Cronaca | Il caso

Uscita di scena

Parcheggio del lago di Braies: scagionati i membri della giunta provinciale coinvolti. Richiesto il processo per i privati.
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Foto: Suedtirolfoto.com/Udo Bernhart

In 21 erano stati iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di accusa di abuso in atti d’ufficio riguardo la realizzazione del nuovo parcheggio da 350 posti in prossimità del lago di Braies. Ieri, 10 gennaio, il sostituto procuratore Axel Bisignano ha chiesto l’archiviazione per i membri della giunta provinciale di Bolzano - fra cui lo stesso presidente Arno Kompatscher - e di quella comunale di Braies. L’esecutivo provinciale era in pratica accusato di aver cercato di sanare una situazione illegittima non intervenendo a livello amministrativo.

Nelle motivazioni contenute nella richiesta di archiviazione si legge che “non spetta alla Procura esprimere considerazioni sulla gestione politico amministrativa della vicenda e sulle cause che hanno portato la situazione ad incancrenirsi in tal modo da dovere intervenire commettendo le gravi forzature evidenziate”, come riporta il Corriere dell’Alto Adige. Altra storia per quel che concerne i privati: il pm ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per le violazioni urbanistiche e paesaggistiche per la committenza all’albergatrice Monica Caroline Heiss, Ronald Patscheider e a Karl Wieser, titolare dell’impresa costruttrice.

Il nuovo parcheggio doveva servire a “disciplinare” il forte flusso di turisti (cresciuto esponenzialmente da quando il lago è diventato il set della fiction A un passo dal cielo). Bisignano ha inoltre sottolineato che secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione se la finalità pubblicistica dell’atto illegittimo prevale su quella di voler avvantaggiare un privato, il dolo intenzionale non è ravvisabile, motivo per cui la Procura ha deciso di chiedere il non luogo a procedere per gli amministratori pubblici coinvolti.