Protesta Pillon
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La protesta

Merano contro Pillon

Ddl sull'affido condiviso, i consiglieri comunali Schir, Duschek e Augscheller si uniscono al coro di critiche e chiedono al sindaco Rösch di agire.
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Ritratto di Francesco Cocca
Francesco Cocca 11 Febbraio, 2019 - 10:59

In relazione al contenuto dell'articolo in oggetto, desidero evidenziare la posizione dell'associazione nazionale Crescere Insieme, che rappresento dal 2008 in Alto Adige. Il ddl 735 ha il merito di aver sollevato un problema reale: la disapplicazione della legge 54/2006. Tale legge, lo rammento, prevede che il rapporto con i genitori debba essere equilibrato e continuativo, che entrambi i genitori si debbano prendere concretamente cura dei figli e che il mantenimento di regola sia diretto. Non certo diritto di visita, assegno e collocazione prevalente. La magistratura, invece, con il prevalente gradimento dell'avvocatura, si è inventata una prassi deviata, fedele al vecchio modello monogenitoriale, costringendo il Parlamento a cercare nuovi interventi riparativi, sui quali tuttavia la politica era disponibile all'accordo. Il diritto alla bigenitorialita' è dei figli e non è alienabile. Con il ddl del Sen. Pillon, la sorte dei diritti dei figli è rimessa agli umori e alla disponibilità dei genitori o del giudice. Lo si vede bene anche nell'aver conservato le forti limitazioni al loro ascolto introdotte dal decreto filiazione nonché nell'assurda limitazione a 25 anni degli obblighi di mantenimento dei figli. Il ddl 735, però, non va ritirato ma riscritto, per non accantonare problemi che esistono. Faccio presente, inoltre, che è falso che la mediazione sia obbligatoria. Lo è solo un primo incontro informativo. È falso che la mediazione esponga la donna a incontrarsi con un partner violento. Il primo incontro, l'unico obbligatorio, può essere individuale. È falso che in questo modo si perdano inevitabilmente dei mesi. Si continua il percorso solo se lo si vuole, solo se produttivo, altrimenti lo si chiude. È falso che se il mantenimento è diretto la donna si impoverisce. Come dire che le madri spendono per sé il denaro destinato ai bisogni dei figli. Grazie per l'attenzione, cordiali saluti. Cocca dott. Francesco Paolo - Referente provinciale associazione Crescere Insieme

Ritratto di Michael Bockhorni
Michael Bockhorni 13 Febbraio, 2019 - 11:41

In dieser hitzigen Debatte fehlt es an kühlem Kopf und sachlicher Debatte. Das Scheidungsrecht samt Rechtspraxis in Italien ist längst reformbedürftig, wie die Verurteilungen durch den EuGH belegen. Weiters sind alle Mitgliedsländer des Europarates aufgerufen ihre Gesetzgebung an die Resolution vom 2079 vom 2.10.2015 anzupassen. Mehr dazu unter https://www.salto.bz/de/article/13022019/scheidung-auf-europaeischem-niveau

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