Advertisement
Advertisement
Autotrasporto

Trattato sul Funzionamento dell'UE

Art. 94 "Qualsiasi misura in materia di prezzi e condizioni di trasporto, adottata nell'ambito dei trattati, deve tener conto della situazione economica dei vettori."
Community-Beitrag von Claudio Campedelli21.05.2019
Bild des Benutzers Claudio Campedelli
Advertisement
Advertisement

Ovvero come la Costituzione Europea, unico caso al mondo, protegge la situazione economica di un gruppo economico privato. A scapito del bene comune.

Con questa premessa si riesce a comprendere quale sia la ragione di un sistematico deterioramento delle condizioni della salute e dell'ambiente conseguenti dalle decisioni degli amministratori e delle amministratrici pubbliche in Europa, in Italia e in Alto Adige Südtirol.

Tra vari ambiti che possiamo vivere in questa Europa dalle sgradevoli contraddizioni vale la pena soffermarsi su un tema che ci riguarda da vicino: il trasporto delle merci.

Se da una parte le legislazioni proteggono sulla carta la salute e all'ambiente, dall'altra si può osservare che la realtà va nella direzione opposta.

Da anni sappiamo che i valori limite della qualità dell'aria vengono sistematicamente superati senza che vengano prese delle serie misure di contenimento delle emissioni. Le numerose e precise relazioni sugli effetti di queste emissioni indicano che solamente pergli ossidi d'azoto prodotti dalle carburazioni nella nostra provincia ci siano ca. 68 morti premature (per definizione evitabili con adeguate misure) all'anno.

Le risposte infrastrutturali che sono in fase di costruzione sono intrinsecamente inutili per raggiungere gli obbiettivi o hanno la funzione di falsa soluzione.

Nel frattempo una parte della popolazione è condannata a vivere in zone che andrebbero risanate e paga con la propria salute l'obbligo di "tenere conto della situazione economica dei vettori."

Nella pratica si attuano -in l'Italia-  delle misure pro vettori di cui di seguito una selezione :
la restituzione di parte dell'accisa sui carburanti da parte dello stato Italiano in relazione ai consumi (effettuati tra il 1 gennaio ed il 31 marzo 2019) nella misura di 214,18 € per mille litri di prodotto;
semplificazioni operative e documentali per veicoli impiegati in operazioni di trasporto intermodale (modifiche Art. 10 comma 3 e Art. 180 comma 4 del Codice della Strada);
misure per aumentare e rendere più fruibili le piazzole per carico/scarico merci (modifiche Art. 7 Codice della Strada, Art. 158 comma 2, Art. 201 comma 1 bis del Codice della Strada);
semplificazione con l'introduzione di norme specifiche per migliorare il controllo dei trasporti di cabotaggio eseguiti in Italia (comunicazione preventiva di distacco);
incentivi per 55.000.000 € per il 2017 per riduzioni pedaggi;

incentivi per 20.000.000 € complessivi per 2017 e 2018 per deduzioni forfettarie delle spese non documentate;
incentivi per 66.000.000 € per decontribuzione autisti che effettuano trasporti internazionali (almeno 100 gg/anno ed utilizzando cronotachigrafo digitale);
incentivi 60.000.000 € per investimenti nel biennio 2016-2017 per: veicoli ecologici; sostituzione veicoli obsoleti con Euro VI; Unità di Trasporto Intermodale (rimorchi, semirimorchi, container, casse mobili);
incentivi per 20.000.000 € alla formazione professionale 2016-2017; intensità dell’aiuto 50-70%.

A questi si aggiungono altre forme di aiuti quali:
i pedaggi autostradali convenienti che non tengono conto dei costi esterni (salute e ambiente) provocati dall'autotrasporto;
il sistematico mancato rispetto di leggi e/o di sentenze dei giudici da parte degli amministratori e delle amministratrici pubblici.

I vettori, supportati dalla Camera di Commercio di Bolzano e dai governanti, insistono da anni per mantenere vantaggi economici attraverso agevolazioni, semplificazioni e/o sussidi diretti o indiretti finanziati con la fiscalità pubblica.

La strategia mediatica che si sussegue periodicamente non riporta i vantaggi economici destinati all'autotrasporto ma mira ad impaurire le cittadine ed i cittadini con il messaggio che se l'autotrasporto viene limitato le ripercussioni economiche si faranno sentire con l'aumento dei prezzi degli oggetti di consumo.
Viene tralasciato il dettaglio che l'autotrasporto viene finanziato con la fiscalità generale da tutti indipendentemente dall'acquisto delle merci invocando una sorta di diritto naturale al consumo.

I'unione europea con l'articolo citato nel titolo ha come compito la tutela dei vettori mentre la salute e l'ambiente vengono sacrificati per l'interesse economico di una piccolissima parte della popolazione.

Al primo posto dell'agenda delle amministratrici e degli amministratori pubblici che sostengono questa unione europea troviamo il libero trasporto delle merci e la libera finanza mentre le persone vengono limitate nel diritto di vivere in salute e ultimamente anche nel loro movimento.

 
Advertisement

Kommentar schreiben

Kommentare

Bild des Benutzers giorgio santoriello
giorgio santoriello 29.05.2019, 19:44

ormai eleggiamo lobbisti col doppio stipendio: quello pubblico e quello privato ed i testi delle leggi emanate ne sono la prova regina

Advertisement
Advertisement
Advertisement