Ambiente | Rumore treni Europa

Riduzione rumore ferroviario in Europa

Mancate o fuorvianti informazioni in Provincia di Bolzano
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.
L'esposizione al rumore di parte della popolazione rappresenta un grave problema da affrontare.
Una delle fonti è rappresentata dal rumore provocato dai treni che circolano nella Valle dell'Adige e dell'Isarco.
In particolare i treni merci sono molto rumorosi in quanto il sistema di frenatura (ceppi in ghisa che agiscono direttamente sulla superficie di rotolamento) crea delle scanalature sulla superficie di contatto ruota - binario che durante la marcia provocano molto rumore.
Per questo motivo l'Unione europea ha previsto un divieto di circolazione dei carri merci che emettono molto rumore a seguito di un sistema di frenatura inadatto.
La Svizzera (pur non essendo nell'Unione europea) ha anticipato il divieto al 01.01.2020 mentre la Germania ha deciso, nel luglio 2017, che tale divieto vale dal 13.12.2020.
Considerato che quasi tutti i carri merci che circolano in Alto Adige e Trentino circolano anche in Germania il giorno 20.08.2019 è stata presentata in Consiglio Provinciale l'interrogazione n. 446/19-XVI che ha come oggetto  "Rumore ferroviario: i carri che passano dal Brennero sono adeguati?".
Il termine per la risposta a tale interrogazione sarebbe stato il 19.09.2019.

La risposta definitiva da parte dell'assessore Daniel Alfreider è stata pubblicata il 05.11.2019

L'interrogazione pone le seguenti domande al presidente del Consiglio provinciale:

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Rumore ferroviario: i carri che passano dal Brennero sono adeguati?
Il Parlamento della Germania ha promulgato il 20 luglio 2017 una legge per la protezione da rumore provocato da ferrovie (citazione completa: Schienenlàrmschutzgesetz vom 20. Juli 2017 - BGBI. I S. 2804). Detta legge è entrata in vigore il 29 luglio 2017.
L'articolo 3 della legge prevede che dal giorno 13 dicembre 2020 sulla rete ferroviaria nel territorio tedesco non possono circolare carri ferroviari merci che non dispongono di una certificazione di corrispondenza al Regolamento (UE) Nr. 1304/2014 della Commissione del 26 novembre 2014 riguardo le specifiche tecniche per l'interoperabilità del settore "mezzi di trasporto-rumore", e in base alla modifica della decisione 2008/232/EG e della sospensione della delibera 2011/229/EU (Gazzetta ufficiale dell'Llnione europea L 356 del 12.12.2014, pag. 421) o della delibera 2011/229/EU della Commissione del 4 aprile 2011 riguardo le specifiche tecniche per l'interoperabilità del settore "mezzi di trasporto-rumore" del sistema ferroviario convenzionale trans europeo (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 99 del 13 aprile 2011, pag. 1).
La posizione geografica della Germania rende necessario un adeguamento dei carri ferroviari merci che transitano al valico del Brennero in quanto la quasi totalità delle destinazioni si trova in Germania o deve transitare attraverso la Germania per raggiungerla.
Si chiede pertanto:
  1. Quanti carri ferroviari merci sono transitati nel 2018 al valico del Brennero?
  2. Quanti di questi carri dispongono della certificazione prevista dalla legge citata nella premessa?
  3. Per i carri non corrispondenti alla prescrizione prevista dalla legge citata in premessa sono programmati degli interventi d'adeguamento?
  4. Se tali interventi sono programmati, si richiede una descrizione del tipo di interventi e i tempi dell'adeguamento
  5. Se non sono programmati, come si intende affrontare il problema della entrata in vigore della legge tedesca nel dicembre 2020?
Bolzano, 14.08.2019
Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba Brigitte Foppa Hanspeter Staffler
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La risposta è stata la seguente:

