Bolzano
Othmar Seehauser
Advertisement
Advertisement
Finferli e nuvole

È un Paese per vecchi vol. 2

Anche se a Bolzano assegnassero Olimpiadi e Mondiali tutti insieme e tutto in città, credo che non si riuscirebbe comunque a spendere i soldi in tempo ragionevole.
Kolumne von
Bild des Benutzers Fabio Marcotto
Fabio Marcotto30.03.2021
Advertisement

Alle 16.00 del 24 giugno del 2019 Perca ha fatto Bingo.

A Losanna il CIO assegnava infatti i Giochi Olimpici Invernali del 2026 a Cortina. E, indirettamente, le competizioni del Biathlon ad Anterselva. Assieme a 29 milioni di euro.

Quasi due anni dopo, in conferenza stampa, l'assessore alla mobilità Daniel Alfreider gongolava. Perché ecco che Percha, il paese nei pressi di Brunico, avrebbe finalmente avuto la sua circonvallazione. E non un cavalcavia d'urgenza sopra i tetti delle case. Bensì: una vera e propria variante dentro un tunnel nella roccia. Necessario per le ineludibili esigenze legate al traffico olimpico.

Alto Adige del 10 marzo 2021. Alfreider dichiara:

“Il tracciato è definito. Una soluzione sopra terra sarebbe stata realizzabile solo con un ponte dalle dimensioni importanti in una zona geograficamente complicata. La circonvallazione di Perca sarà lunga 3,3 km...E' solo una pietra miliare per il concept complessivo della Provincia per una mobilità fluida e sostenibile in tutta la val Pusteria”.

Uno degli ultimi centri altoatesini verrà così liberato dal traffico bestiale, turistico in primis, che attanaglia tutto il territorio. Pusteria in particolare. 1.500 sono i cittadini che torneranno a respirare.

Se la sono meritata, la variante.

Nel 2018 sono scesi in strada. Hanno più volte bloccato la statale. Tutti i consiglieri e assessori SVP, allora, lasciarono il partito.

Ed è anche per questo che, oggi, Alfreider sorride a 32 denti. Il figliuol prodigo ora, probabilmente, tornerà a casa.

Cortina sei dank!

Dopo le circonvallazioni di Bressanone, Brunico, Ora, San Giacomo, Laives, Silandro, Chienes, Laces, Rio Pusteria, Lasa, Naturno...e Merano, Merano, certo. Dove in questi giorni è esplosa la prima mina della seconda variante, quella Sud-Nord, verso la val Passiria.

Com'è possibile che il capoluogo sia l'unica città dell'Alto Adige a consentire il traffico in transito attraverso il centro? A non avere finanziamenti? Interventi?

Manca un nome. Quale?

La domanda retorica ci porta subito a considerare che 3,3 km basterebbero di gran lunga a collegare sottoterra la zona industriale di Bolzano sud con Campiglio nord. E Campiglio nord con Bolzano sud. Basterebbero, i 3,3 km, a completare un tunnel già fatto che assurdamente si interrompe all'altezza del cimitero.

“Concept complessivo”, in questo caso, nemmeno necessario.

La domanda retorica ci porta a ricordare che la città enormemente più popolata della provincia non solo ha “un ponte dalle dimensioni importanti in una zona complicata”, e cioè quello dell'A22 sopra le teste dei suoi abitanti. Ma che sotto lo stesso si snoda una delle più ridicole e incomprensibili bisce stradali.

Viene chiamata “arginale”.

Ricordiamo anche che a Bolzano molti cittadini sono scesi in strada, in via Vittorio Veneto, gli anni passati. Hanno bloccato il traffico per mezz'ora, la mattina. Non è successo niente.

Credo che anche se a Bolzano gli assegnano Olimpiadi e Mondiali tutti insieme e tutto quanto in città, trampolino per il salto con gli sci compreso, credo che al capoluogo non gli riuscirebbe comunque di spendere i soldi in tempo ragionevole.

Com'è possibile che il capoluogo sia l'unica città dell'Alto Adige a consentire il traffico in transito attraverso il centro? A non avere finanziamenti? Interventi?

Saremmo tentati di scaricare la colpa sull'eterno conflitto tra periferia e centro.

Ma sarebbe una grande e ipocrita semplificazione. Perché dimenticheremmo, in tal caso, un altro nemico di Bolzano: il nemico interno.

