Roberto Zanin & Christian Bianchi
Facebook/Christian Bianchi
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liste civiche

Tutti divisi appassionatamente

La Civica per Merano di Casolari si smarca da Zanin: "Mai con chi sostiene Meloni e Ruspa Salvini". La replica: "Non ti è dispiaciuto il nostro sostegno a Dal Medico".
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Fabio Gobbato23.01.2023
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Con il suo annuncio di candidatura alle Provinciali nella lista civica di Roberto Zanin, Christian Bianchi, che viene dalle fila di Alleanza nazionale, fa infuriare la destra di Fratelli d'Italia e Lega e scompagina pure i piani del "mondo civico". Sapendo che la sua candidatura avrebbe potuto essere "divisiva" il sindaco di Laives ha deciso di uscire allo scoperto insolitamente presto (mancano dieci mesi al voto) ed ha di fatto creato uno spartiacque. A dire il vero l'idea a cui lavoravano sotterraneamente i leader civici di provare ad unire tutte le varie liste, era praticamente impossibile da realizzare. Troppi gli egoismi da conciliare. Uscendo allo scoperto il primo cittadino di Laives contribuisce subito a fare chiarezza. Probabile che nell'alveo creato da Zanin confluirà ad esempio Nerio Zaccaria di Alleanza per Merano, mentre sicuramente non i civici "storici" della città del Passirio guidati da Andrea Casolari.
"Ogni giorno che passa mi convinco sempre più di aver fatto bene ad aver gettato il sasso nel bacino di acqua stagnante che stava caratterizzando l’approccio alle prossime elezioni provinciali da parte dei vari leader civici altoatesini. Infatti le reazioni ci sono state e le carte cominciano finalmente a scoprirsi", dice Casolari su Facebook, alludendo all'uscita di Bianchi dopo che lo stesso leader civico aveva di fatto messo un veto sul suo nome. "Parlo come segretario della Civica - ha aggiunto - , che mi risulta essere probabilmente la più longeva del nostro territorio provinciale, dotata di uno statuto, di una assemblea, di un direttivo e che è sempre riuscita negli anni a rinnovare leadership e organismi in maniera democratica senza rotture e lacerazioni".
 
Andrea Casolari
Andrea Casolari: "L'obiettivo non può essere il partito etnico degli italiani".
 
Dopo aver elencato i principi guida della Civica Casolari spiega che il no a Bianchi è dovuto al fatto che per la Civica "sarà impossibile accordarsi con dei leader che hanno abbracciato e mai rinnegato posizioni nazionaliste e populiste, che alle ultime elezioni nazionali solo pochi mesi fa hanno con forza sostenuto candidati appartenenti a partiti nazionali che fanno del sovranismo la loro bandiera. E soprattutto che continuano oggi a cercare il facile consenso nella pancia degli elettori auspicando un anacronistico “Partito etnico degli Italiani”. Un partito etnico quindi, più che un movimento civico, che immagino nasce per impostare un rapporto muscolare con gli eventuali partner di governo".
Perché basti pensare ai rappresentanti del partito del “Ruspa” Salvini in Giunta e Consiglio Provinciale, di cui in pochi ricordano nomi e competenze, ma soprattutto le dimostrazioni dei loro muscoli.
Casolari poi va ulteriormente all'attacco del centrodestra. "Faccio peraltro notare - aggiunge - che quella parte politica (che con semplicismo viene catalogata di “destra”) nei fatti ha più volte dimostrato di non saper tenere "rapporti di forza". Perché basti pensare ai rappresentanti del partito del “Ruspa” Salvini in Giunta e Consiglio Provinciale, di cui in pochi ricordano nomi e competenze, ma soprattutto le dimostrazioni dei loro muscoli. Così come anche degli Onorevoli Urzì e Biancofiore, paracadutati ín collegi elettorali lontano da casa probabilmente al solo fine di creare i presupposti dell’amichevole abbraccio della Meloni alla SVP in occasione dell'insediamento del nuovo Governo. Il tutto avvenuto infatti senza che nessuno dei nostri due emanassero un solo sospiro". Per Casolari "questo non può essere l’obiettivo, né il metodo per il governo di questa terra, dove è necessario ogni giorno il confronto e non la contrapposizione etnica. Dovremmo cogliere l’occasione che ci danno le prossime elezioni provinciale per pensare a un nuovo progetto dalle identità valoriali che possano non solo convivere ma svilupparsi, che superino le logiche che fino ad oggi hanno caratterizzato le scadenze elettorali".
Roberto Zanin, già candidato sindaco del centrodestra a Bolzano ed abile tessitore di rapporti politici, non ha preso bene il duro rimbrotto di Galateo ("Bianchi traditore") né, ovviamente, il veto di Casolari. "Sono metodi politici che non mi appartengono. Il nostro è un movimento veramente civico, basato anche sul principio del buon governo. Infatti, noi siamo andati assieme a Christian Bianchi a Merano per sostenere la candidatura di Dario Dal Medico, che è espressione della Civica per Merano di Casolari. Mi pare che quel nostro sostegno, visto che lo scarto con Roesch era di pochi voti, non sia per nulla dispiaciuto alla Civica. Ora però si permettono di mettere veti. Sinceramente non capisco".
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