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Salute Psicologica

Giornata Mondiale della Salute

La salute ha la dimensione psicologica come aspetto essenziale, che è importante in tutti gli ambiti: dalla prevenzione e promozione sino alla cura e riabilitazione.
Un contributo della community di Nicola Palumbo09.04.2020
Ritratto di Nicola Palumbo
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Si allega la lettera che il Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi David Lazzari ha inviato al Governo in occasione della Giornata Mondiale della Salute (7 aprile 2020). Lo slogan della Giornata è “Copertura sanitaria universale: per tutti, ovunque (Universal health coverage: everyone, everywhere). Scopo primario dell’iniziativa è quello di sensibilizzare la comunità internazionale sull'importanza del libero ed equo accesso, per tutti, a cure sanitarie di qualità. La salute ha la dimensione psicologica come aspetto essenziale, che è importante in tutti gli ambiti: dalla prevenzione e promozione sino alla cura e riabilitazione.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Avv. Giuseppe Conte
Al Ministro della Salute, On.Roberto Speranza

Pregiatissimo Signor Presidente,
Pregiatissimo Signor Ministro

Vi scrivo questa lettera aperta in occasione della “Giornata Mondiale della Salute”, resa quest’anno di straordinaria ed eccezionale importanza e significato mentre l’Italia e il Mondo sono alle prese con questa grave emergenza sanitaria. Lo slogan della Giornata è “Copertura sanitaria universale: per tutti, ovunque” (Universal health coverage: everyone, everywhere). Scopo primario dell’iniziativa è quello di sensibilizzare la comunità internazionale sull'importanza del libero ed equo accesso, per tutti, a cure sanitarie di qualità. Nel tema salute e nel tema cure rientra, con tutta evidenza, la componente psicologica. La salute - come ci dice l’OMS e come è scritto all’entrata del Ministero - ha la dimensione psicologica come aspetto essenziale, che è importante in tutti gli ambiti: dalla prevenzione e promozione sino alla cura e riabilitazione. E parliamo non solo di “salute psicologica” ma del ruolo che la psiche svolge nella salute nel suo complesso e nel processo di cura in generale. Per tali motivi la legge avanzata fondativa del SSN (833/78) assegna allo stesso la “promozione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio” (art.1).Per tali motivi i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza impegnano lo Stato e le Regioni a garantire l’assistenza psicologica ai cittadini che ne hanno bisogno. Per tali motivi la professione psicologica è stata riconosciuta a tutti gli effetti quale professione sanitaria. Tuttavia questi enunciati sono rimasti in gran parte inapplicati. Oltre ad una carenza oggettiva di personale psicologico dal punto di vista quantitativo rispetto ai bisogni della popolazione (il CNOP ha promosso ricerche con soggetti accreditati che documentano puntualmente questa affermazione), nell’80% delle aziende sanitarie manca qualsiasi forma di coordinamento dei professionisti psicologi, gli standard ospedalieri (Decreto 70/15) non considerano la presenza di servizi psicologici negli Ospedali. Come è stato autorevolmente affermato la Psicologia è la Cenerentola della Sanità pubblica. Questo pone un grave problema di equità sociale: solo chi può permettersi di pagare ha accesso alle prestazioni psicologiche.
Nel 20° anno del XXI secolo ancora il benessere e salute psicologica sono profondamente discriminati rispetto al tema salute. E questo nonostante che l’OMS abbia documentato la diffusione ed i costi enormi di questi problemi per la società. Sono milioni i cittadini che soffrono di problemi di stress, ansia e depressione, che troverebbero nelle cure psicologiche la più efficace e meno dispendiosa risposta, se l’avessero a disposizione. Signor Presidente, Signor Ministro, avrei comunque scritto questa lettera in occasione della Giornata Mondiale, ma ora - purtroppo - ho un motivo molto più grave ed urgente per farla. Nel grande sforzo che il Governo sta facendo per l’emergenza c’è infatti una falla: quella dell’assistenza psicologica alle persone malate in prima linea, ai familiari dei malati e dei deceduti, al personale sanitario, alla popolazione con problemi di disagio psicologico. E’ vero, la Comunità professionale si è attivata, ci sono molte iniziative di solidarietà. Tutto ciò è importante - e come presidente di questa Comunità ne sono orgoglioso - ma non si può lasciare al puro volontariato questa emergenza nell’emergenza. I segnali del disagio psicologico si moltiplicano e serve una risposta che abbia la stessa dignità, forza ed impatto della risposta sanitaria che ha avuto il Covid. La salute psicologica è compito delle Istituzioni perché è nel mandato del SSN, dello Stato e delle Regioni: spetta a loro fornire il supporto psicologico fondamentale alla popolazione e agli operatori, nella routine e soprattutto nell’emergenza. L’Ordine può e deve collaborare perché ciò avvenga per il meglio, come sta cercando di fare dall’inizio della crisi con precise proposte, ma non può sostituirsi alle Autorità pubbliche. Nessuno ha sentito il bisogno di reclutare gli Psicologi che mancano negli Ospedali e nelle strutture sanitarie e territoriali, negli ambulatori dei medici di famiglia, di prevedere la componente psicologica nei livelli decisionali che si occupano della crisi, non si pensa alla Psicologia come una componente strutturale ed organica dell’intervento sanitario complessivo gestito a livello nazionale, regionale o delle singole aziende sanitarie. I cittadini italiani si aspettano di essere tutelati anche da questo punto di vista, si aspettano di non dover avere accesso allo Psicologo solo per un atto di generosità dello stesso o pagando di tasca propria, soprattutto quando le tasche sono vuote. Gli operatori sanitari, che giustamente definiamo “eroi”, non sono però eroi perché devono soccombere: hanno diritto ad un aiuto psicologico. Ed invece la presidente dell’Ordine degli Infermieri ha dovuto rivolgersi - sinora inascoltata - al Governo per denunciare questo bisogno e questa mancanza. Spero che si voglia mettere rapidamente riparo a questo vuoto, perché non c’è salute senza salute psicologica. Che questa Giornata che celebriamo segni una svolta.

Cordialmente
Il Presidente
dott. David Lazzari

Fonte: CNOP (Prot. 20000141 del 7 aprile 2020)

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