 

(continua)

Die Krise hält an. Mit einem salto-Abo unterstützen Sie unabhängigen und kritischen Journalismus und helfen mit, salto.bz langfristig zu sichern!

Advertisement

Weitere Artikel zum Thema...

Opera-14, Bolzano
Llorenzi/Wikipedia
Finferli e nuvole

È un Paese per vecchi

Advertisement

Kommentare

Bild des Benutzers Massimo Mollica
Massimo Mollica 30.03.2021, 18:20

Perché siamo figli di un dio minore. Speriamo solo che esista davvero Dio perché quando verrà il loro turno ogniuno dovrà renderne conto. E i propri elettori, così come i propri averi, non potranno salvare alcuno!

Bild des Benutzers Martin Aufderklamm
Martin Aufderklamm 30.03.2021, 22:05

Non e' solamente una questione di strade, ma anche e soprattutto di mentalità e la mancanza di un' offerta di trasporto pubblico e una politica integrata di gestione della mobilità.
Ogni giorno feriale alle 17 si ripete il casino sull' arginale e in zona industriale, ma del resto come biasimare un abitante di Gries che non ha un collegamento veloce e diretto con gran parte della zona industriale.
Certo se poi, uno di Via Resia usa la macchina per andare all'Iveco non ce ne scampiamo più.
Gli esempi sopra riportati sono da intendersi in modo ironico e a titolo meramente esemplificativo.
Comunque non credo che nuove strade possano rendere Bolzano più vivibile....servono nuove strade mentali.

Bild des Benutzers Fabio Marcotto
Fabio Marcotto 30.03.2021, 22:46

No, Martin, servono tangenziali sottoterra: via il traffico a Est e quello a Ovest. Tangenziale in tunnel dalla zona industriale a Kampill e tangenziale da Sarentino sotto monte Tondo; poi da San Giacomo a Ponte Adige: tangenziale, due corsie, non stradone attraverso la città. Cioè: via le macchine dalla città, sottoterra. Esempio: Perca

Bild des Benutzers Martin Aufderklamm
Martin Aufderklamm 31.03.2021, 08:03

Nuove strade = nuovo traffico.
E' un'equazione semplicissima.
Ti ricordi 30 anni fa all' inaugurazione della Mebo che il politico di turno diceva: "via Resia libera dal traffico e i cittadini possono nuovamente respirare."
Bene, ora siamo al punto di partenza.
Le macchine sono come il virus....trovano la strada per moltiplicarsi.
Purtroppo non esiste al momento nessun vaccino.

Bild des Benutzers Fabio Marcotto
Fabio Marcotto 31.03.2021, 08:38

Hai ragione, Martin. Però in via Resia stanno meglio. Ricordi i tir che falciavano le biciclette?
Bisogna pensare molto più in grande. Non esiste che - attuale situazione - Bolzano sia l'ultima ruota del carro. E magari fosse un carro

Bild des Benutzers Klemens Riegler
Klemens Riegler 30.03.2021, 23:04

Jetzt haben wir im ganzen Land jede Kirche mit Dorf untergraben, umfahren und beruhigt. (Meran ist auch schon in der Spur). Ab jetzt müssten sämtliche Mittel solange für die Landeshauptstadt reserviert werden, bis auch Bozen untergraben, umfahren und beruhigt ist. A22 in den Tunnel - A22 wird Alternative "Arginale" (oder Untertunnelung wie im Beitrag) - Hörtenberg-Tunnel ... und noch nicht geplant: Kreis im Norden (Gries) schließen. In Bozen leben 100 Mal so viele Menschen wie in Percha. Von den Pro-Kopf-Kosten her kostet jedes Projekt in Bozen fast gar nichts. Oder sollen die Bozner auch mal "sperren" wie in Percha?

Bild des Benutzers Fabio Marcotto
Fabio Marcotto 30.03.2021, 23:30

Ja , Klemens, effektiv und demonstrativ, massiv: 10.000?

Bild des Benutzers W. Holzer
W. Holzer 31.03.2021, 21:26

così la valanga di tir (prevalentemente con targhe dell'est) che transitano ogni giorno la val pusteria (gratis)...fanno prima e ci sarà maggior ragione per tappare ancora di più questa valle con la sua strada degli anni 50. Che serva la circonvallazione è senza dubbio, che viene fatto in questo modo è un'altra

Advertisement
Advertisement
Advertisement