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Luca Porporato
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Salto Gespräch

“Il turismo non ci salverà”

L’aumento incontrollato dei locali, nel nome del turismo e del decoro, sta svuotando le città dei suoi residenti. Se la mercificazione dei quartieri passa per il piatto.
Von
Bild des Benutzers Elisa Brunelli
Elisa Brunelli21.08.2022
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Kommentare

Bild des Benutzers Massimo Mollica
Massimo Mollica 22.08.2022, 09:09

L'analisi è davvero molto bella, e mi ha fatto venire voglia di ritornare a Torino, una città meravigliosa.
Comprendo benissimo il ragionamento, ma identificare in Oscar Farinetti l'artefice di questa situazione porta a commettere lo stesso errore che qui fanno i radical chic locali contro Benko.
Io vivo in pieno centro a Bolzano Bozen, in uno stabile di 20 mini appartamenti e sono l'unico, l'unico, che è proprietario e ci vive. Tutto il resto affitto e formula booking. E sono tanti piccoli e medi imprenditori. Il centro della città oramai è tutto così, alternato ai ricchissimi (sempre locali) che si possono permettere interi stabili. E' in questo contesto che la ristorazione si adegua. Quindi per il turista modello (quello che spende molto) si avranno prelibatezze di qualità. E non è tutto malaccio, se si pensa che qui nelle lasagne di solito ci si mette il prezzemolo e nella pasta l'erba cipollina (?).
La questione turismo non è comunque così banale. Perché il turismo porta soldi e con le tasse ci si pagano i servizi, tra cui scuole e strutture sociali. Chi li paga i servizi?
Poi per la questione casa siamo tutti d'accordo, va bloccata la speculazione. Ma nessuno lo farà mai perché ci sono troppi interessi in gioco, troppa avidità (la destra la chiama patrimoniale).
E sul degrado in centro qui da noi non vale: spaccio di droga e immondizia a go go. E nel degrado ci aggiungo tanta ma tanta indifferenza.

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