Economia | Prowinter

Il decalogo del noleggio

10 consigli (e un tool) per andare in pista tranquilli.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale del partner e non necessariamente quella della redazione di SALTO.
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Foto: ©Marco Parisi

“Marzo, un giorno tira vento e il giorno dopo fa bel tempo”. Così recita un proverbio contadino che ritrae perfettamente le caratteristiche di questa stagione. Non siete riusciti a partire per la settimana bianca? No panic! Non è troppo tardi:  fa ancora freddo, le giornate cominciano (finalmente!) ad allungarsi e quindi si può sciare fino a tardi. E poi cosa c’è di meglio, dopo una sana attività fisica di una rilassante sauna o di un tuffo in piscina – meglio ancora se con idromassaggio?

In Alto Adige, tra l’altro, c’è davvero l’imbarazzo della scelta per poter trascorrere giornate di divertimento, sport e relax.

A questa ricetta esplosiva deve però essere aggiunto un ingrediente fondamentale, ovvero la sicurezza. Ed ecco quindi che Prowinter, la piattaforma italiana per eccellenza per il rental di attrezzatura invernale, ha individuato e promosso dieci suggerimenti per aiutare chi noleggia a farlo in modo consapevole ed informato.

Lo scopo è senza dubbio nobile: le piste sono sempre parecchio affollate – nella stagione 2018-2019 sono stati più di 7 milioni gli sciatori nostrani e stranieri che hanno scelto l’Italia – e già questo di per sé rappresenta un potenziale rischio, soprattutto se anche la tecnica vacilla un po’.

È evidente quindi che avere un’attrezzatura di qualità è assolutamente fondamentale; a questo proposito le statistiche dicono che moltissimi sportivi preferiscono noleggiarla, un po’ per abitudine e un po’ per pura e semplice comodità.

La campagna di sensibilizzazione di Prowinter, in dieci facili punti, mette quindi in evidenza gli aspetti a cui bisogna fare attenzione quando si sceglie un centro di noleggio. Incuriositi? Eccoli qui:

1. Accoglienza
Anche se il noleggio è affollato, basta un gesto, uno sguardo da parte del personale per “agganciare” il cliente e rassicurarlo sul fatto che verrà servito il prima possibile. In caso contrario, l’attesa potrebbe durare a lungo rischiando di essere “dimenticati”.

2. Check- in
Tramite computer, o a voce, è necessario riferire i propri dati in merito a statura, peso, età, livello tecnico e lunghezza dello scarpone in millimetri. Tali informazioni sono indispensabili per identificare il valore di regolazione degli attacchi (valore “Z”) a norma di legge, a salvaguardia della propria sicurezza.

3. Competenza
Se ci si rivolge a professionisti, bisogna potersi fidare della loro esperienza. I clienti di un noleggio non devono esitare a porre domande e cercare di capire se gli addetti sono in grado di risolvere le richieste indirizzategli.

4. Sci e snowboard
Una volta in possesso dei propri sci o della propria tavola è bene verificarne l’aspetto estetico (questo fa capire se il materiale è stato utilizzato molte volte oppure no), soprattutto del fondo: la soletta deve essere pulita, regolare, senza buchi o graffi e lo stesso vale per le lamine che devono apparire continue, regolari, senza ruggine o “dentature” a effetto sega.

5. Attacchi da sci
Quanto detto per sci e snowboard vale anche per gli attacchi. Questi devono essere in buono stato, puliti, senza segni evidenti di danneggiamento e, soprattutto, regolati a dovere utilizzando i dati che sono stati comunicati in fase di check-in.

6. Scarponi
Dopo sci/snowboard e attacchi è la volta degli scarponi. Osservando attentamente la suola questa deve presentare una punta e un tallone non troppo consumati poiché, se lo fossero, non garantirebbero più l’esatto fissaggio negli attacchi. La scarpetta interna, inoltre, non deve presentare segni evidenti di usura, pieghe, umidità residua e cattivo odore. Una volta riconsegnati dopo l’utilizzo, sarebbe bene assicurarsi che il noleggio effettui la procedura igienizzante con gli appositi prodotti.

7. Casco
Sapere con cosa ci si protegge la testa è importante. Per fare questo l’utente deve controllare che gli venga dato un casco di sicurezza certificato, in buono stato di manutenzione, senza segni evidenti di danneggiamento. Inoltre la misura deve essere precisa e la chiusura regolabile e funzionante. Infine, anche in questo caso è consigliabile controllare che il noleggio effettui la procedura igienizzante dopo la riconsegna.

8. Bastoncini
Le canne delle racchette non devono avere pieghe e tagli (per evitare possibili rotture). L’impugnatura, il lacciolo e la punta devono inoltre essere integri e della corretta misura (per controllare questo è sufficiente rovesciare il bastone, impugnarlo sotto la rotella e verificare che si crei un angolo di 90° al gomito).

9. Contratto di noleggio
Al termine della procedura di noleggio il Rental Center deve rilasciare un documento/contratto/scontrino recante i dati personali del cliente e il valore “Z” di regolazione degli attacchi. In caso di necessità, questo documento è l’unica prova in grado di stabilire se il noleggiatore ha rispettato o meno la procedura.

10. Assistenza
Durante la giornata potrebbe verificarsi il malfunzionamento di un attacco, oppure l’utente potrebbe accorgersi che i prodotti che gli sono stati dati non sono compatibili con il suo livello. In questi casi è bene far presente il problema: un noleggio di qualità saprà gestirlo e, nel limite delle possibilità, soddisfare il cliente.

 

Ma non è finita qui! Cosa fare se dopo aver noleggiato la vostra attrezzatura non ricordate tutti i punti del decalogo e non riuscite quindi a valutare l’esperienza? Prowinter ha pensato anche a questo, creando un tool interattivo che potete compilare in tranquillità davanti ad una bella tisana, dopo una giornata sulle piste. Provatelo e vedrete che vi fornirà una serie di consigli molto utili per le prossime avventure sulla neve!