Umwelt | rifugio coronelle

Torre di vetro, quanto ci costi!

Da rifugio a hotel di lusso: la Provincia investe 25 milioni di euro sul maxi progetto della Latemar Karersee alle Coronelle. Un’interrogazione vuole sapere il perchè.
rifugio coronelle
Foto: wiki

La chiamano la “Torre di vetro”, il discusso maxi progetto che sorgerà dalle fondamenta del Rifugio Fronza alle Coronelle, ai piedi del Catinaccio. Un’opera ampiamente condannata sin dal principio dalle associazioni alpine e ambientaliste per via delle forti ripercussioni sul delicato ecosistema montano e che sorgerebbe proprio sul confine del Parco naturale Catinaccio-Sciliar / Schlern-Rosengarten, zona posta sotto tutela ambientale. Una struttura, come dice lo stesso progetto, che sorgerà direttamente di fronte le pareti rocciose, con 97 posti letto e un ristorante da 360 coperti, 172 all’interno e 188 all’esterno sulla maxi terrazza, collegata direttamente alla stazione della cabinovia grazie ad ascensori e scale mobili. I lavori avranno una durata stimata di 30 mesi.

Per realizzarla, la ditta proponente - la Latemar-Karersee GmbH - ha previsto un importo totale di ben 16 milioni e 773 mila euro, potendo però contare su un generoso finanziamento pubblico pari a 5,82 milioni. Oltre a questo, la Provincia contribuirà a sostenerne le spese di gestione, stanziando 555 mila euro ogni anno per i prossimi 35 anni. In totale si parlerebbe dunque di 25 milioni di euro dirottati dal pubblico in favore di una società privata.

Sarebbero queste le motivazioni che hanno spinto i tre consiglieri dei Verdi - Staffler, Foppa e Dello Sbarba - a presentare un'interrogazione al Governo provinciale chiedendo conferma delle cifre menzionate ma anche il reale interesse della Provincia di Bolzano, giudicato sospettoso, a investire su un progetto di questo tipo, chiedendo poi di visionare sia l’Analisi Sinloc che riassume il progetto del nuovo “rifugio” sia il piano delle zone a rischio in cui è prevista la costruzione.
 

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Herta Abram Mi., 06.10.2021 - 08:48

Danke für euer GrünHandeln! Staffler, Foppa e Dello Sbarba!
Neu, grösser, spektakulär. Hauptattribute auf die man – in Wirtschaft und Tourismus bis jetzt – gesetzt hat.
Nun sind die Rahmenbedingungen andere.
Wenn wir Klima- und Umweltziele in den nächsten fünf bis 20 Jahren mit sozialer Gerechtigkeit schaffen wollen, bringt das ganz andere Variablen ins Spiel, wie die Frage zu Energieaufwand, Wassergerechtigkeit, Müll, den gigantischen Individualverkehr, ob die Lebensmittelversorgung einigermaßen ökologische Gesichtspunkte verfolgt und, dass wir sehr, sehr schnell CO2-neutral werden und die Ressourcen in eine Kreislaufwirtschaft bringen müssen (in Bau und Erhaltung).
Und eine weitere wesentliche Frage, mit Blick auf die Zukunftsfähigkeit solcherart Projekte ist: wieviel andere Schäden werden dadurch, im Ökosystem, verursacht?
- es wird sowieso eine ganz massive gesellschaftliche Transformation stattfinden, by design oder by disaster

Mi., 06.10.2021 - 08:48 Permalink
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alfred frei Mi., 06.10.2021 - 09:20

Aus dem Glasturm am Rosengarten kann man auch in weiter Ferne das Verschwinden des Strombonus besonders gut beobachten. Die soziale Zielsetzung gewisser Landesbeiträge gehört zur Alpen Fata Morgana. “Über den Wolken muß die Gerechtigkeit wohl grenzenlos sein”

Mi., 06.10.2021 - 09:20 Permalink
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Schorsch Peter Do., 07.10.2021 - 19:17

ohne Worte...
Nur weiter so Südtirol, bravo Provinz, zerstört nur weiter die Schönheit unserer Berge und macht Investitionen, die nicht nachvollziehbar sind!
Geld, Geld, Geld...

Eins weiss ich jetzt schon sicher: Wenn ich beim Rosengarten-Gebiet wandernd unterwegs bin, werde ich weder die neue Seilbahn nutzen, noch bei der zukünftigen neuen "Hütte" einkehren...

Do., 07.10.2021 - 19:17 Permalink
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Gianguido Piani Sa., 09.10.2021 - 17:51

Kann man die komplette Kalkulation einsehen? Es wäre vielleicht billiger, Geld an die Investoren direkt zu verschenken, ohne dafür in die Natur einzugreifen. Viel praktischer und schneller, per IBAN.

Sa., 09.10.2021 - 17:51 Permalink