Dario Franceschini, il Commisario del Governo Elisabetta Margiacchi, Arno Kompatscher e Luigi Spagnolli

Advertisement
Advertisement
Monumento

Bolzano volta pagina

Inaugurato il percorso museale che “storicizza” il Monumento fascista alla Vittoria. Per il ministro Franceschini si apre una “nuova pagina dell'autonomia”.
Von
Bild des Benutzers Gabriele Di Luca
Gabriele Di Luca21.07.2014
Advertisement
Salto Plus

Liebe/r Leser/in,

dieser Artikel befindet sich im salto.archiv!

Abonniere salto.bz und erhalte den vollen Zugang auf etablierten kritischen Journalismus.

Wir arbeiten hart für eine informierte Gesellschaft und müssen diese Leistung finanziell stemmen. Unsere redaktionellen Inhalte wollen wir noch mehr wertschätzen und führen einen neuen Salto-Standard ein.

Redaktionelle Artikel wandern einen Monat nach Veröffentlichung ins salto.archiv. Seit 1.1.2019 ist das Archiv nur mehr unseren Abonnenten zugänglich.

Wir hoffen auf dein Verständnis
Salto.bz

Abo holen

Bereits abonniert? Einfach einloggen!

Die Krise hält an. Mit einem Abo unterstützen Sie unabhängigen und kritischen Journalismus und helfen mit, salto.bz langfristig zu sichern!

Advertisement

Weitere Artikel zum Thema...

Fotografia di Valentino Liberto

Advertisement

Kommentare

Bild des Benutzers Manfred Gasser
Manfred Gasser 21.07.2014, 14:47
Alle haben sie recht, der Bürgermeister mit seinem "bolzano é fortunato", der Landeshauptmann mit seinem "adesso non é piú cosí", und natürlich der Herr Minister mit seinem " Bolzano, “frontiera e ponte fra diverse culture” deve adesso guardare al futuro". Sie haben alle recht, aber wozu braucht es dabei Italien??
Bild des Benutzers andrew_catalano@alice.it
andrew_catalano@alice.it 21.07.2014, 14:58
<<<<"“Bolzano è un laboratorio di convivenza e a 100 anni esatti dallo scoppio della prima guerra mondiale dobbiamo riconoscere che, seppur tra molte difficoltà, la strada poi imboccata era quella giusta”.">>>> No caro sindaco la frase giusta é: Bolzano é ancora incapace di percepire i relitti fascisti come vergognosi, e i cittadini si oppongono tenacemente alla loro eliminazione in quanto vi é una ancora sempre una diffusissima connivenza con quel passato a vari livelli (tutto questo vale anche per i falsi nomi tolemaici). Inoltre, dopo 100 anni dalla aggressione dell'Italia contro l'Austria e dopo 69 anni dalla caduta del criminale regime fascista, lo Stato italiano non ha ancora mai chiesto scusa ai sudtirolesi per i gravi torti inflitti. Con questi presupposti parlare di "convivenza" é solo pura e semplice ipocrisia. Quindi Bolzano non solo NON volta assolutamente pagina, ma persiste nella sua tenace opposizione a disfarsi di questi abominevoli monumenti fascisti.
Advertisement
Advertisement
Advertisement