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Calciatori e universitari non votano...

In Italia non si può ancora votare per posta o per delega. Pomeriggio con Damiano Tommasi, anche sulla dual career dei professionisti dello sport.
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Kommentare

Bild des Benutzers Sandro Bx
Sandro Bx 28.05.2019, 14:44

A livello locale è già previsto il voto per corrispondenza anche per quelli che si trovano temporaneamente fuori sede sia all'estero che sul territorio nazionale, sia per le elezioni provinciali che per i referendum provinciali.
Per tutte le altre consultazioni elettorali la legislazione è diversa:
Per le europee mentre gli elettori temporaneamente all'estero hanno potuto votare presentando la domanda entro il 7 marzo, per quelli che si trovavano temporaneamente in un altro comune italiano ciò non era possibile.
Attualmente è in discussione al Senato dal mese di gennaio 2019 il ddl 859 , a firma della deputata Dalila Nesci (M5S) che però prevederebbe il diritto di voto a distanza soltanto ai Referendum.

Nel testo della Nesci, qualora andasse avanti in Parlamento, per le prossime Europee sarebbe prevista soltanto la possibilità di votare in un seggio diverso dal proprio ma purché in un seggio che si trovi all’interno della propria circoscrizione elettorale: un provvedimento che dunque non cambierebbe nulla per la stragrande maggioranza delle persone che normalmente si trovano fuori a vivere dalla propria circoscrizione elettorale di pertinenza.

Il disegno di legge è anche fermo al Senato, perchè nel testo in discussione oltre a novità condividibili ci sono norme che complicherebbero ulterioremente l'organizzazione delle elezioni dando un inutile impronta giustizialista alla materia.
Tra queste norme ci sono quelle che riguardano la nomina dei componenti dei seggi elettorali (vedi le grosse difficoltà nei comuni di Torino o Roma), previste solamente per sorteggio.
“I presidenti non possono ricoprire tale incarico per due volte consecutive presso la medesima sezione elettorale” Oltretutto bisogna indagare se sussistono relazioni di parentela o affinità fino al secondo grado con i candidati. Si elimina a possibilità di surroga della nomina di presidenti da parte del sindaco o suo delegato. E' possibile nominare solamente i scrutatori tramite sorteggio, ecc.”

Gli scrutatori iscritti all'albo devono confermare la propria disponibilità in occasione di ogni singola consultazione elettorale, pena la cancellazione dall'albo dopo due mancate comunicazioni di disponibilità, poi essi dovranno essere nominati solamente per sorteggio e non così come nel passato.
Quale era invece la prassi fino ad ora consolidata a livello locale, la commissione elettorale o il responsabile in pubblica adunanza procedeva alla nomina dei componenti dei seggi seguendo alcuni criteri: affiancare almeno uno scrutatore più esperto ad un'altro alle prime armi, anche se non previsto cercare di conciliare la presenza di componenti di entrambi i gruppi linguistici e di tutti i generi, selezionare persone con esperienza pregressa, o conosciute, ecc...
Potete immagginarvi che casini se per sorteggio un presidente si travasse tutti i componenti alle prime armi, magari in occasione di un “election day” con l'accorpamento di più elezioni, già è difficile trovarli, dopo una tale esperienza si cancellerebbero dall'albo.

Bild des Benutzers Mattia Frizzera
Mattia Frizzera 28.05.2019, 18:08

Grazie Sandro per le preziose informazioni aggiuntive. Perchè non possiamo fare un Briefwahl come in Germania, Austria e Südtirol, che sarebbe più semplice per tutti?

Bild des Benutzers Sandro Bx
Sandro Bx 29.05.2019, 13:51

Non è così semplice come potrebbe sembrare, prima di tutto da noi bisogna essere molto prudenti con le modifiche delle leggi elettorali per scongiurare eventuali brogli, poi l'innovazione in questo campo da noi è rimasta ferma dopo il 2001 con l'introduzione della tessera elettorale.
Pari passo doveva avanzare il progetto della carta d'identità elettronica, con la quale dopo un decennio doveva essere possibile anche il voto elettronico. In provincia di Bolzano è bloccata l'emissione del CIE per questioni di software sulla denominazione tedesca dei dati anagrafici e al momento non si vedono progressi in breve.
Un piccolo passo avanti è stato fatto con l'accesso a banche dati anagrafiche con ANPR, in pratica è prevista un'interoperabilità delle banche dati di interesse nazionale – quale insieme delle informazioni raccolte e gestite digitalmente dalle pubbliche amministrazioni – tra cui rientra a pieno titolo l’anagrafe nazionale della popolazione residente. Questo strumento, quando tutte le amministrazioni comunali saranno collegate, apre molte porte anche al voto a distanza, vedi: https://www.anpr.interno.it/portale/guida-anpr
.....ma anche questo strumento è ai primi passi, forse un terzo dei comuni ha completato la prassi caricando i dati richiesti, la materia è complessa ad esempio, se prima bastava indicare la frazione ed il numero civico ora all'interno di esse bisogna nominare tutte le vie, ecc.
insomma quando sia l'ANPR e la CIE avranno preso piede sarà possibile estendere il voto a distanza, con sicurezza e meno burocrazia. Il voto per corrispondenza strutturato come a livello provinciale non si può applicare a livello nazionale, sia per la complessità delle operzioni, sia per evitare eventuali brogli.

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Mattia Frizzera 30.05.2019, 10:15

Perchè il voto per corrispondenza c'è almeno in Usa, Germania ed Austria ed in Italia non può esserci? Perchè ci autoconsideriamo Bananenrepublik quando invece nonostante tutto siamo sempre nel G8 e fra le democrazie più sviluppate?

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Sandro Bx 30.05.2019, 15:12

ho dei conoscenti svizzeri che abitano sotto casa e mi hanno raccontato che loro votano online con una password che gli viene inviata, ma comunque anche loro sono in possesso di una CIE come gli estoni che a noi manca, vedi: https://www.ilpost.it/2019/05/24/estonia-voto-online-elezioni-europee/
In Austria c'era stato lo scandalo delle buste per il voto per corrispondenza al punto che si sono dovute ripetere le elezioni presidenziali e anche loro hanno previsto una banca dati nazionale dei dati elettorali per evitare il voto doppio (come appunto la nostra ANPR in costruzione

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