Politik | accoglienza

Cinquecento posti letto per mille

Nel 2021 erano oltre un migliaio le persone senzatetto e senza fissa dimora in Sudtirolo. Polemiche per i cinquanta letti allestiti nella palestra delle Kunter.
Palestra Filago Bergamo)
Foto: fb

Non è facile raccogliere dati accurati sul fenomeno dei senzatetto”, spiega l’assessora provinciale al sociale Waltraud Deeg rispondendo a un’interrogazione dei Freiheitliche, “le persone senza tetto e senza fissa dimora sono caratterizzate da una certa mobilità, molte restano in Sudtirolo solo per un certo lasso di tempo”. Tuttavia, “i rapporti annuali dei servizi di streetworking a bassa soglia possono fornire alcune indicazioni”. Dopo un calo nel primo anno di pandemia, con le restrizioni che hanno fortemente limitato gli spostamenti a livello provinciale, statale e dell’UE, nel 2021 i servizi di streetworking in Alto Adige hanno interagito con 1.507 persone (di cui 1.402 a Bolzano). Di queste, 1.150 sono stare identificate e “censite” dagli operatori di strada: circa l'87% sono cittadini extracomunitari, per la gran parte uomini (94%) con un'età compresa tra i 21 e i 50 anni.

 

Oltre un migliaio oppure trecento?

 

Secondo il censimento della popolazione curato dall’ISTAT, risulta che le persone senzatetto e senza fissa dimora censite nel 2021 in Provincia di Bolzano sono 313, di cui 119 a Bolzano e ben 141 a Merano. Si tratta di persone senza fissa dimora che registrano il proprio domicilio nel comune dove vivono abitualmente e delle persone senzatetto che, pur non avendo un domicilio, sono iscritte all’anagrafe attraverso un indirizzo fittizio (la cd. “via fittizia”) che fa riferimento a un’associazione o utilizzato dal Comune per questi casi, avendo valore giuridico. La ragione della forte discrepanza tra i dati forniti dalla Provincia e quelli dell’ISTAT è presto detta: per la fio.PSD (federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora) il censimento di senza fissa dimora e senzatetto sottostima il numero di persone che si possono considerare “senza dimora”, in quanto molti soggetti in stato di marginalità non sono iscritti all’anagrafe nemmeno attraverso una “via fittizia”, come le persone migranti in transito e perciò non censite.

 

 

Una parte possono essere richiedenti asilo”, conferma l’assessora nella sua risposta, senza fornire dati più precisi, “e non sono noti casi di bambini e ragazzi che vivono in strada”. La capacità di accoglienza è in ogni caso assai limitata: in Sudtirolo i centri di accoglienza per persone senzatetto e senza fissa dimora (comprese le strutture solo invernali) possono ospitare circa 500 persone. “È importante che ci sia un coordinamento e una distribuzione a livello provinciale tra i Comuni, per rispondere meglio alle necessità, che sono sempre soggette a fluttuazioni a causa della complessità del fenomeno. In collaborazione con il Consorzio dei Comuni, si sta lavorando a una soluzione duratura per l’accoglienza in tutto l'Alto Adige, che dovrebbe sgravare anche la Città di Bolzano, anche se va sottolineato che esiste già una disponibilità da parte di altri Comuni”, spiega Deeg.

 

Il “caso” Kunter

 

Una disponibilità ancora in alto mare. Proprio ieri (18 gennaio) la Provincia ha allestito nella palestra dell’Istituto tecnico di lingua tedesca “H. Kunter” di Bolzano un centro di accoglienza con circa 50 letti, gestito dalla Croce Rossa italiana. “Questo vuol dire che la politica non ha la sensibilità di capire il disagio che crea ad una struttura scolastica e alle società sportive” fa sapere Csaba Hamza, allenatore dell’SSV Bozen Badminton. Lo stesso dirigente dell’istituto scolastico sarebbe stato informato solo un’ora e mezza prima dell’allestimento della struttura d’emergenza nella palestra delle Kunter. “Dopo i 57 posti della Caserma Mercanti di Appiano”, sbotta al Corriere dell’Alto Adige il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, “da parte dei Comuni della provincia non è arrivato più nulla”.

Bild
Profil für Benutzer Klemens Riegler
Klemens Riegler Fr., 20.01.2023 - 21:06

Also bevor ich in einer voll ausgelasteten Turnhalle (Schule, Vereine, diverse Sportarten) eine Notunterkunft einrichten würde, ... Ja was denn? Ich würde mal kurz beim Heer nachfragen. Vittorio Veneto-Kaserne (ich schätze 3000 qm nicht genutzte Räume), Huber-Kaserne ... und selbst andere von Heer und Carabinieri genutzte Mega-Komplexe dürften mindestens einen Raum in der Größe der Turnhalle verfügbar haben.
Militär ist schließlich auch Zivilschutz. Und mit etwas gutem Willen und Organisation sollte das doch möglich sein ?

Fr., 20.01.2023 - 21:06 Permalink