punto debole individuato dai lavoratori dipendenti è l’insufficiente opportunità di sviluppo e di carriera”, afferma la presidente IPL Christine Pichler. Con un valore ancora positivo, ma con netto distacco, del resto, il giudizio rispetto all’opportunità di sviluppo e di carriera segna appena un +4. 

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In ogni caso, sottolinea il ricercatore AFI-IPL Friedl Brancalion, “dopo il calo degli indicatori osservato nei due anni precedenti, ora notiamo che la soddisfazione sul lavoro è dovunque in aumento”. Il motivo? Il miglioramento della situazione economica in Alto Adige. Come già evidenziato le valutazioni da parte dei lavoratori dipendenti rispetto alla propria posizione nella società e alle chances di formazione professionale sono in crescita, nonostante per entrambe non sia ancora stato raggiunto il livello elevato registrato nel 2015.

Un capitolo a parte è costituito invece dall’opportunità di sviluppo e di carriera: questo indicatore non solo si attesta su valori decisamente inferiori, ma si contrae ulteriormente nell’ultima rilevazione. “A tal proposito - conclude Pichler - i lavoratori dipendenti chiedono opportunità più concrete”.

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