Economia | La polemica

I duellanti

Continua il botta e risposta a distanza fra Lantschner e il presidente di CasaClima Fattor in merito all’uscita di scena dall’agenzia del candidato sindaco dei Verdi.

Parla di “strumentalizzazione dell’agenzia” da parte del candidato sindaco della coalizione dei Verdi Norbert Lantschner, il presidente di CasaClima Stefano Fattor che non ha digerito le dichiarazioni rilasciate a salto.bz dall’ex direttore dell’azienda. In discussione, innanzitutto, il fatto che dietro all'ideazione del “marchio” ci sia Lantschner, “ha copiato il nome da quello di un museo tedesco”, ovvero il Klimahaus di Bremerhaven nel nord della Germania, attacca Fattor. Al centro delle contestazioni anche le affermazioni di Lantschner circa il fatto che il progetto sia andato distrutto e che la Provincia si trovi a dover sborsare ingenti cifre di denaro per mantenere l’agenzia. “Quando la Provincia si fece carico dell'affitto - ricorda Fattor - il direttore, del resto, era Lantschner e, in ogni caso, a partire dal 31 dicembre del 2014 tale affitto è di nuovo interamente a carico dell’agenzia. L'ultimo contributo fisso è stato di 500mila euro (affitto compreso). Da allora riceviamo un finanziamento secondo la richiesta di attività da parte della Provincia (in media il 13% del nostro fatturato)”.

Per il 2010, invece, CasaClima, sotto la guida di Lantschner, poteva contare su un contributo di 700mila euro (come attestato da questo documento) “con meno dipendenti (20 contro i 36 di oggi), meno iniziative, progetti e programmi, ecc., e infatti il fatturato è passato dai 2 milioni dei suoi tempi ai 3,6 di oggi”, incalza Fattor. Riguardo le migliaia di certificazioni fatte Fattor replica: “Mai negli anni sotto Lantschner sono state certificate tante case come negli ultimi tre anni (nonostante la crisi)!”. Il presidente di CasaClima osserva che oggi l’agenzia è presente a livello capillare su tutto il territorio nazionale, con la progressiva acquisizione di partner internazionali, senza contare la solidità di rapporti raggiunti con cittadini, ordini e associazioni di categoria.

Sul fronte economico, da quando Lantschner non è più direttore “non c'è stato più un buco di bilancio né problemi di fidi bancari azzerati”, evidenzia Fattor che snocciola tutti i risultati conseguiti: “Abbiamo fatto più di un salto di qualità nei contenuti e nelle competenze tecniche e di ricerca e sviluppo: nuova direttiva, semplificazione e deburocratizzazione, nuovo Software ProCasaClima (gratiuito! Ai tempi di Lantschner a pagamento) e CasaClima Open per estendere il sistema di calcolo in tutta Italia, nuovi Protocolli come School, CasaClima-R, sigillo di qualità per le VMC, il programma ComuneClima e l'Energy Report Online, il nuovo Energy Check, il ClimaMonitor, la partecipazione a progetti di ricerca europei (Sinfonia, Bricks, BuildUpSkills, RadCarpet, ArgeAlp, ma soprattutto il coordinamento dell'gruppo di azione europeo per l'energia di EUSALP, e tanti altri progetti come lo studio di fattibilità KlimaLand-Parcours, nZEB, Rifare, Remodel, più di tutti il primo posto al SolarDecathlon, con l'Università di Roma 3, ovvero le "olimpiadi" dell'efficienza energetica tra università  tenuto a Parigi, ecc.)”. L’ultima precisazione, con stoccata finale: “Le gare d'appalto sono tutte regolari - dice il presidente di CasaClima -; non c'è più capitato che arrivassero buste delle offerte con firme e timbri falsificati”.