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Il Cappuccino

Ma anche rose

Noi vecchi vogliamo interlocutrici e interlocutori competenti ma anche gentili. In grado di aiutare a far una doccia o cucinare ma anche a leggere, scrivere e sognare.
Kolumne von
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Giancarlo Riccio18.05.2019
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Come scrive su Salto.bz Stefano Voltolini, Bolzano così come l’intero Alto Adige avrà sempre più anziani. Nel 2020 le persone con oltre 75 anni saranno 16.889, su circa 109.000 residenti, nel 2030 addirittura 29.000: quasi un terzo della città.
Non sappiamo quanti 75enni ci saranno a Merano nel 2030, magari governata in futuro anche da un vero, attento e diverso vicesindaco. Sappiamo, però, che tra 11 anni toccherà anche al titolare di questa rubrichina raggiungere quota 75. Anzi, superarla di un po’. Ammesso beninteso di rimanere da questa parte dello steccato e delle umane dimensioni.
Soluzioni per gli anziani, si diceva. Certamente alloggi protetti laddove rimanessero soli (oppure male accompagnati da parenti-serpenti) e con l’aiuto del Terzo settore. Sul quale, però, sarà bene nel frattempo accendere un riflettore per selezionare le professionalità e lasciar perdere qualche volontario senza arte né parte in caso si fosse intrufolato negli organici.
Gli appartamenti per gli anziani saranno ben organizzati anche sul piano di controlli a distanza in caso di emergenze mediche.
E, per favore, non solo rose. Ma anche tulipani, mughetti e, sempre metaforicamente, piccoli cactus. Dunque, giornali, libri, film. Carta e penna, non solo un pc.
Benissimo. Questo è “il pane”, parafrasando un vecchio ma attualissimo slogan legato al mondo del lavoro e ormai anche della assistenza onesta. Ma, allora, care amministrazioni pubbliche, vogliamo anche le rose. Ovvero – fuor di metafora - interlocutrici e interlocutori competenti ma anche gentili. In grado di aiutare a far una doccia o cucinare ma anche a leggere, ascoltare, scrivere, sognare, progettare.
A 75 anni e oltre, è possibile prevedere tutto questo. Che si prefigura come un vero e proprio diritto, non una gentile concessione o un regalo una tantum.
Sarà bene pensarci in tempo, almeno per il 2030 che è poi domattina per i tempi delle burocrazie più agili.
E, per favore, non solo rose. Ma anche tulipani, mughetti e, sempre metaforicamente, piccoli cactus. Dunque, giornali, libri, film. Carta e penna, non solo un pc.
La vita, ecco.

 

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