Mario Draghi
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Vertrauensvotum

Draghis Dilemma: Bleiben oder gehen?

Heute findet das entscheidende Vertrauensvotum im Senat statt. Auch wenn der Regierungschef wie absehbar eine Mehrheit erhält, ist die Krise aber noch lange nicht vorbei.
Kolumne von
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Gerhard Mumelter20.07.2022
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Nach dem Rücktritt von Premier Mario Draghi entscheidet am heutigen Mittwoch ein Vertrauensvotum im Senat über das Schicksal der Regierung. Es ist damit zu rechnen, dass der Regierungschef eine Mehrheit erhält. Doch die wahren Unwägbarkeiten könnten nach der Abstimmung auftreten.

Denn Forza Italia und Lega wollen mit der Fünf-Sterne-Bewegung in Zukunft keine Regierung mehr bilden. Draghi wiederum scheint nicht bereit, sich auf ein endloses Polit-Theater und den gewohnten Kuhhandel einzulassen. In Rom, Turin, Mailand, Florenz und anderen Städten gingen am Montag Tausende Bürger spontan auf die Strasse, um gegen eine Regierungskrise und für den Verbleib Draghis im Chigi-Palast zu demonstrieren - ein durchaus bemerkenswertes und ungewohntes Ereignis. Der bekannte Schriftsteller Antonio Scurati ersuchte Draghi im Corriere della Sera, zum Wohl Italiens im Amt zu bleiben und auf den beabsichtigten Rücktritt zu verzichten. Wegen der Regierungskrise wurde Draghis Staatsbesuch in Algerien auf einen Tag reduziert. Mit 4 Milliarden Kubikmetern jährlich wird der nordafrikanische Staat nun Italiens wichtigster Gaslieferant.

grillo, conte, di maio
Giuseppe Conte, Beppe Grillo und Luigi Di Maio: Bild aus den glücklichen Tagen gehört der Vergangenheit an. 

 

Dass Draghi das Vertrauen von Senat und Abgeordnetenkammer erhält, gilt als sicher. Die Probleme freilich beginnen nachher. Denn Forza Italia und Lega wollen sich nicht mehr an einer künftigen Regierung beteiligen, die von der Fünf Sterne-Bewegung mitgetragen wird. Und dem M5S droht eine neue Spaltung: nach Gerüchten ist der Fraktionschef in der Abgeordnetenkammer, Davide Crippa bereit, die Bewegung mit rund 15 Gefolgsleuten zu verlassen. M5S-Mitbegründer Beppe Grillo äusserte sich indessen kritisch über Conte, der "zu viel Klebstoff am Hintern" habe. Kommentar des Corriere della Sera zum Dauergezänk in der Bewegung: "I 5 stelle dilaniati - è braccio fi ferro tra Conte e Crippa."

Dass Draghi das Vertrauen von Senat und Abgeordnetenkammer erhält, gilt als sicher. Die Probleme freilich beginnen nachher.

Als wahrscheinlich gilt, dass ohne Draghi auch der anspruchsvolle und ehrgeizige Piano di rilancio e resilienza PNRR auf der Strecke bleiben könnte. Denn bis zum 1. Juli hat Italien erst 96 der 527 obiettivi e traguardi erreicht, die bis Juni 2026 erfüllt sein sollen - weniger als 18 Prozent. Noch problematischer ist ein Blick auf jene targets, an denen laut EU-Kommission die Verwirklichung der hochtrabenden Pläne gemessen werden soll. So wurden von den geplanten Hochgeschwindigkeitsstrecken erst drei von fast 100 Kilometern fertiggestellt.

Die Zustandsbeschreibung des Corriere della Sera wenige Stunden vor dem entscheidenden Vertrauensvotum: "In aula si va alla conta. Ma i partiti sono divisi". Fürwahr nichts Neues.

 

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Kommentare

Bild des Benutzers Massimo Mollica
Massimo Mollica 20.07.2022, 09:08

Se fossi Letta chiedrei a Draghi di andare al voto subito riproponendo lo stesso governo (con leggere modifiche). Questo romperebbe la destra, fermando definitivamente Meloni, ed eliminerebbe ciò che rimane, se rimane del M5S. Quindi avremmo un governo prevalentemente tecnico sostenuto da una maggioranza solida. Fondamentale per fare le riforme come il catasto e sulla concorrenza e approvare così il Pnrr. Lo ha scritto ieri Tabacco ma io l'ho pensato prima.
Personalmente sono ancora più stufo di prima dei soliti personaggi che sono in politica senza aver mai lavorato un giorno della propria vita.

