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gap generazionale

“Attuale come un floppy disk”

I giovani chiedono più spazio nella res publica. Repetto: “c'è la Consulta”, Huber: “vecchie logiche”. Cos'è che i politici si ostinano a non capire della new generation?
Di
Ritratto di Sarah Franzosini
Sarah Franzosini10.11.2015
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Ritratto di Sergio Sette
Sergio Sette 11 Novembre, 2015 - 08:14
Premessa: in una società che ha scaricato sui giovani una buona parte dei propri problemi lasciandoli in una situazione drammatica, a comandare dovrebbero essere i giovani stessi. Perchè chi deve pagare anche i benefici degli altri magari rinunciando ai propri ha il diritto di potersi gestire. Detto questo che fanno i giovani ? Si offendono perchè non gli vengono lasciati gli spazi e si mettono in un angolino a rimuginare oppure si adeguano e si trasformano in cloni dei loro padri(-ni) politici. Non c'è che dire, mi sembra un ottimo atteggiamento! Dei giovani e di quello che normalmente li caratterizza (la voglia di cambiamento, l'audacia, l'energia) questa società ne ha bisogno come il pane e invece non si vedono e non si sentono. Sveglia ragazzi !
Ritratto di Martin B.
Martin B. 11 Novembre, 2015 - 11:21
WW floppy disk, f*ck the cloud... Schlechter Vergleich von Herrn Huber.
Ritratto di Sandro Repetto
Sandro Repetto 11 Novembre, 2015 - 13:10
Ringrazio Salto.bz per aver ripreso un tema così importante. Da parte mia nessuna volontà di polemiche, come dimostra la mia risposta su FB che qui riposto: "Al di là delle paludi (e degli stagni...preferisco il mare aperto con tutti i rischi che può comportare) ho solo fatto una domanda per scendere dalle asserzioni al concreto. Mi pare singolare che a Bolzano non ci sia stato seguito per la Consulta mentre in altre città da Racconigi a Catania la cosa pare funzionare. Non ho raffrontato gli statuti nelle similitudini e differenze ma le 220 candidature pochi mesi fa a Villa San Giovanni all'altro capo dell'Italia mi sembrano significative. La consulta bolzanina può essere perfettibile, e quale mezzo migliore di questa piazza virtuale per aprire un confronto di opinioni? Floppy disk e ultimi modelli insieme." Per chi volesse approfondire questo è un link interessante: https://villaedintorni.wordpress.com/2015/08/28/villa-boom-di-adesioni-oltre-220-alla-consulta-giovanile-esulta-il-consigliere-porpiglia-fatto-significativo-il-1-settembre-esordio-ufficiale/
Ritratto di Michele Lonardi
Michele Lonardi 11 Novembre, 2015 - 23:29
Da bravi politici, vedo tutti intenti a discutere della difficoltà a comporre una consulta. Nessuno di voi, nessuno, ha interpellato le 18 persone che, come avete scritto, fanno parte di un gruppo di ragazzi esistente e attivo. Bollate per disinteressati i giovani, antiquati i metodi, e poi non avete nemmeno quel poco di onestà per andare a chiedere "ma quei 18 che cosa hanno fatto?". Forse non vi interessa, in fondo il titolo la dice tutta, "via con la nuova classe politica, basta con i loro metodi", l'impatto c'è, il messaggio è chiaro, ma è, come ci si aspetterebbe da quella vecchia e antiquata classe politica che si contesta, vuoto. Vuoto perchè si fa un'accusa (lecita o meno che sia), senza aver verificato i fatti, senza conoscere l'operato di quei benedetti 18, che saranno nominati, saranno il peggio del peggio (ma dove eravate quando sono stati scelti? Perchè fare polemica ora?), ma probabilmente hanno fatto qualcosa e hanno in mano dei risultati del loro lavoro da proporvi, se foste disposti ad ascoltare. Questo articolo e i vostri commenti dimostrano invece un'unica volontà, quella di parlare, da soli. Che peccato vedere giovani così vecchi.
Ritratto di Tommaso Marangoni
Tommaso Marangoni 1 Dicembre, 2015 - 00:52
Si parla di gap generazionale, di giovani disinteressati, di sistemi antiquati, di vecchie logiche. Sì, questa era Bolzano. Dal dicembre 2014 qualcosa è cambiato ed è nato l'Arbeitsgruppe Giovani BZ con l'intento di rivedere i tanto contestati criteri di nomina della consulta, ritenuti antiquati da tutti, politici e soprattutto giovani. Proprio con l'intento di permettere a tutti i giovani (e non solo a quelli legati ad una associazione oppure a un partito politico) di partecipare alla cosa pubblica, un primo gruppo di 18 giovani interessati si è impegnato per fornire un'alternativa, mentre in Comune l'interesse era rivolto in particolare a campagna elettorale e formazione di una coalizione di governo (temi di gran lunga più importanti, non c'è dubbio!). In un periodo in cui i partiti politici faticano a trovare giovani motivati e la consulta giovani con i criteri del passato non funziona, ecco che bisogna ripartire dalla stesura condivisa di un regolamento più semplice per l'istituzione della consulta, e da una rete di contatti sul territorio, perchè si percepisca che la consulta c'è! Un organo apparentemente "inutile" ma quanto più NECESSARIO per permettere ai giovani di interessarsi alla cosa pubblica, partendo da un coinvolgimento nelle decisioni che riguardano la loro quotidianità a Bolzano e, in un secondo momento, per riportarli a votare, una volta percepito che la politica non è tutto fumo. Un luogo apartitico, di ponte tra giovani e istituzioni. E ditemi, quanti giovani sono disposti a candidare con un partito politico in un momento così delicato per la politica cittadina, e quanti invece vorrebbero essere politicamente attivi attraverso uno strumento come la consulta, già utilizzato altrove in provincia, che permette di impegnarsi in prima persona di politiche giovanili, uno strumento diretto che va oltre i partiti politici o le coalizioni di governo. Molto più attraente per un giovane, a mio avviso, l'impegno in una consulta (adeguatamente pubblicizzata), a cui può seguire in un secondo momento l'attività in un partito politico. Non il contrario: altrimenti i giovani serviranno solo a svecchiare i partiti e le loro idee, come la politica stessa afferma, verranno nuovamente messe da parte.
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