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Il senso di Trento per la sicurezza

Via libera del consiglio comunale trentino al Daspo urbano. Il sindaco potrà allontanare per 48 ore soggetti pericolosi dal centro. Intanto Bolzano pensa al da farsi.
Polizia
Foto: upi

È stato approvato, fra le polemiche, il Daspo urbano - provvedimento simile a quello con cui viene vietato l’ingresso negli stadi ai tifosi violenti - a Trento. In sostanza chi si comporterà in modo molesto o violento sarà allontanato dalla zona centrale della città per 48 ore attraverso un ordine del sindaco, così come recita il decreto sicurezza del ministro dell’Interno Marco Minniti. I 23 voti - solo uno in più di quelli necessari a far passare il provvedimento - a favore del consiglio comunale hanno dato il via libera alle modifiche al regolamento di Polizia urbana. La mozione è infatti passata con il consenso della sola maggioranza. Le polemiche tuttavia, come si diceva, non sono mancate. Durante il dibattito, infatti, tutto il centrodestra - Lega Nord, Civica Trentina e Forza Italia - ha lasciato l’aula.

L’area che potrà essere interdetta ai “disturbatori” è stata estesa, inoltre, anche al parco della Predara nel quartiere San Martino. Approvato, infine, un ordine del giorno del consigliere del Patt Alberto Pattini che chiede di sollecitare il Questore ad applicare l’articolo13 del decreto Minniti che prevede l’espulsione da uno a cinque anni per spaccio di sostanze stupefacenti; mentre è stata bocciata la mozione del consigliere di Forza Italia Cristian Zanetti di recintare piazza Dante.

 

A Bolzano, invece, il sindaco Renzo Caramaschi ha organizzato un gruppo di lavoro insieme al city manager Andrea Zeppa, il comandante della polizia municipale Sergio Ronchetti e i rappresentanti dell’avvocatura comunale per prepararsi alle nuove regole ed elaborare un piano integrato per la sicurezza. Questi poteri di cui vengono investiti i sindaci grazie al decreto Minniti saranno messi in atto soprattutto, secondo il presidente del Consorzio dei Comuni Andreas Schatzer, nei centri principali. Nella seduta di giovedì e venerdì prossimo del consiglio regionale, peraltro, si discuterà del disegno di legge sull’assestamento del bilancio di previsione della Regione 2017-2019 in cui sono previste alcune modifiche alle norme in materia di enti locali, con adeguamenti al decreto in questione che, recita il disegno di legge della giunta regionale, “ha rafforzato i poteri dei sindaci in situazioni di grave incuria o degrado del territorio o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana”.