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Interrogazione Nr. 446/19 Rumore ferroviario: i carri che passano dal Brennero sono adeguati?
In riferimento alla Vostra interrogazione comunico quanto segue:
1. Nel 2018 al valico del Brennero sono transitati 19.142 carri merci.
2. Sul tema della certificazione dei carri ferroviari merci ai sensi della normativa germanica è stata interpellata RFI quale gestore dell’infrastruttura ferroviaria. RFI ha risposto sottolineando il primario interesse dell’Azienda sul tema della salute e nello specifico della riduzione dell’inquinamento acustico. In questo ambito RFI ha definito un piano di interventi di cui sta dando progressiva attuazione anche nel vigente Piano Industriale 2019-2023, secondo le direttive emanate con il DM Ambiente del 27 novembre 2000. Questo piano riguarda tuttavia l’infrastruttura ferroviaria mentre le iniziative volte all’ammodernamento dei sistemi frenanti dei carri merci è riservata esclusivamente alle imprese ferroviarie. In ogni caso RFI si è resa parte attiva nel processo che ha portato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad emanare il decreto direttoriale n.1 del 7 gennaio 2019 che definisce il regime di concessione di contributi per il rinnovamento dei sistemi frenanti dei carri merci. In questo ambito RFI ha il compito fondamentale di rendicontare la percorrenza dei carri merci e di provvedere al pagamento del contributo agli aventi diritto. In data 11 luglio 2019 il Ministero ha pubblicato le linee guida al decreto che definisce l’inizio dell’attività di calcolo delle percorrenze a partire dalla data di pubblicazione delle suddette linee guida per la durata di 12 mesi.
Pertanto, RFI ci informa che al momento il dato dei carri circolanti sull’infrastruttura Ferroviaria Nazionale nell’anno 2018 dotati di retrofit non è attualmente nella loro disponibilità. Su questo temaè stata interpellata anche la maggiore impresa ferroviaria nazionale nel campo del trasporto merci su ferrovia, Mercitalia Rail del gruppo FS (Ferrovie dello Stato), che deve ancora darci riscontro. Si resta pertanto in attesa di conoscere il dato di quanti carri merci erano certificati ai sensi del Regolamento (UE) n° 1304/2014 della Commissione del 26 novembre 2014. Su questo tema sarà nostra cura fornire gli aggiornamenti che perverranno.
3. È stato istituito (art. 47, commi 10 e 11, del decreto-legge n. 50 del 2017) un fondo per finanziare l'ammodernamento dei carri merci conformemente alle disposizioni europee relative agli aiuti di Stato. Con decreto del 7 gennaio 2019 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato i criteri per la concessione di contributi per il finanziamento degli interventi per l'ammodernamento, il rinnovo e la ristrutturazione dei sistemi frenanti dei carri merci. I finanziamenti riguardano gli anni 2018, 2019 e 2020. I contributi a valere sul fondo di 20 milioni di euro istituito nello stato di previsione del ministero per l'anno 2018 saranno erogati a ciascun beneficiario che ne abbia fatto
richiesta ai sensi del decreto 7 gennaio 2019, come operativamente definito nelle linee guida pubblicate dal Ministero in data 11 luglio 2019.
4. È stata inoltrata a Mercitalia Rail la richiesta di comunicarci i programmi di intervento eventualmente previsti e in tal caso la descrizione del tipo di interventi. Anche in tal caso si resta in attesa di riscontro.
5. Il paragrafo 5 della legge germanica del 20 luglio 2017 sul divieto di esercizio dei carri merci rumorosi (“Schienenlärmschutzgesetz”) prevede che possano essere comunque esentati dal divieto di transito i carri merci che circolano su tratti ripidi prima o dopo la tratta principale e sono utilizzati esclusivamente per servizi con una parte del percorso su tratti ripidi, a condizione che non sia stata concessa alcuna licenza d'esercizio per una tecnologia che può essere utilizzata al posto della pastiglia del freno in ghisa grigia su tratti ripidi; detti carri merci devono essere opportunamente contrassegnati. Nelle more del loro adeguamento, i carri merci ferroviari che transitano dal Brennero e che pertanto devono  affrontare tratti ripidi per la salita e discesa durante il percorso potranno eventualmente richiedere alla competente autorità germanica l’esenzione dal divieto di esercizio.
Cordiali saluti
Daniel Alfreider
Assessore
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Commenti alle risposte

