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attualità

Lanciare i Tomahawk per comprarne altri

Giovanni Giacopuzzi segue la Siria per l’Appm. "I venti di guerra? Atti dimostrativi, Usa senza strategia. Nel Paese una guerra liquida internazionale: fa vendere armi".
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Ritratto di Sell Woll
Sell Woll 14 Aprile, 2018 - 13:42

Also einfach Putin, Assad und Erdogan das Feld überlassen, nur damit jede Gefahr einer Bereicherung im Westen ausgeschlossen werden kann

Ritratto di ceteris paribus
ceteris paribus 15 Aprile, 2018 - 12:20

einfach ist in dieser sache gar nichts, das hat (fast) jede/r verstanden.

Ritratto di Thomas Benedikter
Thomas Benedikter 15 Aprile, 2018 - 10:02

Pur condividendo buona parte della tua analisi, caro Giaco, la risposta finale sugli affari con gli Tomahawk americani è disbrigativa e erronea. Stimola solo il solito scatto ideologico prefabbricato fra un certo ambito di lettori, che del resto non criticano mai la fornitura di elicotteri italiani a Erdogan e altri armi leggere italiane a mezzo mondo. In questo caso è troppo ingenuo dire: dovremmo pregare il signor Asad di smetterla con le armi chimiche o forse anche di massacrare la popolazione civile con armi convenzionali. È troppo lontano dalla realtà di dire: dovremmo portare tutti al tavolo di negoziato di pace con le sole parole. L'argomento della produzione di Tomahawk è anche contradditorio: se fosse questo l'interesse di Trump perché non ne ha fatto uso da un anno a questa parte? Perché colpisce i magazzini di armi chimiche solo una volta ogni anno, benché fossero bandite da tutto il mondo dal 1997? Benché la stessa Siria ha firmato la Convenzione contro le armi chimiche nel 2013? Come sanzionare la violazione di questa Convenzione alle spese dei civili siriani se non con uno sforzo internazionale di coercizione nei confronti di un regime che ha dimostrato da 7 anni che non ha nessuna remora di massacrare 400.000 dei propri cittadini? Troppo sbrigativa e faziosa questa solita asserzione che gli interventi militari siano nient'altro che un marchingegno per vendere altri armi.

Ritratto di Thomas Benedikter
Thomas Benedikter 15 Aprile, 2018 - 10:40

Una precisazione assolutamente necessaria. Se si legge bene il testo delle risposte di Giacopuzzi fino all'ultima risposta non afferma che gli USA abbiano compiuto questo attacco per far vendere più Tomahawk alla ditta produttrice, ma semplicemente afferma che una guerra comunque fa vendere armi. Il titolo scelto dal giornalista "Lanciare i Tomahawk per comprarne altre" è un'insinuazione scorretta e sbagliata del giornalista che non rende il senso delle affermazioni di Giacopuzzi. Purtroppo è un esempio di come un titolo mal scelto possa sviare e ingannare il lettore. Da parte di SALTO siamo abituati a metodi giornalisticamente più corretti.

Ritratto di Paolo Gelmo
Paolo Gelmo 16 Aprile, 2018 - 12:48

Uno degli aspetti importanti è la mancanza di prove nel giudicare. Quali elementi abbiamo per accusare un paese di fabbricare, possedere e usare armi chimiche? Trump, Macron e la May dicono di avere le prove.. ci dobbiamo credere .. lo dobbiamo fare per fede? .. con il precedente delle famose armi di distruzione di massa dell’Iraq?

Le prove devono essere pubblicate e confermate da istituzioni indipendenti.. lo si dovrebbe pretendere da chi afferma di averle.. e anche da chi da appoggio come il nostro governo.

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