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Scenari preoccupanti

Far sbattere l'Italia contro un muro?

Da un anno siamo ostaggio di un governo che voleva ribaltare tutto e che rischia invece di ribaltare il paese. Un futuro da far tremare i polsi. Via dall'Italia?
Un contributo della community di Michele De Luca15.06.2019
Ritratto di Michele De Luca
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Ma in che paese viviamo? Mi tocca leggere questo articolo con le genialate di tal Claudio Borghi e mi chiedo come possa pensare di proporre "robe" che non stanno né in cielo né in terra. Se il problema è di pagare la PA, allora si paghino i fornitori come si fa in qualsiasi altro paese europeo e in tempi certi. Non emettendo "cambiali" che, solo a nominarle, ci fanno ballare lo spread. Alla pari di un altro genio anti-Euro, tal Alberto Bagnai che si vuole mettere come ministro per i rapporti con l'Europa? Ma i Cinque Stelle si rendono conto con chi stanno governando?
 
Ora, un conto è quando si sta all'opposizione e si possono fare "sparate" insensate perché ci sono gli elettori da conquistare, un conto è governare e governare un paese che, per ora, siede ancora al G7 ed è uno dei fondatori della attuale Unione Europea nella quale ci troveremo tremendamente isolati e, per di più, proprio dai "colleghi" dei sovranisti. Spiegatelo agli "italiani" visto che "rispondete solo agli italiani"... già la frase è di una cialtroneria colossale visto che il mandato lo avete preso dagli/lle elettori/e italiani/e.
 
Quello che queste due "menti" illuminate vorrebbero per gli italiani comporterebbe da un giorno all'altro la perdita di almeno il 50% del valore della moneta, perché col piffero che poi i nostri debitori esteri si accontenterebbero di "Nuove Lire" con la faccia di questi due saccenti "sparastupidaggini". E dopo una settimana gli "italiani" avrebbero un'idea leggermente diverse su queste sortite leghiste populiste. Sono scenari da guerra civile, ce ne rendiamo conto o no? "Noi rispondiamo agli italiani"... e gli italiani, facile previsione, vi "verranno a cercare" se vorrete fare quello che continuate a propagandare vuoi urlando, vuoi di soppiatto.
 
Quello che NON si vuole capire è che, alla faccia di essere "sovranisti" (di che?), stanno facendo continuare a far veleggiare gli avvoltoi sul nostro paese che non aspettano altro che un crac (che coinvolgerebbe l'intera area Euro) per spolpare un paese tutto sommato ricco e con molte prede ambite. Se si vuol far "saltare il banco", si sappia che avremo un altro "otto settembre" con conseguenze terribili per noi e per l'Europa intera.
 
Dilettanti allo sbaraglio che da un anno ci stanno già facendo pagare miliardi (miliardi!) di Euro di interessi sui nuovi titoli di Stato.
 
Ripeto, non ci vuole tanto a capirlo, magari lo dovrebbero capire coloro che hanno votato e votano. La democrazia è una bella cosa, peccato che dia anche gli strumenti per affossarla in un'epoca dove basta urlare perché tanto la gente ha la memoria di un "pesciolino rosso".
 
Non avrei mai pensato di pensarlo e di scriverlo, ma l'idea di staccarci da questa Italia e da questo governo non la vedo più come una sparata. La vedo oggi come una possibilità di salvarci il posteriore dal punto di vista economico. Altro che storie. D'altronde c'è chi ha pure proposto di venderci per far diminuire il debito pubblico italiano. Assurdo? Fantapolitica? Basta avere un po' di coraggio e alla fin fine... potrebbe essere un affare per ambedue, anche se sono conscio che si tratta di una provocazione, curiosamente non arrivata qui in Alto Adige, e con implicazioni geopolitiche di non poco conto. 
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Ritratto di Martin Daniel
Martin Daniel 16 Giugno, 2019 - 14:48

L'assurdo del sovranismo di questo governo sta nel rivendicare contemporaneamente libertà nazionale nelle decisioni economico-finanziarie e una condivisione di rischi e debiti a livello europeo. Definire poi un debito-pil al 200% come sostenibile e al tempo stesso lamentarsi della mancata fiducia nel sistema Italia è di una tale gravità, che sì, quasi quasi ci si dovrebbe fare un pensierino sull'idea avanzata dal citato, fra l'altro misero, articolo del Fatto...