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Franz Hilpold 20.07.2022, 10:02

Alle wollen, dass er weiter bleibt: der Vatikan, die Amerikaner, die Ursula. Eigentlich drei handfeste Gründe, um den Finanzjongleur nach Hause zu schicken.

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Martin Mayr 20.07.2022, 12:29

@Franz Hilpold: vollkommen Ihrer Meinung.

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Stefan S 20.07.2022, 14:28

Wenn Ihr mir jetzt noch sagt wer nachkommt wäre ich eventuell auch dafür... also ich sehe da nix anständiges am politischen Horizont

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Martin Mayr 20.07.2022, 15:25

Vielleicht endlich eine/r die/der wieder vom Volk gewählt wird.

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Stefan S 20.07.2022, 15:33

Achso, gar nicht gewusst das der Ministerpräsident direkt vom Volk gewählt wird, hab ich da was verpasst? :-)

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Martin Mayr 20.07.2022, 16:00

Habe nicht „direkt“ geschrieben :)

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Luca Marcon 20.07.2022, 14:09

MA NON ERANO I TOPI A SCAPPARE QUANDO LA NAVE AFFONDAVA?

La versione originale del detto citato avrebbe come contraltare il fatto che, al contrario, il capitano la propria nave non la lascia mai.
Nel caso in questione, invece, abbiamo una situazione che è l'esatto opposto: mentre i topi la nave in difficoltà non hanno alcuna intenzione di mollarla (soprattutto perché sono pochi quelli che hanno la garanzia di salire sulla prossima), ieri si è definitivamente avuto la prova che sono mesi che il capitano è in cerca di una scusa per scappare.
L'astensione dei grillini alla fiducia al senato non ha alterato il risultato del voto: il governo Draghi mantiene comunque la maggioranza assoluta e la conseguente possibilità di governare sine die. La sua salita al Colle per rassegnare le dimissioni è di conseguenza priva delle motivazioni lamentate, tanto più contando il fatto che sono altrettanti mesi che Draghi si lagna dei grillini e dei problemi che avrebbe a governare con loro.
Insomma, qui c'è poco altro da aggiungere. L'impressione è che il nostro "capitano coraggioso", a suo tempo irritualmente "unto" dal presidente della Repubblica - del quale voci riportano che la richiesta di dimissioni l'abbia presa proprio male -, voglia mollare barca e ciurma prima che i cittadini si accorgano che tra Cristoforo Colombo e Francesco Schettino ricorda ogni giorno che passa sempre di più il secondo.
Giorgio Gaber diceva che "tra l'avere la sensazione che il mondo sia una cosa poco seria e il muovercisi dentro perfettamente a proprio agio, esiste la stessa differenza che c'è tra l'avere il senso del comico e l'essere ridicoli".
L'impressione è che in questo caso il ridicolo sia la conseguenza di non essere nemmeno in grado di muoversi dentro perfettamente a proprio agio, in questo mondo.
Che dire: sarà anche un grande banchiere - e pur avendo dubbi in proposito, chi scrive non ha le competenze per verificare se sia vero - ma come politico vale veramente poco. E qui, dubbi, proprio non ce ne sono.

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Christian I 20.07.2022, 16:23

Complimenti! Raramente ho letto un bel commento come questo, sia nel contenuto che nella splendida forma :-)

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Stefan S 20.07.2022, 17:12

Der Kapitän ist kein capitano sondern eher eine Marionette :-)

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Luca Marcon 20.07.2022, 23:20

Grazie Christian I.
A dire il vero, seppur scritto velocemente il pezzo non era nato come commento ma come articolo a sé stante. Ma non essendo riuscito - soprattutto per mancanza di voglia d'impegnarmi - a capire come fare per pubblicarlo su Salto.bz l'ho postato qui.

