Chronik | La delibera

Venosta, una ferrovia “internazionale”

Da Malles a Innsbruck e Sillian (in Austria) e non solo. La Provincia lavora per connettere la ferrovia, elettrificata nel 2023, alla rete “nazionale e estera”. Il piano.
Ferrovia Venosta
Foto: Asp/Sta

In treno da Malles a Innsbruck o a Sillian, in Austria, oppure in qualsiasi altra località regionale e nel resto del territorio italiano. La Provincia lavora per interconnettere la linea della val Venosta - i cui lavori di elettrificazione da 85 milioni di euro complessivi termineranno nel 2022/2023 - alla “rete nazionale e internazionale”. Così dice la delibera presentata oggi, martedì 29 settembre 2020, ai colleghi della giunta provinciale da Daniel Alfreider, assessore alla mobilità. Il documento getta le basi per gli accordi sull’omologazione con il Mit, il ministero dei trasporti italiano, e l’Anfs-Agenzia nazionale per la sicurezza sulle ferrovie. “Si tratta di una base per la cooperazione, utile a rendere la linea da Malles a Merano utilizzabile dalle diverse trazioni elettriche delle motrici italiane e austriache, sia per i diversi tipi di convogli, alta velocità e regionali”, spiega Alfreider.

 

Una linea pienamente integrata

 

L’obiettivo è rendere la linea della Venosta, di proprietà provinciale (giunta lo scorso maggio ai 15 anni di vita), pienamente integrata nel resto della rete ferroviaria a carattere sia nazionale che internazionale, includendo la piena operatività dei treni austriaci e tedeschi (Öbb e Db), che già percorrono la linea del Brennero e quella fino a Merano.

Siamo una provincia di confine e abbiamo la compresenza di diverse trazioni elettriche, sia per i treni italiani che austriaci. Interconnettere i sistemi diventa fondamentale (Daniel Alfreider)

“Attualmente - spiega Alfreider - la linea è disconnessa. Dunque, nell’importante lavoro di elettrificazione, che si concluderà nel 2022/2023, diventa fondamentale rendere il tracciato percorribile da tutte le trazioni elettriche. Siamo una provincia di confine e abbiamo quindi in poco spazio la compresenza di diverse tipologie di alimentazione. I 16 hertz dei treni regionali austriaci, i 25 kilovolt dell’alta velocità, i 3 kilovolt dei regionali italiani”.

 

 

L’adattamento dovrà essere omologato dai rispettivi enti - per le linee italiane è l’Anfs - e servirà per far diventare Malles il capolinea di collegamenti più ampi. “Da Malles ad esempio - continua l’assessore - si potrà avviare il collegamento diretto fino a Innsbruck, oppure a Sillian nel Tirolo orientale (ampliando quindi le corse che oggi si fermano a Merano, ndr), parlando delle destinazioni in Austria, ma poi ci sono anche i collegamenti con il resto della rete italiana”.

Per Alfreider “la cosa più importante è interconnettere ancora di più la val Venosta”: “Ringrazio quindi sia il Mit che l’Agenzia per la sicurezza sulle ferrovie, partner fondamentali della Provincia. I lavori sono già stati definiti e autorizzati e stanno procedendo in modo veloce”.

Gli interventi per l’elettrificazione comportano anche la sistemazione dei depositi, delle fermate e delle stazioni fra Malles e Merano. Partiti nel 2016, la loro conclusione come detto è prevista nel 2022/2023.