Cultura | Salto weekend

And the winner is...

Ecco tutti i vincitori della 33esima edizione di Bolzano Film Festival Bozen, premiati sabato sera. Tutti I film vincitori verranno proiettati oggi al Filmclub.
BFFB 2019
Foto: BFFB

Premio Provincia autonoma di Bolzano al miglior lungometraggio

La giuria internazionale composta da Inge Mauerer-Klesel, Barbara Schweizerhof e Mohammed Soudani ha deciso di premiare “Das schönste Paar” di Sven Taddiken.
Le motivazioni della giuria: “Con una fantastica e precisa sceneggiatura e con dei attori credibile il film racconta la difficoltà della coppia di sopravvivere dopo uno stupro. Con elegante sensibilità e convinzione ci trascina e ci fa entra in questa mondo”.
 

Menzione speciale della giuria a Ciro D'Emilio per il film “Un giorno all'improvviso” con la seguente motivazione: “Il film ci trasporta a scoprire l’universo di una mamma fragile e il figlio precoce che combattano gli ostacoli che gli rende la vita in un mondo che non gli fa sconti! Il film e scritto con sensibilitá, va in profondo, assolutamente realistico e credibile”.

 

Premio Fondazione Cassa di Risparmio al miglior documentario

La giuria internazionale composta da Johann Moser, Gabreile Röthemeyer e Alessandro Scillitani ha deciso di premiare “Becoming Me” di Martine De Biasi come miglior documentario.
Le motivazioni della giuria: “Una selezione meravigliosa di documentari, con molti film di cui abbiamo discusso, ma abbiamo unanimemente deciso di premiare un film, per la forza della storia e delle immagini, incredibilmente coerenti in dieci anni di lavoro. Una storia personale e politica, senza voyeurismo e senza pregiudizio”.

 

Premio del pubblico Città di Bolzano

Il pubblico in sala ha votato per “Becoming Me” di Martine De Biasi.

 

Premio giuria studenti Euregio

Il premio assegnato dalla giuria studenti, composta da: Alessandro Callin Tambosi (Liceo scientifico Leonardo da Vinci, Trento), Frayo Gelmini (Franziskanergymnasium Bozen), Nadine Gleirscher (Ferrarischule Innsbruck), Florian Steiner, Thomas Sutti (entrambi Medienkolleg Innsbruck), Davide Toldo (Liceo linguistico “S.M. Scholl”, Trento), Sara Weithaler, Medea Zingerle (entrambe FOS für Wirtschaft, Grafik und Kommunikation, Brixen), Julius Wiemann Raffeiner (Realgymnasium “Albert Einstein”, Meran) va a “Un giorno all’improvviso“ di Ciro D’Emilio.
Le motivazioni della giuria: “In modo molto originale, dopo soli 30 minuti il film riesce a catturare lo spettatore dal punto di vista emozionale. Questo grazie all’evoluzione interiore dei personaggi principali e in particolare alla rappresentazione ricca di sfaccettature del rapporto fra madre e figlio.
Lo spettatore vive da vicino la prospettiva di Antonio, con tutti i suoi alti e bassi.  L’avere saputo creare una tale atmosfera è uno dei motivi principali per cui abbiamo scelto proprio questo film.
La struttura delle singole scene  e una  messa in scena del tutto realistica supportano l’atmosfera in modo autentico e assolutamente valido. La simbologia usata appare sempre appropriata ed inserita in modo coerente nel film. Inoltre Il primo lungometraggio di Ciro D’Emilio dispone di un ottimo cast. Dopo un’attenta e intensa analisi, per noi, la Giuria giovanile dell’Euregio, è un vero piacere poter conferire il premio al film ‘Un giorno all’improvviso’”.

Il film premiato rientrerà poi nel futuro programma scolastico KINO & SCHULE e sarà presentato in varie scuole di Bolzano, Innsbruck e Trento in presenza delregista, con la moderazione in sala fatta dei ragazzi stessi.

 

Riconoscimento FINAL TOUCH #4. Intense feedback from experts

Il FINAL TOUCH Cine Chromatix Italy Post-Production Prize va al progetto “Soldaten weinen nicht” di Jannis Lenz.

 

Premio Dolomiti UNESCO

La giuria della Fondazione Dolomiti UNESCO, composta da Roland Dellagiacoma, Ingrid Beikircher (Landesleitung AVS), Claudio Sartori (CAI-Alto Adige) assegna il Premio Speciale dedicato alle Dolomiti UNESCO al film “Il mangiatore di pietre” di Nicola Bellucci.

 

Premio Golden Walther Award

Il premio di Walther Park Bolzano–Bozen viene assegnato a “Der Trafikant” di Nikolaus Leytner.