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Luca Marcon 21.07.2022, 07:33

LA FUGA DI MEZZA SERA DI CAPITAN DRAGASSA

Raramente si è visto Draghi sorridere. Ma l'espressione di pieno compiacimento con la quale il prossimo ex presidente del consiglio ha condito il suo sorriso alla fine della giornata di ieri, la dice lunga. Anzi: per la verità, la dice tutta.
Ora dovrebbe essere chiaro per chiunque che il banchiere "unto" dal Signore per interposto Mattarella aveva accettato di fare il presidente del consiglio non per "salvare l'Italia" ma all'unico scopo di utilizzare l'incarico a guisa di pedana elastica con la quale saltare alla Presidenza della Repubblica.
Perché un uomo - anzi: un banchiere - così ambisca alla prima carica di un paese del quale evidentemente gli interessa così poco da non aver fatto praticamente nulla di rilevante ma molto di dannoso nei 17 mesi che lo hanno visto a capo del governo, non è di facile comprensione.
Il salto, però, non gli è riuscito. Ed è stato proprio chi lo aveva del tutto irritualmente - repetita juvant - proposto al parlamento per un governo tecnico di unità nazionale, a riprendersi per altri sette anni un posto che era già stato suo soffiandoglielo con una manovra che sarà citata nei manuali di politica per la sua scaltrezza.
Da lì in poi è stata solo questione di tempo. Quello che è servito a Draghi per lavorare ai fianchi la compagine parlamentare politicamente più ingenua fino a farla scoppiare - leggi: uscire dalla maggioranza di unità nazionale - per poter avere la scusa di recarsi finalmente al Colle con delle dimissioni pronte in tasca da allora.
Qualche giorno fa chi scrive aveva paragonato Draghi a quei capitani che mollano la nave alla prima difficoltà ancor prima che lo facciano i topi. Ora si è avuta evidenza del fatto che l'abbandono fosse preparato da tempo e all'unico scopo di salvare quel che restava della faccia dopo il fallimento dell'assalto alla presidenza della Repubblica.
Peccato però che in parallelo alla soddisfazione di esserci comunque liberati di un figuro che ha cercato per tutto questo tempo di fare strame dei diritti inalienabili dell'individuo - su tutti, l'inviolabilità del corpo -, vi sia l'amarezza di dover constatare ancora una volta quanta parte del popolo di questo paese sia costituito da persone disossate, senza spina dorsale. Persone che la violenza di questo autoritarismo moderno non solo la subiscono senza fiatare, ma se ne rendono più o meno inconsapevolmente fiancheggiatori quando non veri e propri complici.

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Stefan S 21.07.2022, 10:13

Ich kann Draghi schon verstehen weil er als Ministerpräsident nach der Pfeife der Finanz- und Wirtschaftslobbyisten tanzen muss. Als technokratischer Bankier ist ihm das mehr als bewusst.
Anhand des Trauerspiels in GB ist deutlich erkennbar wie die Politik immer mehr zur Marionette der globalen Finanz- und Wirtschaftslobby wird.
Ich hoffe das der Artikel nicht hinter der Bezahlschranke verschwindet.

https://www.zeit.de/politik/ausland/2022-07/grossbritannien-stichwahl-li...

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Jan Matia Prinoth 22.07.2022, 02:08

Al signor Marcon vorrei chiedere quale sensazioni e pensieri gli avessero suscitato i comportamenti visti a proposito ieri in parlamento di 5 Stelle, Lega e Forza Italia risp. dei loro leader.
La mia seconda domanda riguarda le affermazioni sulle presunte "ambizioni di scalata al vertice" di Draghi - lei ha delle prove a riguardo e se del caso potrebbe prego inviare link alle relative pagine?

Bild des Benutzers Stefan S
Stefan S 21.07.2022, 11:28

Und man macht sich zurecht Sorgen in Europa
"Die Postfaschisten liegen in Umfragen vorn"
https://www.zeit.de/politik/ausland/2022-07/mario-draghi-italien-ruecktr...

Bild des Benutzers Josef Fulterer
Josef Fulterer 28.07.2022, 06:13

Die zunehmenden Nichtwähler machen es den Chaoten noch einfacher, sich mit der Politik persönlich zu bereichern und riesige Schäden anzurichten.

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