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John Axelrod
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Giovani critici

Dal sublime all'indigeribile e ritorno

L'ultima prova dell'Orchestra Haydn è stata un viaggio tra melodia e dissonanza, tra Prokofiev, Beethoven e una difficile opera in prima assoluta.
Un contributo della community di Giovani Critici09.12.2019
Ritratto di Giovani Critici
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Martedì 3 dicembre 2019 abbiamo assistito ad un'altra tappa concertistica dell'orchestra regionale Haydn presso l'omonimo auditorium in via Dante a Bolzano. In quest'occasione abbiamo avuto la possibilitá di ascoltare il compositore russo Sergej Prokofjew con la sua Prima sinfonia in re maggiore op.25, il Concerto doppio per violoncello, pianoforte e orchestra di Arturo Fuentes in prima esecuzione assoluta e infine la Quarta sinfonia di Beethoven in si bemolle maggiore op.60.

La sinfonia di Prokojew, suddivisa in tre movimenti, si presenta inizialmete con una dolce melodia, incalzante, precisa e maestosa, all’interno della quale si ha uno scambio di tema tra gli strumenti ad arco e a fiato. Durante l’esecuzione sono stati avvertiti degli aumenti di velocitá e soprattutto un dinamismo netto e diretto.

La seconda esecuzione è stata Infinito, un concerto doppio per violoncello e pianoforte del compositore Arturo Fuentes, messicano d'origine e naturalizzato australiano. Un'opera atonale, con pochi punti di riferimento e sicuramente non pensata per allietare la sensibilità degli ascoltatori, col suo un umore malinconico, cupo e tenebroso. L’insieme, grazie anche all'appassionata direzione di John Axelrod e all'aiuto dei solisti Francesco Dillon e Emanuele Torquati è risultato teso ed estremamante difficile. Le voci degli strumenti constrastavano continuamente tra loro, creando una complessa rete di dissonanze indigeribili.

A farci tirare un sospiro di sollievo, ci ha pensato l’esecuzione della quarta sinfonia di Beethoven, nella quale si nota il forte contrasto che solo Beethoven riesce ad evidenziare: tra minore e maggiore, tra soli e masse, tra pianissimo e fortissimo. L’esecuzione passava così disinvoltamente dal dolce al deciso e dal maestoso al soave, facendo risunare la sua melodia con un attento dettaglio a ogni nota.

Martina Tomaino e Giorgia Sandrini

Liceo Pascoli classe 4M - indirizzo musicale

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