Ritratto di Francesco Zuffa
Francesco Zuffa 17 Giugno, 2019 - 11:34

Fintanto che molti elettori vivono nella loro unica bolla di sapone, voteranno di pancia pensando che flat tax, minibot e pace fiscale siano la soluzione dei problemi di questi paesi. Si predica la legalità e il carcere duro, ma appena c’è un’occasione so aizza contro giudici e magistrati. Ci si proclama amanti della patria, senza seguire le regole del senso civico. La destra italiana ha sempre partecipato al festival dell’ipocrisia, ma non ha mai avuto nemmeno un solo obbiettivo per il futuro del paese.

Ritratto di rheticus rheticus
rheticus rheticus 17 Giugno, 2019 - 16:57

E’ ben difficile per noi cittadini comuni farsi una opinione solida nella materia delle finanze pubbliche soprattutto per quello che riguarda l’ammontare del debito e la vicenda dei minibot; troppe sono le fonti contrastanti e le argomentazioni degli uni e degli altri. Ci vorrebbe una visione d’insieme che dal punto di vista dell’ “uomo della strada” è piuttosto di la da venire. Ci sono però i fatti, quelli che paiono assodati.
Uno di questi fatti è che il grande debito italiano si è progressivamente costruito negli anni ad opera di democristiani, socialisti, forzisti e piddini. Un altro, è che da quando siamo nell’euro non abbiamo più a disposizione la valvola della svalutazione che ogni tot di tempo ricalibrava i rapporti di forza fra le economie europee (leggi lira / marco), dando slancio alle esportazioni e frenando le importazioni. Oggi pare che tedeschi ed olandesi siano convinti di mantenere i fannulloni italiani, mentre è un po’ più vero il contrario; l’Italia è contributore netto, cioè paga a Bruxelles più di quello che riceve ed inoltre, grazie al cambio fisso (inteso tra gli apparati economici degli stati),
la Germania vende un sacco di prodotti (soprattutto auto di buona fattura) ad un prezzo “svalutato”
e succede così che Germania ed Olanda si ritrovano con dei surplus di bilancio piuttosto elevati. Oltre il consentito. Ma non c’è alcuna procedura nei loro confronti.
Una Europa così strutturata mi sembra che non abbia prospettive di lunga durata e forse non hanno tutti i torti quelli che sostengono che la prossima “hard Brexit” sia l’innesco e la “mina italiana” sia la bomba che farà deflagrare l’Europa. Per la gioia degli Americani che temono una forte Europa a trazione tedesca. Secondo questi pareri, che personalmente spero sbaglino di grosso, l’Italia si troverà in una posizione da 8 settembre.

Ritratto di Dietmar Holzner
Dietmar Holzner 17 Giugno, 2019 - 18:12

Per prima cosa: Non è giusto dire, che il debito dello stato è dovuto al lavoro (o no) dei partiti indicati. Questi erano sempre i rappresentanti leciti del popolo italiano, 'na volta questi, 'na volta gli altri. Ne gli uni ne gli altri sono riusciti a ridurlo, pochi (nessuno di centro-destra) ci hanno provato. E dubito che una Lega ci sarebbe riuscita, visto che fino a pochi anni fa non se nè c. un bel niente del Sud.

Seconda cosa: denominare l'Italia contributore netto è come se un padrone di famiglia, che brucia gran parte dello stipendio nelle sale giochi, si vantasse come mantenitore, contribuendo magari 200 euro, mentre la moglie deve contribuire tutto il resto necessario che loro e i figli ne hanno bisogno. Voglio dire: l'Italia ha ben altre responsabilità di solo essere Nettozahler.

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