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“Euro 3, attenzione ai Comuni vicini”

Estendere le deroghe adottate da Bolzano per San Genesio e Sarentino anche nel resto dell’Alto Adige: la richiesta di Lanz e Locher (Svp) per i divieti ambientali.
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La richiesta è estendere il modello basato sulla mediazione avviata tra Bolzano e i Comuni limitrofi, San Genesio e Sarentino. I consiglieri provinciali Svp Gerhard Lanz e Franz Locher chiedono quindi alla giunta di sollecitare i municipi altoatesini ad avallare, in tema di divieti per la circolazione dovuti a motivazioni ambientali, “la soluzione il più accettabile possibile” che tenga conto delle problematiche dei pendolari dai territori limitrofi. L’istanza è contenuta nella mozione presentata in consiglio provinciale e trasmessa all’assessore competente, Giuliano Vettorato.

I due firmatari ricordano la firma nel luglio 2018 del piano provinciale contro l’ossido di azoto (No2), che prevede il varo delle limitazioni al traffico da parte degli enti locali per ridurre le emissioni inquinanti. Un’azione che ha riguardato i centri più grossi, dove le concentrazioni sono maggiori: dunque Bolzano, Merano, Bressanone e Laives. E se lo scopo, proseguono i consiglieri, è giusto, occorre però a loro avviso tenere conto dell’impatto sui residenti dei Comuni limitrofi, “costretti” per motivi di lavoro o altro a recarsi nel Comune più vasto e dunque ad incappare nei divieti se il loro mezzo non è idoneo. 

L’introduzione di questi divieti si fa molto delicata nei Comuni attraversati dal transito per i territori vicini: per esempio a Bolzano, con Sarentino e San Genesio, Monguelfo con Casies, Merano con i Comuni della val Passiria e Lana con la val d’Ultimo

“L’introduzione di queste misure - sottolineano Lanz e Locher - si fa molto delicata nei Comuni forzatamente attraversati dal traffico di transito da e per i Comuni vicini, senza ragionevoli alternative. Ciò riguarda molti centri dell’Alto Adige: per esempio a Bolzano, con i territori di Sarentino e San Genesio, Monguelfo con Casies, Merano con i Comuni della val Passiria e Lana (Comuni della val d’Ultimo)”.

I due ancora ricordano il caso del capoluogo e soprattutto l’apertura concessa dall’amministrazione: “A Bolzano vige dal primo luglio 2019 un divieto di circolazione precauzionale per tutto il centro e lungo via San Maurizio. Chi vi transita è punito con multe fra 117 e 168 euro, e in caso di recidiva rischia il ritiro della patente. È stato chiesto un corridoio per l’ospedale e una deroga per le persone che, a causa dell’orario di lavoro, non possono arrivare puntualmente sul posto di lavoro con i mezzi pubblici. Soprattutto, però, sono state chieste delle alternative. Il Comune di Bolzano è stato disponibile al dialogo e ha disinnescato la situazione prevedendo autorizzazioni speciali per casi chiaramente delimitati”.

Lo scopo è sollecitare le amministrazioni comunali dell’Alto Adige ad adottare le soluzioni più accettabili possibile collaborando con i territori vicini

Ecco la richiesta finale da sottoporre all’Aula: “Sollecitare le amministrazioni comunali dell’Alto Adige, prima d’introdurre limitazioni alla circolazione sul proprio territorio comunale, ad analizzarne molto attentamente le conseguenze sui Comuni limitrofi ed elaborare anticipatamente, in strettissima collaborazione con essi, una soluzione il più accettabile possibile”.

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