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La scuola

La Arendt si allarga

L'istituto bolzanino che forma i ragazzi nelle professioni sociali avrà 8 nuove aule. Il progetto sconfina verso il chiostro dei Cappuccini.
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Il terzo piano interrato è ancora inagibile per i danni provocati dall’innalzamento della falda e non è stato ancora chiarito se le infiltrazioni siano state causate dalla mancata realizzazione di una “vasca di contenimento” o perché questa non sia stata isolata correttamente. Ma la buona notizia è che, visto l’aumento delle iscrizioni, si rende necessario un ampliamento della  scuola per le professioni sociali "Hannah Arendt" in via Wolkenstein a Bolzano con ulteriori 8 aule per un investimento di 3,6 milioni di euro.

Su proposta dell’assessore Massimo Bessone la Giunta provinciale ha quindi approvato il programma planivolumetrico. Anche se ora la falda si è ritirata le quattro aule del terzo piano interrato potrebbero rimanere inutilizzabili molto a lungo, forse per sempre. Grazie alla delibera di Giunta saranno realizzate 8 nuove classi per far fronte alle iscrizioni in costante aumento. La Giunta ha incaricato la Ripartizione Edilizia e servizio tecnico della progettazione ed esecuzione dell’opera. “È importante mettere a disposizione spazi adeguati alle ragazze e ai ragazzi che si formano in professioni che li porteranno ad impegnarsi in ambito sociale a supporto di persone che necessitano di aiuto e attenzione”, fa presente l’assessore, Massimo Bessone.

Nuove aule e spazi per gli insegnanti

Secondo lo studio di fattibilità con la relativa stima dei costi redatto dallo studio dell’architetto Claudio Lucchin & Architetti Associati sarà realizzato un nuovo volume con tre piani che saranno realizzati, in struttura leggera, sopra la copertura della palestra. Sono previste 7 nuove aule di 52 metri quadri l’una, 1 aula di 61 metri quadri e spazi di distribuzione di 19 metri quadri. Questo nuovo volume, informa l’Agenzia di stampa della Provincia, risulterà arretrato rispetto al muro di cinta storico, in modo tale che potrà essere sistemata a verde la porzione di copertura della palestra che si frappone tra il nuovo volume e il muro di cinta stesso. La Ripartizione beni culturali ha espresso parere favorevole in merito al progetto. Inoltre, il chiostro interno sarà chiuso per ricavare delle postazioni per gli insegnanti. Questi nuovi spazi saranno ricavati dalla chiusura dei portici sui lati Nord ed Est del chiostro, analogamente a quanto già fatto per i lati Sud ed Ovest del chiostro. L’intervento comporta un investimento complessivo di 3,6 milioni di euro, di cui 2,1 milioni di euro sono per i lavori di costruzione, 208.000 euro per gli arredi e 1,2 milioni di euro sono a disposizione dell’Amministrazione. La fine dei lavori, se tutto procede da programma, è prevista per il 2026.

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