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Fra le protagoniste del weekend altoatesino sulla mobilità elettrica: due vetture fuori produzione come la Th!nk City (a sinistra) e la Fisker Karma. Qualche domanda sorge o dovrebbe sorgere spontanea...

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Mobilità alternativa fra desideri, alternative non considerate e realtà

(2) Green Mobility: iniziative promozionali e informazione claudicante

Fra osannate eco-gare e passerelle di auto… fuori produzione per cercare di incentivare ciò che appare non incentivabile a sole parole.
Community-Beitrag von Michele De Luca16.06.2016
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Riprendo il tema come promesso poiché nello scorso fine settimana si sono svolte due manifestazioni in parte o in tutto dedicate alla mobilità ecologica, essenzialmente elettrica. Il primo è l’”Ecorally Mendola”, organizzato in contemporanea alla gara di auto storiche “Mendola-Mendel History” da parte della Scuderia Dolomiti, il secondo invece il “1st Karma Owners Meet Up” tenutosi a Merano.

Ecorally Mendola: a parole "big", nei fatti molto "small"

Da alcuni anni la prima manifestazione raccoglie le auto a trazioni alternative, portate regolarmente in grande spolvero da un noto giornalista sportivo che non manca di esaltarne le caratteristiche, come in questo paio d’interviste anche quest’anno (leggasi qui e qui). Non si può obiettare nulla, il settore automobilistico è effervescente da anni in merito, ma molto, a mio modesto avviso, è “palco” quando la realtà è piuttosto ferma al palo con numeri assai marginali, come ho già avuto occasione di scrivere. L’anno scorso fu fatta una trasmissione live da piazza Walther e ho rilevato una nutrita serie d’incongruenze e aspetti toccati senza contraddittorio che ho riassunto in due interventi che, seppur nel silenzio generale, so che hanno dato un “certo” fastidio (prima parte, seconda parte).

I numeri lasciano alquanto a desiderare...

Veniamo quindi ai risultati di questo Ecorally Mendola 2016. Nel resoconto stampa non ho trovato classifiche, il che mi ha incuriosito e quindi sono andato alla loro ricerca trovandole qui (si veda pure qui sotto). La sorpresa, a leggerle, è stata davvero grande. 4 (quattro) iscritti alla categoria IIIA (elettriche), fra l’altro con le solite Th!nk City ormai fuori produzione dal 2012 (ma questo “piccolo” dettaglio non  si dice mai…), 6 (sei) alla categoria VII & VIII (ibride, metano, gpl). La controprova di questa scarsa partecipazione si ha leggendo l’elenco degli iscritti alla manifestazione.

Questi sarebbero i “grandi numeri” delle auto alternative al tanto blasonato ecorally della Mendola e che stanno conquistando il mercato dell’auto? Lascio ogni altra considerazione a chi legge queste righe. I numeri si commentano per davvero e purtroppo da soli. Lasciamo poi stare taluni che poi si fanno festeggiare e si dilettano a esibirsi come grandi trionfatori di tale manifestazione quando un low profile sarebbe assai meglio di una classifica da gara in stile “amici & parenti”. Questione di semplice eleganza e onestà intellettuale di primeggiare in una gara di regolarità i cui concorrenti di due categorie si contano sulle dita di due mani. Comunque ecco, forse, spiegato il perché di graduatorie non se ne sono trovate sui media. Sarà che “l’evoluzione green è inarrestabile”, come si poteva leggere sulla stampa, ma in realtà i numeri stessi dell’Ecorally Mendola sono assai indicativi nella loro pochezza. Auguri comunque per il futuro.

Raduno Karma a Bolzano e dare un'informazione... così così

Veniamo quindi alla manifestazione di Merano. Quello che mi ha sorpreso è stato il servizio trasmesso dal tg3 che ne ha parlato come se si trattasse di auto attualmente in produzione ma in realtà sono fuori produzione dal 2012. In poche parole, a Merano si sono solo incontrati i possessori di queste auto che, salvo una ripresa delle vendite annunciata per quest’anno, si trovano a guidare auto evolute ma già quasi da modernariato. Rientrano nella categoria EREV (extended-range electric vehicles, cioè elettriche con motore tradizionale a generare elettricità una volta finita la carica delle batterie), non quindi una vettura ibrida come affermato nel servizio, in buona compagnia del mezzo flop della Chevrolet Volt/Opel Ampera, che spesso vengono mostrate qui in Alto Adige in occasione delle azioni di p.r. per la mobilità elettrica, che erano sviluppate con tale concetto e il nuovo modello non arriverà in Europa.

Un'immagine dal servizio trasmesso dal TG3 regionale il 14 giugno 2016.

Nel citato servizio del TG3, che solleva non pochi interrogativi, rimango un po’ scettico su talune affermazioni, soprattutto quando si riferisce che si cerca di “lanciare il progetto Karma”, quando di recente l'intervistato ha detto qualcosa di diverso. Una certa spiegazione si trova nell’articolo pubblicato qui su salto due anni fa (si veda nel box a destra). Anche se poi, ricercando sul web, si trova prima questa intervista del 2009 con prospettive rosee, poi questo articolo di Quattroruote che riferisce del lungo report di Reuters che racconta una storia un po’ diversa.

Mobilità elettrica: troppo ottimismo, troppa presunzione o cos'altro?

A dimostrazione che taluni scenari fin troppo ottimistici sulla mobilità elettrica alternativa, come spesso capitato in passato e che hanno fatto fin troppa presa nell’amministrazione provinciale, debbano poi fare i conti con realtà e scenari ben differenti e ogni progetto, per quanto bello e affascinante possa essere sia, può essere un successo ma anche no. Sembra un’ovvietà, ma le previsioni sulla mobilità elettrica continuano, a mio sempre modesto avviso e scusate la ripetizione, a essere fin troppo ottimistici.

Forse questo sketch della trasmissione satirica X3 del NDR, raffigura al meglio la mobilità elettrica di oggi e pure quella di domani?

Un altro video, questa volta di "Welt der Wunder" del giugno 2015 (ma sempre attuale, beninteso), sulla mobilità elettrica con una prova concreta che dà anche idea delle limitazioni e delle difficoltà della mobilità elettrica. Forse questi video sono ben più informativi e concreti di tante campagne di p.r. o gare che letteralmente lasciano il tempo che trovano.

 

 

 

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