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Bolzano, Benko e il PD
Ormai tutti affermano che il comune di Bolzano ha bisogno di chiarezza. Spetta (anche) al partito più votato dire con parole semplici come si posiziona tra chi vuole mantenere tutto come è, e chi è favorevole a progetti per rendere la città più moderna e vivace.
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La Bolzano del 2015 è una città che dorme. Gli anni, in cui scelte strategiche coraggiose avevano portato il nostro capoluogo in vetta alle classifiche per qualità della vita, economia e ambiente, sono ormai passati. Anni, in cui crescevano nuovi quartieri a basso impatto ambientale e avanzavano progetti di mobilità eco sostenibile, tra cui la realizzazione della rete ciclabile, pensati e realizzati sotto gli assessorati di Silvano Bassetti e Stefano Fattor. Non importava il colore politico del singolo membro della maggioranza, la direzione in cui la città si muoveva era la stessa, perché si condividevano le idee di fondo e i progetti per il cambiamento sociale, economico ed urbanistico.

Il completamento di tali progetti è caduto in un periodo di crisi economica, che ha prodotto una riduzione sia dei bilanci pubblici che degli investimenti privati. Il progetto dell'areale ferroviario, pensato ancora ai tempi di Bassetti, è fermo in assenza di finanziamenti privati o pubblici, e non si vedono ancora segnali di luce alla fine del tunnel. La città è ferma. Ci sono aziende e lavoratori del settore edile, notoriamente in crisi, che non aspetterebbero altro che l'apertura di un grande cantiere. E c'è anche la speranza di avere un economia cittadina più vivace e concorrenziale, non più in mano solo a chi da sempre conta nella proprietà immobiliare e nel commercio. In questa situazione di stallo succede che l'investitore René Benko propone di riqualificare la zona tra Via Alto Adige e la stazione, vicina al centro storico. Grazie al lavoro della giunta e dell'assessora Pasquali, si riesce a trovare il modo per rendere compatibile l'idea della riqualificazione con gli interessi pubblici, con il bene comune. Ma, con l'inizio della campagna elettorale, tutto questo non basta più ad una parte dei politici. 

Più che ogni altra cosa, il “si” o il “no” alla riqualificazione divide in due la rappresentanza politica bolzanina. Da una parte stanno coloro che vogliono conservare la città così come è, o per convinzione ideale o per legami con la proprietà immobiliare e ad alcuni settori del commercio. Dall'altra coloro che chiedono una città meno ferma, con più concorrenza e mobilità economico sociale. 

Il principale partito della città, il PD, è largamente favorevole al progetto proposto da Benko, ma sino ad oggi mancano parole chiare e comprensibili per comunicare questa posizione. Forse perché il PD sente la responsabilità di dover “mediare” tra le varie anime SVP, tra verdi e civici, tra posizioni inconciliabili. Io credo invece che Bolzano abbia bisogno di chiarezza. Sono convinto che una sinistra progressista non può accettare di essere ostaggio di posizioni di conservazione e immobilismo. Il Partito Democratico deve chiarire che non può stare in coalizione con il conservatorismo economico e sociale, ma che vuole accogliere i progetti che trasformano in meglio la città. Riqualificare un luogo centrale di Bolzano portando aria fresca nel tessuto economico e sociale non significa "cementificare" il verde urbano, ma sostituire costruzioni ormai vecchie e inadatte con edifici moderni, eco-sostenibili e funzionali per tutti, con tra l'altro maggiore attenzione alle aree verdi, al trasporto pubblico, a pedoni e ciclisti. 

Il PD, secondo la mia sensibilità, dovrebbe dire con estrema chiarezza che vuole la riqualificazione dell'area attorno all'autostazione di Bolzano. E dovrebbe dire che non accetta alcun ricatto da parte di chi dice: "sosteniamo la giunta dall'esterno, se dichiarate la rinuncia definitiva alla riqualificazione". Mi piacerebbe un PD con il coraggio di affermare che «vogliamo la riqualificazione, la giudichiamo un progetto molto importante, e la porteremo avanti con il sostegno di chi ci sta. Se in consiglio comunale mancasse il necessario sostegno saranno i cittadini a scegliere. Abbiamo la convinzione che la grande maggioranza dei bolzanini su questo progetto sarà dalla nostra parte.» 

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Kommentare

Bild des Benutzers Martin B.
Und täglich grüßt das Murmeltier...
Bild des Benutzers Gabriele Di Luca
Questo magari si sarebbe potuto anche dire in campagna elettorale. Invece l'unica cosa che mi ricordo, della campagna elettorale, era quella ridicola foto di Bonvicini che tingeva un muro di Milano.
Bild des Benutzers Claudio Della Ratta
Io ricordo, perché c'ero, un PD compatto (salvo Repetto) contro il progetto Benko. Ricordo ma parte del PD comunale esultare vistosamente in aula per la bocciatura del progetto. Ricordo il PD che raccoglieva le firme per il voto segreto. Ricordo un PD silenzioso su questo argomento. Ricordo soprattutto un PD litigioso al suo interno, su tutti i fronti, all'infuori di questo.... un PD che non può ora ricostruirsi la verginità con un paio di dichiarazioni tardive di facciata. Si prenda le sue responsabilità, visto che (non so bene il perché) é il partito più votato dagli italiani, nonostante non sia certo di meritarselo....
Bild des Benutzers lab:BZ Laboratorio Urbano - Stadtlabor
Herr Tezzele, was immer Sie dazu gebracht hat, dies Statement pro Projekt Benko zu schreiben, es bleibt eine grundsätzliche Frage: Glauben Sie wirklich, daß ein Einkaufszentrum in der Südtirolerstrasse Bozen moderner und lebendiger machen würde? Haben Sie sich mit den Verkehrsproblemen, die dadurch auf die Stadt zukommen würden, auseinander gesetzt und haben Sie Bozen einmal in seiner gesamten Stadtstruktur betrachtet? Haben Sie an das Twenty gedacht, und die vielen weiteren bereits genehmigten Neubauten, die weiteren Verkehr nach Bozen bringen? Iss Ihnen nicht aufgefallen, wieviel Arbeit gerade letzthin in den verschiedenen Stadtvierteln geleistet wurde, unter Mithilfe von Stadträten, Stadtviertelräten, Vereinen und Bürgern, um die vielen kleinen und großen Probleme des Alltags zu lösen, welche die Lebensqualität der Stadt ausmachen? Dann haben Sie sicher noch nicht an einer Stadtviertelsitzung teilgenommen und erkannt, auf was es wirklich ankommt: Mitarbeiten anstatt mit schlauen Behauptungen die Stadt kaputt reden!
Bild des Benutzers Martin B.
Ich habe beleibe keine Pro-Benko Position. Wenn allerdings dieses "Sach-Problem" monatelang (oder jahrelang?) von Öko-Sozial bis zur Mitte Entzweiung und Unregierbarkeit bringt und bei Neuwahlen ein ev. rechter (Kurzzeit)-Bürgermeister sehenden Auges in Kauf genommen wird, dann fällt mein Verständnis für den Fokus auf dieses "Sach-Problem". Noch einmal in aller Deutlichkeit: Extreme, einseitige und kompromisslose Standpunkte brachten und bringen die Stadt nicht weiter.
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