Domanda 1:
La domanda è stata posta per capire quanti carri merci sono transitati al Brennero. La risposta che è stata data da il numero di transiti e non il numero di carri. I carri merci hanno un numero definito. Questi carri percorrono o possono percorre più volte la stessa ferrovia.
Sarebbe utile capire quanti carri sono transitati per potere confrontare questo numero con quelli di cui le domande seguenti.
Domanda 2:
Dopo mesi d'attesa la risposta non è stata ancora resa pubblica.
Domanda 3:
La risposta non da una risposta al quesito. Non è stato indicato nessun programma ma solo la possibilità di un finanziamento pubblico.
Domanda 4:
Dopo mesi d'attesa la risposta non è stata ancora resa pubblica.
Domanda 5:
L'assessore ipotizza una deroga per i carri che transitano sull'asse ferroviario del Brennero.
Questa deroga peró non è applicabile perchè anche se nella legge Germanica è prevista una deroga per i carri merci che transitano su tratti ripidi questo non vale per la ferrovia del Brennero (pendenza massima rampa nord: 25 per mille; rampa sud: 22,5 per mille) in quanto il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/774 della Commissione del 16 maggio 2019 che modifica il regolamento (UE) n. 1304/2014 per quanto riguarda l'applicazione della specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema «Materiale rotabile — Rumore» ai carri merci esistenti (Testo rilevante ai fini del SEE) chiarisce cosa si intende per tratti ripidi:
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7.2.2 Disposizioni supplementari per l'applicazione della presente STI ai carri esistenti La restrizione di esercizio di cui all'articolo 5 bis del presente regolamento non si applica ai carri che circolano principalmente su linee con una pendenza superiore al 40 ‰, ai carri con una velocità massima di esercizio superiore a 120 km/h, ai carri con un carico per asse superiore a 22,5 t, ai carri utilizzati esclusivamente per lavori sull'infrastruttura e ai carri utilizzati in treni di soccorso.
Se il carro viene munito di ceppi dei freni più silenziosi, quali definiti al punto 7.2.2.1, e non sono aggiunte al carro in questione fonti di rumore, si presume che i requisiti di cui al punto 4.2.3 siano soddisfatti senza ulteriori prove.
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La situazione sugli assi ferroviari Svizzeri

Il rapporto Monitoring Güterwagen del 1 semestre 2019 del Bundesamt für Verkehr Svizzero ha rilevato le seguenti tipologie di carri merci che sono transitati attraverso la Svizzera:

Si nota che solo un 31 per cento dei carri merci italiani (278 carri dei rilevati 2174 carri) corrispondono alla normativa Svizzera o Germanica. Resta da vedere se e quando i 1896 carri rumorosi verranno adeguati.

Considerazioni finali

Se dal 1.1.20120 attraverso la Svizzera i carri merci devono essere silenziosi dove circolano i carri merci rumorosi?

Possiamo immaginarcelo, almeno fino al 13.12.2020.

Evitare il rumore ferroviario alla fonte è tecnicamente possibile da anni e viene sostenuto economicamente con soldi pubblici.

Perché i nostri amministratori pubblici non prendono sul serio la nostra salute e si attivano finalmente per il rispetto della legge? Perché vengono date delle informazioni fuorvianti e non si cerca di risolvere i problemi con delle soluzioni invece che con costosissime risposte inefficaci?

Dobbiamo aspettare il 13 dicembre 2020 per capire che i carri merci devono corrispondere a una certa normativa?

Ambiente e Salute