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Niederkofler show

Guida Michelin, 3 stelle confermate allo chef del St. Hubertus che ottiene anche quella verde ed entra nella top 38 del Gambero rosso. Prima stella al Prezioso di Merano.
Norbert Niederkofler
Foto: St. Hubertus

Norbert Niederkofler, star del St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina a San Cassiano, porta a casa un bel bottino. In primis, oggi (25 novembre) è il grande giorno della Guida Michelin 2021, presentata in diretta web da Milano. La novità dell’edizione di quest’anno, particolarmente duro per il settore della ristorazione a causa della pandemia di Covid-19, è un riconoscimento ad hoc per la sostenibilità, già presente nelle guide di altri Paesi e ora adottato anche in Italia. Si tratta di una stella verde che “promuove gli chef che si sono assunti la responsabilità di preservare le risorse e abbracciare la biodiversità, ridurre gli sprechi alimentari e sostenere una cucina sempre più green”. 13 sono gli chef segnalati perché “fonte di ispirazione dal punto di vista della sostenibilità”, e tra questi c’è Niederkofler. In quanto all’“Ivy League” il fautore della filosofia del “Cook the Mountainmantiene tutte e tre le sue stelle Michelin.

Conquista invece la sua prima stella Egon Heiss con il suo Prezioso di Merano. Mentre passa da due a una stella Martin Obermarzoner con il ristorante Jasmine a Chiusa. Confermano le due stelle, invece, l'Einhorn di Mules, il ristorante Terra di Sarentino e la Trenkerstube di Tirolo.
Sul fronte trentino i neostellati sono Alfio Ghezzi con il suo Senso al Mart di Rovereto e Peter Brunel insieme al suo PB di Linfano d’Arco, locale che si aggiudica anche il premio speciale, andato a Christian Rainer, per il servizio di sala.

In totale sono 29 le stelle assegnate al Trentino-Alto Adige, 20 delle quali ai ristoranti altoatesini.

 

La carica dei 38

 

Non è finita qui. Un riconoscimento degno di nota arriva per Niederkofler anche dal Gambero rosso. Dato che il 2020 è stato un anno funestato dalla pandemia la guida “Ristoranti d’Italia 2021” mette da parte i punteggi e attraverso 38 “tre forchette”, decide di celebrare, oltre alle abilità culinarie degli chef, anche la loro capacità imprenditoriale e di reinventare offerte, menu e servizi di asporto e delivery. Senza dimenticare i loro sforzi economici per uniformare i propri locali alle normative anti-coronavirus.

Nell’Olimpo del Gambero rosso un posto lo agguanta anche l’Alto Adige - unica presenza regionale nella top 38 - proprio con il St. Hubertus.

 

Pur non figurando fra “i 38” anche il Trentino tuttavia si distingue. Il Gambero assegna infatti a Brunel, e al suo ristorante, il riconoscimento “Novità dell’Anno 2021”. Inoltre, fra le “due forchette” ci sono l’altro neostellato Ghezzi; Edoardo Fumagalli di Locanda Margon a Ravina di Trento e Alessandro Gilmozzi del Molin di Cavalese.

Dei ristoranti “la gran parte - ha detto la direttrice della guida Laura Mantovano - riparte. Ad ogni livello. I campioni del fine dining hanno studiato proposte alternative per avvicinare la clientela locale e le nuove generazioni all’alta cucina. Come Gambero Rosso siamo tornati in pista per far gioco di squadra, dando vita ad una guida non soltanto di giudizio ma anche di servizio, una guida in grado di raccontare come la ristorazione ad ogni livello ha reagito di fronte alla crisi”.